Quando si parla di 5G, la connettività mobile ultra veloce di prossima generazione, sono sempre un po’ scettico. Non che secondo me non arriverà mai sul mercato (lo farà sicuramente), ma non penso affatto che ciò succederà con le tempistiche che alcuni carrier e certa stampa specializzata vogliono farci credere.

La data più realistica per lo sbarco commerciale del 5G è il 2020. Eppure ultimamente sembra esserci una gara a chi la spara più grossa, tra previsioni di operatività già nel 2017-2018 e scenari con velocità di trasferimento dati su larga scala francamente irrealistici. La sensazione insomma è che ci sia un hype spropositato e un ottimismo ancora più senza senso per una cosa che, è bene dirlo, non è stata ancora ben definita. Certo, il 5G sarà più veloce del 4G, ma di quanto? Come lo distribuiranno i carrier? Come dovranno essere configurati i dispositivi digitali per funzionare con questa nuova tecnologia? Tutte domande che rimangono ancora senza risposte.

Finché non ci sarà una vera e propria standardizzazione del 5G con tutti i dettagli del caso ben definiti, l’industria non potrà fare molto altro se non sperimentare e andare avanti con test preliminari. Non avrebbe infatti senso per i carrier immettere sul mercato una tecnologia che non funzionerà con tutti i dispositivi e, fino a quando non ci saranno standard precisi, non ci sarà una sostenibilità economica per produrre smartphone e tablet compatibili.

Verizon sostiene che inizierà a distribuire in alcune aree degli USA le prime offerte commerciali 5G già il prossimo anno

Secondo l’analista di IDC Sathya Atreyam ci vorrà ancora qualche anno perché gli standard siano ben definiti e perché su di essi ci sia l’accordo di tutti gli attori in gioco. I grandi nomi di questa industria, sempre secondo Atreyam, dovrebbero mettere da parte la gara a chi arriva prima e concentrarsi sul delineare per davvero una visione globale del 5G.

Negli USA Verizon è l’operatore più lanciato verso il 5G e sostiene che inizierà a distribuire in alcune aree del Paese le prime offerte commerciali 5G già il prossimo anno. Dichiarazioni che sono state accolte quasi con sdegno dagli operatori concorrenti. Glenn Lurie, CEO di AT&T Mobility, ha dichiarato in proposito che non è giusto promettere mari e monti solo perché in altre aree del mondo (Giappone e Corea del Sud) stanno facendo lo stesso. Lo stesso ha fatto il CTO di T-Mobile Neville Ray, che ha definito le promesse di Verizon in termini davvero poco eleganti.

Certo, quando si parla di compagnie rivali questi atteggiamenti sono quasi all’ordine del giorno, ma va fatto notare come anche AT&T e T-Mobile siano al lavoro sul 5G e siano impegnate in test e sperimentazioni. Entrambe, se volessero, potrebbero fare gli stessi annunci di Verizon e promettere l’arrivo del 5G nel giro di un anno, ma non lo stanno facendo e questo perché sono consce che è ancora troppo presto.