IDC e Digitimes: mercato tablet sempre in contrazione

Il 2016 sarà un anno di sofferenza per il settore dei tablet, anche se nel 2018 dovrebbe registrarsi una piccola crescita anno su anno destinata a durare anche fino al 2020.

Digitimes ha rilasciato nuovi dati per il mercato globale dei tablet in riferimento al secondo trimestre dell’anno. Stando alle rilevazioni del noto portale web specializzato in tecnologia, da aprile a fine giugno sono state spedite 40 milioni di unità, ovvero il 9.4% in meno rispetto al precedente trimestre e il 13.2% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Una contrazione che non ha risparmiato nemmeno Apple nonostante le buone previsioni di crescita dovute soprattutto all’iPad Pro da 9,7’’; Cupertino ha infatti spedito 9,6 milioni di unità nel Q2 2016, con un calo del 4% rispetto al trimestre precedente.

Le ragioni di questi cali sono bene o male sempre quelle, ovvero un lungo ciclo di vita che spinge molti utenti a utilizzare lo stesso tablet per anni, una disaffezione verso il form factor classico (detto anche slate), una contrazione fisiologica del secondo trimestre dell’anno e il successo crescente dei phablet che, grazie ai loro grandi display, rendono per molti superfluo l’acquisto di un tablet.

Il calo nel Q2 2016 ha riguardato soprattutto i cosiddetti produttori dei white-box, ovvero di quei tablet che vengono rimarchiati e ridistribuiti da terzi, tanto che molte di queste compagnie hanno deciso di abbandonare del tutto il settore. Si parla per questa fascia di mercato di 13,8 milioni di unità spedite nel trimestre, un nuovo record negativo. Non è andata certo meglio ai grandi produttori (Apple esclusa), che hanno visto un calo del 7,1% trimestre su trimestre con 16,98 milioni di unità spedite. La classifica vede Samsung al primo posto, seguita da Amazon, Lenovo e Huawei.

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Alle rilevazioni di Digitimes si sommano quelle di IDC rilasciate proprio ieri, che prendono in esame soprattutto l’andamento dei sistemi operativi. Se nel 2015 i tablet Android hanno rappresentato il 67,4% del mercato, a fine 2016 le stime di IDC parlano di 66,2% e del 57,8% in riferimento al 2020. Gli iPad lo scorso anno contavano per il 23,9% del mercato, mentre a fine 2016 dovrebbero scendere al 22,4%, per riprendersi leggermente nel 2020 al 22,9%. A far segnare la crescita maggiore saranno però i tablet Windows 10 (classici e ibridi), che se nel 2015 valevano l’8,6% del mercato, a fine 2016 vengono stimati al 11,3%, per toccare poi il 19,3% nel 2020.

Sempre IDC prevede che nel 2020 che le spedizioni di tablet raggiungeranno quota 194 milioni, un dato sempre in calo rispetto ai 207 milioni del 2015, ma in aumento rispetto ai 181 milioni previsti per la fine di quest’anno.