Il numero di abbonamenti a piani dati LTE a livello globale sorpasserà il miliardo prima della fine dell’anno, spingendo così molti operatori a investire in tecnologie (come ad esempio celle più piccole) per stare al passo con la domanda sempre più crescente.

Più precisamente, stando a un recente rapporto della società di ricerche di mercato ABI Reasearch, a fine 2015 ci saranno circa 1.37 miliardi di utenti con accesso a reti LTE, mentre a fine 2014 questo numero era addirittura fermo a 650 milioni (quasi la metà insomma).

La crescente popolarità del LTE/4G si spiega con diversi fattori tra cui l’inclusione di questo servizio negli abbonamenti di un numero sempre più ampio operatori telefonici, smartphone LTE sempre meno costosi e la rapida espansione delle reti LTE in Paesi grandi e molto popolosi, prima tra tutti la Cina.

Le offerte per la connettività LTE si stanno espandendo molto velocemente anche in Nord America, in Giappone e in Corea del Sud, dove entro la fine di quest’anno saranno incluse nella maggior parte degli abbonamenti proposti dagli operatori di telefonia mobile. A prevederlo è Ericsson, che proprio la settimana scorsa ha pubblicato una ricerca sulle aspettative di fronte alla crescita futura del mercato mobile.

la popolarità del LTE/4G continuerà ad aumentare per i prossimi 5 anni con un tasso di crescita annuale di circa il 20%

In questi e in altri Paesi dove l’adozione del LTE è particolarmente elevata, gli operatori stanno cercando nuove modalità di intervento per evitare che le loro reti collassino di fronte al peso crescente del traffico (soprattutto a livello video), causato in special modo dalla crescente popolarità degli smartphone con display molto ampi.

Ci riferiamo soprattutto a piccole celle da affiancare alle stazioni di trasmissione tradizionali, che risolverebbero diversi problemi ma il cui posizionamento e la cui gestione rimangono comunque ostacoli da superare per diversi operatori.

Sempre secondo il rapporto di ABI Research, la popolarità del LTE/4G continuerà ad aumentare per i prossimi 5 anni con un tasso di crescita annuale di circa il 20%, tanto che per il 2020 si prevedono oltre 3.5 miliardi di utenti che avranno accesso a queste reti. Nella sua ricerca di alcuni giorni fa Ericsson mette in mostra ancor più ottimismo, prevedendo numeri ancora più elevati (si parla di 3.7 miliardi di utenti LTE).

Riferendosi sempre al 2020, quando tra l’altro saranno attivate le prime reti 5G in Giappone e in Corea del Sud, Ericsson prevede un dominio del LTE negli USA e nell’Europa Occidentale, mentre a livello globale il 3G continuerà a essere in prima posizione con circa 3.8 miliardi di utenti connessi.