Le reti fisse di scarsa qualità e il Wi-Fi inaffidabile negli uffici potrebbero ostacolare le strategie di lavoro ibrido/remoto, secondo un recente sondaggio della società di analisi CCS Insight. Il report Employee Workplace Technology Survey 2022, che ha coinvolto 611 dipendenti negli Stati Uniti e in Europa, ha citato le reti fisse lente negli uffici aziendali come la più grande frustrazione dei dipendenti a livello di connettività (37%). Nel report sono stati citati anche segnali mobile scadenti (30%) e Wi-Fi domestico (29%) e aziendale (29%) inaffidabile.

Le reti aziendali saranno presto messe a dura prova dal momento che i dipendenti torneranno in ufficio in numero sempre più cospicuo. “Un aspetto che viene sottovalutato a questo punto è che molte persone parteciperanno alle videochiamate anche all’interno degli uffici” ha affermato Angela Ashenden, analista principale di CCS Insight.

Accordi di lavoro ibridi flessibili come l’hot desking e l’uso di aree di incontro informali potrebbero richiedere una migliore connettività Wi-Fi. “In molte aziende il Wi-Fi non regge fino a quel livello di utilizzo”, ha affermato Ashenden. “Potreste avere una rete Wi-Fi, ma questa non è progettata per essere utilizzata da tutti in ogni momento; è progettata per scenari specifici, come quando si entra in una sala riunioni o per un ospite nell’edificio”.

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Se i dipendenti hanno problemi a connettersi con i colleghi tramite video alla riapertura degli uffici, ciò potrebbe avere un “impatto reale sulla percezione del valore di essere in ufficio”Il sondaggio ha evidenziato come le abitudini di incontro siano cambiate durante la pandemia di COVID-19. Le app per riunioni online ora rappresentano il 46% di tutte le chiamate di lavoro, rispetto al 29% di prima della pandemia. Ciò include sia le videochiamate, utilizzate per il 28% delle chiamate di lavoro (dal 16% pre-pandemia), sia le chiamate vocali tramite app per riunioni online, ora utilizzate per il 18% delle chiamate (dal 13%).

Microsoft Teams e Zoom sono stati i maggiori beneficiari, con un utilizzo in aumento di oltre il 50% nel 2021: sono utilizzati rispettivamente dal 47% e dal 41% dei dipendenti. Nonostante la riapertura di molti uffici per consentire il contatto faccia a faccia dei lavoratori, la maggior parte dei dipendenti (40%) prevede ancora un aumento dell’uso delle app per riunioni video nei prossimi 12 mesi.

La pandemia ha cambiato il modo in cui le persone comunicano in ufficio con i colleghi.
Le chiamate vocali effettuate tramite telefoni cellulari e telefoni fissi sono diminuite del 20% rispetto ai livelli pre-pandemia. Sembra inoltre esserci scarso interesse per le chiamate anche in ottica futura, con quasi un quarto (24%) degli intervistati che prevede di ridurre l’uso dei telefoni fissi nei prossimi 12 mesi.

Il sondaggio ha anche messo in evidenza gli atteggiamenti nei confronti del lavoro ibrido, con il 62% degli intervistati che preferisce un certo livello di lavoro a distanza dopo la pandemia, anche se solo il 27% vorrebbe lavorare da remoto tutto il tempo, in calo rispetto al 34% nel 2020. A tal proposito l’opzione ibrida preferita è stata quella di tre giorni di lavoro a distanza a settimana. Quasi un quinto (18%) degli intervistati ritiene infine che la propria azienda non sia affatto pronta per il passaggio al lavoro ibrido.