Ericsson 5G Italia previsioni

Nel corso di un roadshow effettuato con i gestori di telefonia mobile chiamato “A taste of Barcelona”, Ericsson ha presentato la propria strategia e le tecnologie per il prossimo futuro della connettività cellulare, fatta di miglioramenti incrementali ma sostanziali, verso una piena adozione della tecnologia 5G.

Il prossimo salto generazionale sarà qualcosa di molto più profondo e rivoluzionario dei precedenti.  Al momento, forse, i non addetti ai lavori si stanno concentrando solo sugli aumenti di velocità di connessione, ma questo fattore – senz’altro importante – sarà solo uno dei benefici che la telefonia di quinta generazione apporterà, con benefici per il consumatore finale, per organizzazioni e aziende, e per il comparto della telefonia in generale.

In particolare, la possibilità di segmentare la rete – che sarà virtualizzata e software-defined – permetterà di offrire diversi livelli di servizio garantiti per banda e latenza, rendendo possibili applicazioni real-time oggi impensabili su rete mobile. Questa possibilità sarà fondamentale in un mondo in cui il numero di dispositivi connessi è destinato a crescere in numero e varietà, fino a densità di milioni di device/sensori per chilometro quadrato, con esigenze molto differenti per quel che riguarda la connettività.

Sensori IoT potrebbero generare pochi dati ma richiedere una latenza molto bassa; applicazioni di digital entertainment al contrario richiedere una banda molto ampia ma con scarse esigenze in termini di latenza; applicazioni di telepresenza e controllo remoto “full proximity” (si pensi agli interventi chirurgici a distanza effettuati con bisturi robotici), richiedere contemporaneamente banda elevata e latenza minima, il tutto con una garanzia di affidabilità che più “mission critical” non si può pensare. Grazie al Network Slicing, una delle tecnologie innovative del 5G, ogni utente o applicazione potrà avere una “fetta” di rete assegnata e garantita, con le caratteristiche richieste dal suo utilizzo.

Le opportunità di business del 5G per telco e operatori ICT

Queste nuove capacità permetteranno la nascita di nuovi servizi a valore aggiunto, che potranno contribuire ad aumentare le revenue dei gestori telefonici, ormai pressoché piatte da molto tempo, soprattutto grazie allo sviluppo di ecosistemi di partner tecnologici in grado di fornire soluzioni complete e garantite che includano connettività, servizi cloud e applicativi.

Ericsson e Arthur D. Little hanno realizzato uno studio sulle potenzialità di business che la tecnologia 5G apre per i gestori telefonici e gli operatori ICT nel complesso, con vista fino al 2026, concentrandosi sulle opportunità legate a prodotti e servizi per la trasformazione digitale delle industrie, in otto mercati chiave: manufacturing, sicurezza pubblica, servizi finanziari, sanità, automotive, trasporto pubblico, media e intrattenimento, energia e utility.

Revenue degli operatori ICT derivate dal 5G nel 2026
Revenue degli operatori ICT derivate dal 5G previste per il 2026.

Secondo lo studio, i ricavi dei player ICT in questi otto mercati, che attualmente valgono 939 miliardi di dollari, saliranno a 3.300 miliardi nel 2026. Di questi, 1.200 miliardi riguarderanno servizi abilitati dalla tecnologia 5G.

In Italia, i ricavi dei player ICT previsti saranno 78 miliardi di dollari, sempre nel 2026. La fetta più grossa sarà rappresentata dalle industrie Utilities, Public Safety e manifatturiero.

Grazie alla digitalizzazione delle industrie abilitata dal 5G, lo studio prevede un incremento dei ricavi del 34% per gli operatori di telefonia mobile, contro un incremento di solo 1,5% previsto da qui al 2026 per quanto riguarda i ricavi derivati dai servizi attuali.

Fare evolvere la rete attuale con i “plug-in”

Come dicevamo, la tecnologia di accesso radio è solo uno dei componenti alla base del 5G, ma sarà comunque un fattore importante per l’aumento di prestazioni. La buona notizia è che Ericsson ha sviluppato degli aggiornamenti per l’infrastruttura attuale che permetteranno di godere fin da subito, almeno parzialmente, di alcune delle innovazioni che verranno, come per esempio il video HD in mobilità, gli autobus a guida autonoma, il controllo dei droni con feedback tattile, ma anche un accesso wireless residenziale equivalente alla fibra.

I plug-in 5G di Ericsson includono:

Plug-In Massive MIMO: migliora l’esperienza utente, la copertura e la capacità totale della rete mobile, permettendo da un lato l’utilizzo di più flussi di dati contemporanei, e dall’altro sulle antenne più avanzate, con la possibilità di concentrare l’emissione radio in raggi direzionati specificamente sull’utente (beam forming). La tecnologia è particolarmente efficace nel caso di connessioni residenziali, dove è possibile raggiungere prestazioni paragonabili a quelle di connessioni broadband via cavo.

Plug-In Multi-User MIMO: permette l’utilizzo della tecnologia Massive Mimo su più dispositivi simultaneamente, usando le stesse risorse di tempo e frequenza.

Plug-In RAN Virtualization: migliora l’efficienza e le prestazioni della rete d’accesso introducendo la virtualizzazione delle funzioni di rete centralizzata su una piattaforma comune che supporta le tecnologie 4G e 5G.

Plug-In Intelligent Connectivity: migliora le prestazioni delle risorse 4G e 5G permettendo alla rete di effettuare il routing dei dati in base ai requisiti delle applicazioni e alle condizioni di disponibilità della rete.

Plug-In  Latency Reduction: reduce il tempo di risposta permettendo la comunicazione in real-time per alcune applicazioni chiave del 5G, come i veicoli connessi, abbreviando le procedure di accesso e modificando la struttura dei frame.

Oltre a poter migliorare il livello di servizio attuale in attesa dell’evoluzione della rete in un “vero 5G”, i plugin per i Radio System di Ericsson rappresentano per i gestori anche la possibilità di provare subito sul campo le nuove tecnologie e farsi trovare pronti al “vero” 5G, per il quale al momento non sono ancora state decise le frequenze dove andrà a operare.

 

Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia, ha passato gli ultimi 20 anni a raccontare lo sviluppo della tecnologia e di internet senza perdere la passione per questi argomenti. Scrivigli su andrea.grassi@cwi.it o seguilo sui social network con i pulsanti qui sotto.
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