Il mercato dei tablet, stando alle ultime stime di IDC riferite a tutto il 2016, è destinato a calare del 9,6% rispetto al 2015, contro il 6% stimato sempre da IDC a marzo. Questo calo riguarderà soprattutto i tablet tradizionali, ma nel calcolo di IDC sono compresi anche i modelli ibridi (o 2-in-1), il cui successo crescente però non impedirà all’intero settore di far segnare un calo cospicuo per il secondo anno di seguito.

Secondo Jean Phillippe Bouchard di IDC le vendite dei tablet tradizionali stanno diminuendo molto più velocemente di quanto si potesse pensare e non si vede all’orizzonte un trend che possa invertire questa tendenza. Bouchard però è convinto che questi device non scompariranno del tutto e che saranno soprattutto i modelli economici sotto gli 8’’ (venduti a una media inferiore ai 125 dollari) a mantenere un mercato piuttosto robusto. Senza contare che settori importati come il commercio, la sanità e l’istruzione avranno sempre bisogno di tablet tradizionali di fascia medio-bassa.

Resta il fatto che a livello consumer i tablet classici hanno ormai saturato il mercato e che molti che già ne hanno uno non avvertono la necessità di cambiarlo, o per lo meno non con un altro tablet slate. Ecco perché, rispetto ai 207 milioni di tablet tradizionali e ibridi consegnati a livello globale nel 2015, IDC si aspetta che questa cifra scenderà a 187 milioni a fine 2016. Numeri in calo sono previsti anche nel 2017, mentre dal 2018 al 2020 IDC stima una sensibile ripresa, proprio grazie ai modelli 2-in1, sebbene anche in questo caso non si raggiungeranno i livelli del 2015.

IDC stima che le quote di mercato di Apple siano in rialzo al 38% e che scenderanno al 29% nel 2020

Ibridi che secondo IDC rappresentano oggi il 16% del mercato dei tablet, ma che arriveranno a un market share del 31% nel 2020. Con questi modelli, mediamente più costosi dei tablet tradizionali, IDC intende device come il Surface Pro 4 di Microsoft, l’iPad Pro di Apple e tutti quei tablet che possono essere utilizzati in abbinamento con una tastiera fisica in modalità classica o come veri e propri laptop.

Negli USA si stanno diffondendo comunque anche 2-in-1 Android di fascia bassa come l’RCA Viking Pro (99 dollari da WallMart), ma anche prodotti di fascia più alta come il Pixel C di Google, mentre spendendo di più si può optare per il Galaxy TabPro S, il primo tablet ibrido di Samsung con Windows 10.

Parlando proprio di produttori, IDC stima che le quote di mercato di Apple siano in rialzo al 38% e che scenderanno al 29% nel 2020. A contare, in casa Apple, sarà soprattutto l’ottima accoglienza dell’iPad Pro da 9,7’’, che secondo IDC potrebbe convincere diversi possessori dell’iPad tradizionale a fare l’aggiornamento al nuovo modello.