Ritorno al futuro: le tecnologie di accesso remoto allora e oggi

Oggi 21 ottobre 2015 è il giorno in cui Marty McFly (Michael J. Fox), insieme a Doc Emmett Brown e Jennifer Parker, arriva nel futuro in una macchina del tempo DeLorean nel film di Robert Zemeckis “Ritorno al Futuro II”.

Sono passati 30 anni dall’uscita del film originale e 26 dal sequel. La tecnologia e il posto di lavoro sono notevolmente cambiati dal 1985. Il film non ci ha azzeccato con le auto volanti, ma i dispositivi mobili e le app e la distribuzione dei dati si sono evoluti in un modo che sarebbe stato difficile immaginare 30 anni fa, o anche solo 15 anni fa.

Stiamo scendendo verso Hill Valley, California, alle 04:29, di mercoledì 21 ottobre 2015 – Doc Brown

Chi avrebbe potuto prevedere che le persone oggi possono lavorare da qualsiasi luogo? Ma le fondamenta di tale tecnologia sono state gettate da tempo. Facciamo un viaggio a ritroso nel passato della tecnologia di accesso remoto.

Modem

Il primo modem commerciale è stato prodotto nel 1962 e la tecnologia si è sviluppata rapidamente con l’aumento della domanda di trasmissione dati. Questi modem sono stati i primi trampolini di lancio delle tecnologie di accesso remoto. Mano a mano che si sono sviluppati nel corso degli anni, i modem hanno abilitato l’amministrazione remota di PC e sistemi di computer, ma il costo per l’uso della linea telefonica su lunghe distanze era, e quindi è proseguita la ricerca di un mezzo più veloce ed economico.

Il lavoro definito dal luogo fisico

Anche se i modem hanno lentamente cominciato a proliferare negli anni ‘70 e ‘80, il lavoro era ancora in gran parte definito dal luogo fisico.

Negli anni ’70 e ’80, abbiamo avuto posti di lavoro definiti dal luogo fisico”, dice Geir Ramleth, responsabile della strategia e senior vice president dei Workspace Services di Citrix. “Andavamo in un luogo ed eseguivamo compiti specifici su attrezzature specifiche. Gli ambienti IT sono stati costruiti in modo isolato, senza una rete comune, sistemi operativi e interfacce utente, ed erano spesso limitati ad hardware e software proprietario. Anche le applicazioni erano spesso legate a una sola persona o dispositivo, e la produttività era limitata a livello dipartimentale“.

Internet a banda larga

Il 1990 ha visto la nascita di Internet a banda larga. La connessione a banda larga “always on” ha permesso di accedere alle informazioni in qualsiasi momento e ha reso più abbordabili l’amministrazione di computer a grande distanza.

Le possibilità sembravano infinite, ma in qualche modo la banda larga è stata anche il vaso di Pandora. Con la banda larga sono arrivate anche più minacce alle informazioni e ai dati.

E’ diventato ben presto divenne evidente che gli hacker potevano monitorare alcune porte e intercettare dati criptati, il che ha portato alla necessità di opzioni di accesso remoto più sicuro.

La realtà è che la sicurezza non è più un problema IT, si tratta di un problema di business”, afferma Ramleth.

Il lavoro definito dall’hardware

Verso la fine degli anni ’90 e i primi anni 2000 ci sono stati la bolla del dot-com e lo spavento per il Millennium Bug. Nel frattempo, le aziende hanno progettato e implementato ambienti IT enterprise con tecnologia LAN/WAN e software e hardware standardizzati.

“Come risultato, il lavoro è diventato ‘trasportabile’ con dispositivi come computer desktop e portatili, le applicazioni sono state sviluppate su un modello di uno-a-molti e la produttività è diventata cross-funzionale”, dice Ramleth.

Il lavoro definito dal software

Oggi, il lavoro non è definito dalla posizione fisica o dall’hardware. Le nuove tecnologie di accesso remoto sono progettate, costruite e combinate con tecnologie comuni sull’architettura di Internet, come per esempio il cloud. Come risultato, le applicazioni si basano su un modello che trasforma la produttività a livello globale e aziendale, mentre la sicurezza può essere più contestualmente basata sulla persona che accede ai dati.

Ramleth ritiene che in questa epoca in cui il lavoro è definito dal software, “i lavoratori si differenziano per quello che sono e che  devono fare – non da quale dispositivo hanno o da dove devono andare”.

Dati e applicazioni sicuri

Le connessioni ad alta velocità hanno permesso enormi passi avanti in materia di accesso in remoto ai PC. Oggi, è possibile eseguire in remoto il supporto software, la risoluzione di problemi, il trasferimento sicuro dei file, le sessioni di lavoro in gruppi, le classi virtuali e altre applicazioni che permettono al persone e computer di interagire a distanza.

Le persone possono accedere a tutto ciò che serve per il loro lavoro – applicazioni, desktop, dati, colleghi – ovunque si trovino, con qualsiasi dispositivo e rete”, dice Ramleth. “Le aziende possono abilitare la produttività ovunque e per chiunque, che si tratti di operatori a contratto presso un call center di terze parti, un agente commerciale, i dipendenti di una controllata di nuova acquisizione, il personale che lavora presso una nuova filiale o sede del cliente”.

VIAThor Olavsrud
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