Con il Surface 3 Microsoft propone un’alternativa meno costosa al Surface Pro 3 e degna di attenzione, fosse solo per il fatto che integra Windows 8.1 rispetto all’ormai “defunto” Windows RT presente sui due precedenti Surface. Anche il prezzo (609 euro il modello base contro i 799 euro del Surface Pro 3 meno potente) aggiunge interesse a questo tablet, ma c’è altro a rendere il Surface 3 un prodotto valido e l’abbiamo scoperto non appena abbiamo ricevuto un esemplare di prova.

Per i nostri test Microsoft ci ha inviato il modello da 729 euro con 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna, contro i 2 GB di RAM e i 64 GB di storage del modello base. Così come per il Surface Pro 3, anche in questo caso tutto ciò che va oltre il tablet va acquistato a parte e non a prezzi proprio stracciati. La tastiera separata Type Cover costa infatti 154 euro, anche se l’abbonamento gratuito di un anno a Office 365 Personal fa risparmiare 69 euro.

La Docking Station da 234 euro è stata progettata per adattarsi solo al Surface 3, non rendendo quindi possibile riciclare una vecchia docking che si ha già in casa. Inoltre, dei 128 GB di storage, ce rimangono circa 89 contando l’installazione di Windows e Office.

Un Surface Pro 3 più piccolo

Se Microsoft ha venduto il Surface Pro 3 con lo slogan “Il tablet che può rimpiazzare il vostro notebook”, il Surface 3 offre una soluzione molto simile, anche se in scala minore come dimensioni e prestazioni. Il suo display ad esempio è da 10.8’’ contro i 12’’ di quello del Surface Pro 3 e anche la risoluzione è diversa (Full HD contro i 2160×1440 pixel del fratello maggiore).

Il Surface 3 (a sinistra) affiancato al Surface Pro 3

Il Surface 3 (a sinistra) affiancato al Surface Pro 3

Inoltre il Surface 3 include un supporto che permette di mantenere il tablet in tre diverse posizioni, contro la versatilità decisamente maggiore offerta dal supporto del Surface Pro 3. La Docking Station del Surface 3 prima accennata mette a disposizione Ethernet, due porte USB 2.0 e due porte USB 3.0, una miniDisplayPort e un’entrata jack per le cuffie.

Prestazioni: meglio di quanto credessimo

I test che abbiamo svolto dimostrano come l’Intel Atom X7-Z8700 da 1.6 GHz del Surface 3 non sia affatto un processore lento o poco prestante. Con 3DMark Ice Storm, che misura le prestazioni di CPU e GPU per dispositivi mobile, il Surface 3 ha superato il Lenovo IdeaPad, il Lenovo Yoga Tablet 2 e persino l’iPad Air 2 di Apple.

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Anche nei test di Google Octane per verificare le prestazioni di JavaScript, il Surface 3 è risultato vincitore, con un 20% in più rispetto al diretto inseguitore (ancora il Yoga Talbet 2).

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Le performance single-core fatte registrare dal Geekbench 3 a 32 bit hanno visto il Surface 3 in seconda posizione; molto meglio dei due tablet Lenovo ma decisamente indietro rispetto all’imprendibile iPad Air 2.

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A prescindere comunque dai test è chiaro come il nuovo processore Intel Atom della famiglia Cherry Trail montato sul Surface 3 sia più veloce dell’Atom Bay Trail del Lenovo Yoga Tablet 2, in maniera tra l’altro più evidente dell’incremento che abbiamo visto nella transizione da Haswell a Broadwell in ambito PC. Normale quindi aspettarsi simili prestazioni anche nei prossimi tablet basati su chip Cherry Trail.

C’è un però. Dopo aver eseguito diversi benchmark il Surface 3 è diventato inutilizzabile, non rispondendo più agli input della tastiera, del mouse e del display touch. Sospetto che possa trattarsi dell’eccessivo riscaldamento e quindi di un problema di gestione termica legato alla docking station, che in pratica avvolge quasi interamente il tablet e forse causa una produzione eccessiva di calore.

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Un portavoce di Microsoft ci ha detto di non aver avuto notizia di casi simili con gli altri Surface 3 distribuiti alla stampa per i primi test. Potrebbe quindi trattarsi di un esemplare difettoso o di così tanti benchmark, che se eseguiti in gran numero uno dietro l’altro possono in effetti stressare il processore e portare a questi blocchi di sistema.

Sarà un successo?

Le precedenti versioni del Surface dovevano vedersela con troppi compromessi, ma il Surface 3 ha per ora risolto i principali limiti dei primi due modelli, ovvero il sistema operativo (Windows RT) e le prestazioni troppo limitate rispetto a tablet concorrenti nella stessa fascia di prezzo. Il risultato è un tablet basilare e affidabile, ideale per studenti e lavoratori ai quali interessa soprattutto utilizzare Office senza spendere troppo. Quelli invece alla ricerca di qualcosa di più potente e versatile possono sempre puntare sul Surface Pro 3.

A non convincermi del tutto è solo la questione legata all’utilizzo continuativo e al fattore ergonomico. Già non è facile essere produttivi con un tablet da 12’’ come il Surface Pro 3, soprattutto per lavorare con certi tipi di software; con un device ancora più piccolo come il Surface 3 può diventare ancora più difficile.