Networking

Il punto sul Networking in azienda

IoT, 5G e SDN sono i pilastri delle reti dell’immediato futuro. Senza dimenticare il satellite. Vediamoli velocemente in rassegna.

1. Cablata: il Software-defined networking

La classica architettura di rete si basa su dispositivi di tipo switch, che riceve i pacchetti di dati, ne identifica le caratteristiche di trasmissione e le instrada verso la destinazione. Questo tipo di architettura è in continua ascesa nel mondo, ma la tecnologia avanza. Con terminologia più moderna, dati e controlli sono posti su due piani diversi, il data plane e il control plane.

La gestione avanzata delle reti passa per un approccio molto più automatizzato rispetto al networking tradizionale. I software di tipo controller abilitano il SDN, la rete definita via software. Questo modello sta via via prendendo piede, cercando di rispondere alla crescente domanda di agilità e granularità nella trasmissione dati, al contempo elevando la sicurezza garantita. Al momento le aree SDN convivono con l’infrastruttura esistente.

In attesa della Banda Larga

Ovviamente è richiesta una strutturazione complessa, che richiede anche una regia nazionale. Sono questi argomenti che in Italia devono essere considerati con attenzione. Per la banda larga, in effetti, la situazione italiana sfiora il ridicolo. Dopo essere passata di mano in mano senza soldi -per ultimo nell’Industria 4.0, poi diventata Impresa 4.0 con buona pace di tutti, il Piano Nazionale è ben lontano dal raggiungere gli obiettivi per il 2020, come era già chiaro da tempo.

Ora c’è speranza che in qualche modo sia il 5G a raggiungere le aree poco coperte, almeno per le utenze residenziali e l’IoT. Visto quanto accaduto con il 4G, nel quale erano state riposte le stesse speranze (con consumi di banda all’epoca molto minori), c’è poco da stare allegri.

https://www.cwi.it/networking/software-defined-networking/idc-la-crescita-delle-sd-wan-esplodera-nei-prossimi-5-anni-106659

Gestione di rete

Tornando alla gestione di rete, gli approcci tradizionali sono ormai inadatti alle odierne necessità, tanto che l’Ict manager medio non identifica che una frazione del traffico di rete. Una fortissima spinta al cambiamento verrà certamente dall’automazione dell’amministrazione, grazie all’adozione di tecniche d’intelligenza artificiale applicate alle reti.

Leggi anche: Cos’è il Software Defined Networking

2. Wireless: 4G e 5G

Le reti geografiche senza fili vivono l’eccitazione delle promesse della quinta generazione, a cavallo tra la quarta e le comunicazioni satellitari. Tutte e tre vivranno, pestandosi i piedi.

Il 4G non morirà

Una buona partenza per questo argomento è ricordare che il 5G è incompatibile con il 4G, come vedremo meglio più avanti. Ciò detto, il 4G venderà la pelle molto cara e nel tempo continuerà a migliorare, come dimostrano i modem 4G/Lte fino a 2Gbps.

2019, l’anno del 5G

Nel suo libro bianco, 5G Empowering Vertical Industries, Ericsson suggerisce che per supportare i principali settori verticali in Europa – cioè automobili, trasporti, assistenza sanitaria, energia, manifattura e media e intrattenimento – i più importanti requisiti prestazionali dell’infrastruttura 5G sono una latenza sotto 5 ms, supporto per densità di dispositivi fino a 100 dispositivi/m2 e un’area di copertura affidabile, e che un’installazione riuscita del 5G integrerà le tecnologie di telecomunicazione inclusa quella mobile, fissa, ottica e satellitare (Meo/Geo).

Tecnicamente parlando, oggi non sappiamo cosa sarà effettivamente il cosiddetto 5G, né quando sarà effettivamente reso disponibile per un numero sufficiente di consumatori. Si tratta d’un insieme di bande di frequenza molto diverse tra loro, usate in maniere teoricamente non compatibili con il 4G, che andranno a collidere in basso con lo stesso 4G e in alto con le trasmissioni satellitari. Implementazioni e servizi saranno diversi a seconda della banda resa disponibile nelle diverse aree geografiche del mondo.

Maggiori velocità e minori latenze sono le caratteristiche principali rese possibili in alcune bande di frequenza. Il 5G che opererà su frequenze vicine a quelle oggi usate per il 4G, tuttavia, non offrirà risultati particolarmente migliori del 4G. Ad oggi queste proprietà vengono indicate come essenziali in campi già noti, quali le auto autonome, comunicazione di sensori (IoT, industria 4.0 e successive, smart cities, sanità privata e pubblica), realtà virtuale ed aumentata, ma anche per molti altri campi sui quali il marketing, più che la tecnologia, punta oggi. Inoltre essendo incompatibile con il 4G richiederà l’acquisto di nuovi dispositivi di elaborazione e comunicazione personale ed aziendale.

Arrivano le Microcelle

Il 5G viene distribuito sul territorio con una rete di microcelle, molto più flessibile ed adattiva dell’attuale struttura a macrocelle. Ovviamente nulla impedisce di usare macrocelle anche per il 5G, ma i risultati saranno diversi nei due casi.

Il lancio commerciale è formalmente impostato sul 2020, anche se alcune aree saranno coperte già un anno prima. Per una vera copertura con questo tipo di infrastruttura, però, i tempi per una effettiva diffusione potrebbero essere molto lunghi e si prevede un miliardo di utenti non prima del 2023. Alcuni trial sono attivi in molte città del mondo già dal 2016, compresi trial a Milano e Torino.

Collisioni in frequenza

Come s’integrerà con le reti esistenti? In generale nelle telecomunicazioni le incompatibilità (come quella tra il 4G e il 5G) vengono poi smussate nei periodi di transizione. Inoltre lo sviluppo tecnologico alterna fasi favorevoli al wireless a fasi favorevoli al cablato. È lecito attendersi una iniziale proposta del 5G a sostituzione del cablato domestico, aziendale ed industriale, per poi vedere la fioritura di nuovi approcci cablati che riprendano il mercato perduto. Ma il 5G aumenterà il numero di dispositivi connessi, chiedendo una sterzata nella gestione.

Bisognerà poi vedere come verranno gestite le possibili collisioni ad alta quota, i 24-26 GHz tra le bande alte assegnate al 5G e quelle basse in banda K. Ed eccoci giunti ai satelliti.

Il satellitare dentro e fuori la rete

Se ne parla poco almeno nel grande pubblico, ma il settore satellitare fa passi da gigante su tutte le costellazioni, siano esse ad orbita bassa (Leo, low-earth orbit), Meo (middle-earth orbit) e Geo (geostationary-earth orbit).

Dal punto di vista commerciale, il satellite è l’unica opzione di connettività a banda larga disponibile praticamente ovunque. Inoltre permette di creare un accesso dove la rete terrestre non arriva o dove non la si vuole impiegare. Per tutte queste caratteristiche, è normale che l’accesso satellitare sia integrato in reti governative e multinazionali. Ha caratteristiche di accesso in upload e download che richiedono una gestione differente da quella tradizionale, ma spesso ne vale la pena. Oltre ad un ruolo importante nell’operatività ordinaria, il satellite può essere determinante in occasione di catastrofi, sia in senso letterale, sia nella più semplice accezione informatica.

In tempi di catastrofe, il satellite assume un ruolo ancora più critico. Presenta l’unico vero percorso di comunicazione alternativo quando le reti terrestri e wireless sono più vulnerabili a interruzioni e interruzioni.

Off grid? IoT, soprattutto

Il mercato IoT comprende molti standard di ricetrasmissione dati, con le reti cellulari (2G, 3G, 4G e quindi 5G) e tecnologie a bassa potenza senza licenza, come Sigfox e LoRa. Può essere suddiviso in segmenti, a seconda della portata di ciascuna tecnologia. Il segmento a corto raggio è costituito in gran parte da dispositivi collegati da tecnologie radio senza licenza, con una portata tipica fino a 100 metri, come Wi-Fi, Bluetooth e Zigbee. Questa categoria include anche i dispositivi connessi tramite reti locali e reti elettriche. Entro il 2023 ci si aspetta che questo segmento attivi 17,4 miliardi di dispositivi. Si stima che il 10% delle sedi sarà off-grid, per almeno 1,7 miliardi di dispositivi.

Zoomando sui cellulari, Ericsson prevede che nel 2023 questo numero raggiungerà 1,8 miliardi di connessioni (2017: 0,5 miliardi), quasi raggiunto dagli off-grid.

Consumi e latenze

Tutti questi standard dovranno confrontarsi con le promesse del 5G in termini di velocità di trasmissione dati, latenza e consumi. I consumi peraltro andranno rivisti in funzione dell’aumentata capacità delle nuove batterie, sempre più potenti e sempre più a rischio shortage. Bisognerà vedere in che modo il 5G manterrà le promesse fatte per prestazioni, tempi e diffusione geografica.

Approfondisci l’argomento su I protocolli di comunicazione della IoT

di Leo Sorge

 

 

Vectra AI sbarca in Italia e lancia la soluzione Detect for AWS

La piattaforma di protezione arricchita dai versatili algoritmi di Vectra AI ha ora una sede italiana e offre una soluzione per proteggere i carichi di lavoro su cloud AWS

La manutenzione predittiva dei cavi per reti industriali

L'Industria 4.0 richiede che la comunicazione tra macchine e computer sia efficiente, ma le infrastrutture di rete sono esposti a sollecitazioni e ambienti usuranti. Lapp Industries applica il principio della manutenzione predittiva anche ai cavi Ethernet
Edge computing

Edge computing: ecco perché è l’architettura del futuro

Per digitalizzare completamente l'ultimo miglio del vostro business, dovete distribuire la potenza di calcolo dove è più necessaria, proprio accanto ai dispositivi IoT che raccolgono dati dal mondo reale.

Edge Computing e cybersecurity: 5 best practice

Considerando la posta in gioco in termini di esposizione dei dati e dell'infrastruttura, le aziende che cercano di trarre vantaggio dalla promessa dell’edge computing dovranno adottare misure per mitigare i rischi

5 casi d’uso per l’Edge Computing

Come ogni nuova tecnologia, anche per l’Edge Computing un esempio concreto vale più di mille presentazioni sui vantaggi teorici. Noi ve ne presentiamo cinque in settori molto diversi tra loro, dall’industria all’alberghiero
mpls

MPLS: tutto quello che bisogna sapere sul multi-protocol label switching

L’MPLS è un modo per assicurare connessioni affidabili per le applicazioni in tempo reale, ma è costoso e porta le aziende a considerare l’SD-WAN come un modo per limitarne l'utilizzo.
wi-fi 7

Il Wi-Fi 7 sta arrivando e secondo Intel sarà una bomba

La prossima generazione di Wi-Fi non arriverà almeno prima di tre anni, ma Intel prevede che sarà fino a cinque volte più veloce di quella attuale.
Firewall as a service

Firewall as a service: cos’è, come funziona e come viene distribuito

Anche a causa della pandemia e dello smart working, l’esigenza di firewall as a service si sta facendo sempre più sentire. Ecco perché è importante sapere cos’è, come funziona e come viene distribuito.
Wi-Fi extender

Wi-Fi extender, booster e ripetitori: facciamo chiarezza

Vista la confusione che circonda l’hardware di rete wireless, vediamo in dettaglio le principali differenze tra Wi-Fi extender, ripetitori Wi-Fi e bridge Wi-Fi.

In cerca di fiducia, Huawei propone un framework comune per la sicurezza

All’inaugurazione del suo settimo e più grande centro per la protezione della privacy e la trasparenza, Huawei svela il suo modello per la sicurezza e promuove linee guida condivise

Webinar – Adottare il Cloud ibrido: un percorso a misura di PMI

Come modernizzare la propria infrastruttura aziendale per aprirla al cloud, mantenendo però il controllo su dati e costi e valorizzando le competenze dello staff IT attuale
smart working

Smart working e sicurezza: se i router diventano l’anello debole

I router domestici e SOHO spesso sono poco sicuri, ma le aziende possono difendersi dagli attacchi ai router dei dipendenti in smart working. Kasperksy spiega come fare.
data center

I fornitori IT spingono sempre di più per hardware on-premise e pay-per-use

Cisco, Dell, HPE e altri vendor IT stanno intensificando gli sforzi per fornire modelli di prezzi basati sull'utilizzo e servizi gestiti per server, dispositivi di archiviazione e networking on-premise.
SD-WAN Fortinet Exclusive Netwotks

Proteggere la SD-WAN nell’era della trasformazione digitale

Una tecnologia trasformativa che può portare l’azienda a un livello superiore, ma anche espandere la superficie di attacco: ecco come integrare la sicurezza nella rete senza limitarla
Wi-Fi nel 2025

Il Wi-Fi nel 2025 potrebbe osservare ogni nostra mossa

L'IEEE sta lavorando a uno standard che potrebbe consentire al Wi-Fi di seguirci in ogni nostra azione, con conseguenti facilmente immaginabili (e preoccupanti) per la nostra privacy.
cybersecurity

Cybersecurity: approfittiamo dei fondi EU per sanare il ritardo italiano

Alla tavola rotonda Trend Micro con rappresentanti delle istituzioni si punta l’accento su leggi adeguate, formazione e sulla creazione di un’agenzia nazionale specializzata
naas

NaaS: Network-as-a-service è il futuro, ma non è per tutti

NaaS offre flessibilità, provisioning rapido e costi prevedibili, ma non è per tutti e deve risolvere il problema del vincolo del fornitore e del livello di servizio.

What the WAF? Cos’è un Web Application Firewall e come sceglierlo

Questa guida spiega cos'è un Web Application Firewall, quale ruolo svolge nella difesa delle applicazioni web e quali sono le caratteristiche più importanti da considerare nella scelta del prodotto giusto.
networking

Networking: le tendenze del 2021 tra lavoro ibrido e automazione

HPE Aruba ha identificato quattro trend principali in ambito networking che i CIO dovranno considerare nel corso del 2021 e che possono determinare il successo o il fallimento del programma IT di un'azienda.
4,100FansMi piace
1,991FollowerSegui

BrandPost (info)

DA NON PERDERE

Best Global Brands 2021 Interbrand top 20

Apple, Amazon, Microsoft, Google, Samsung: i 5 brand che valgono di più sono tutti...

Le tecnologie digitali dominano la classifica dei 100 Best Global Brands con 11 dei primi 20 posti. Tesla il marchio più cresciuto, tre gli italiani presenti: Gucci, Ferrari e Prada
windows 11

A chi è rivolto davvero Windows 11? Consumatori o aziende?

Sebbene sia commercializzato come sistema operativo per i consumatori, in realtà Windows 11 aiuta le aziende a proteggere i dati sensibili.
gartner trend 2022

Impresa distribuita, AI Engineering, Total Experience: i trend 2022 secondo Gartner

Gartner ha annunciato le principali tendenze tecnologiche con cui CIO e aziende dovranno confrontarsi il prossimo anno puntando su crescita, digitalizzazione, efficienza