Apple pagherà a Ericsson una royalty per ogni iPhone venduto

Le società hanno messo fine alle cause legali per i brevetti sulle reti mobili di proprietà di Ericsson e utilizzati in iPhone e iPad

Il lancio della nuova linea di iPhone presso l'Apple Tore di Palo Alto il 25 settembre 2015.

Apple ha accettato di pagare le royalty a Ericsson per tecnologie utilizzate in iPhone e iPad, mettendo così la parola fine a una disputa di lunga data. Ericsson possiede brevetti che la società ritiene essenziali per l’attuazione di una serie di standard di comunicazione mobile, tra cui GSM, UMTS ed LTE. La società ha accordi di licenza con altri produttori di dispositivi che operano su tali reti, ma l’accordo con Apple è scaduto all’inizio di quest’anno.

Quando sono fallite le trattative per il rinnovo dell’accordo, Apple ed Ericsson si sono citate a vicenda in giudizio: Apple sostiene che non ha violato nessuno dei brevetti in questione, Ericsson che Apple deve pagare per le licenze dell’intero portafoglio di brevetti standard essenziali.

Sei settimane dopo, Ericsson è tornata in tribunale con sette nuove azioni legali, e ne ha presentate altre due all’International Trade Commission, sostenendo che Apple ha violato i suoi brevetti su tecnologie di rete 2G, 3G e 4G. Ha chiesto al giudice di bloccare le vendite di iPhone e iPad fino a quando Apple non avrà versato quanto dovuto.

Ora le due società hanno dichiarato una tregua siglando un accordo cross-license globale per le tecnologie in questione.

L’accordo confidenziale mette la parola fine a tutte le cause in corso tra le due aziende per violazioni di brevetti, che includono controversie in Texas, California, Regno Unito, Germania e Paesi Bassi.

Apple corrisponderà a Ericsson una somma forfettaria iniziale e royalty per la durata dell’accordo, ovvero sette anni. Le società non hanno voluto rivelare ulteriori dettagli del loro accordo, ma Ericsson ha dato qualche indicazione sul suo valore economico.

Per l’intero anno 2015, Ericsson prevede che le proprie entrate per i diritti di proprietà intellettuale (IPR) saranno tra i 13 e i 14 miliardi di corone svedesi (1,64 miliardi di dollari).

In confronto, per l’intero anno 2014 ha registrato un fatturato IPR pari a 10,6 miliardi di corone, tra cui una somma forfettaria di 4,2 miliardi di corone per la chiusura di un contenzioso simile con Samsung Electronics. L’anno precedente, prima di giungere a tale accordo, le entrate IPR di Ericsson ammontava a 6,6 miliardi di corone.

 

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