La nuova ascesa dei tablet: perché non abbiamo più bisogno di laptop o smartphone

Potremmo volerli, ma in realtà non ne abbiamo bisogno. Ecco perché i tablet odierni possono sostituire laptop e smartphone senza fari mancare più nulla.

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Creane uno grande e le persone si chiederanno se potrebbe sostituire un laptop. Creane uno piccolo e alcuni utenti vorranno che sia un smartphone gigante. Questi discorsi si sono ripetuti a ciclo continuo da quando l’allora CEO di Apple Steve Jobs annunciava nell’aprile del 2011 il primo iPad. In realtà all’epoca erano discorsi piuttosto inutili. Solo i “nerd” più esperti alle prese specifici tipi di lavoro potevano contemplare l’idea di sostituire uno smartphone o un laptop con un tablet.

11 anni fa però né il mondo, né i tablet stessi erano pronti per fare il grande passo nel mondo del lavoro e della produttività e l’iPad e gli altri tablet vennero di fatto relegati allo stato di dispositivi per consumare contenuti. Ma improvvisamente, l’idea di utilizzare effettivamente un tablet come laptop da lavoro o un tablet come smartphone da lavoro ha senso per alcuni utenti ed è possibile per la maggior parte. Ciò è particolarmente vero per l’iPad Pro da 12,9 pollici con SoC M1 e con l’iPad Mini 6 da 8,3” che Apple ha annunciato i giorni scorsi.

Perché l’iPad Mini 6 può sostituire uno smartphone aziendale

L’iPad Mini 6 supporta il 5G ma non può effettuare chiamate telefoniche. Inoltre, a differenza dell’iPhone, l’iPad Mini 6 non funziona con un Apple Watch e non può eseguire app che richiedono un numero di telefono, soprattutto WhatsApp. Tuttavia, l’iPad Mini 6 è simile a un iPhone sotto diversi punti di vista. Ad esempio, è alimentato dallo stesso e potentissimio SoC A15 Bionic utilizzato nella gamma degli iPhone 13 e ha un’autonomia super.

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Le sue dimensioni ridotte e il supporto per l’Apple Pencil lo rendono inoltre la cosa più vicina che Apple abbia mai realizzato rispetto alla gamma di smartphone Galaxy Note di Samsung. L’iPad Mini 6 può sostituire uno smartphone, non perché può effettuare anche telefonate, ma perché non abbiamo bisogno della rete telefonica. Abbiamo solo bisogno della parte dati di ciò che offrono i gestori di telefonia mobile.

Durante la pandemia, un numero enorme di riunioni di persona e di telefonate di lavoro è stato sostituito da Zoom e da altre soluzioni di videoconferenza. E durante questa crisi, l’ascesa di strumenti di comunicazione unificata è continuata e le possibilità sono aumentate. Le comunicazioni unificate, in cui chiamate audio e video, gestione delle chiamate, messaggistica istantanea, messaggistica con thread, strumenti di collaborazione e comunicazioni mobili sono integrati in un’unica soluzione, sostituiscono le ultime vestigia della comunicazione analogica con la comunicazione digitale e rendono irrilevante il tipo di dispositivo.

Non abbiamo bisogno della rete telefonica per fare chiamate vocali, videochiamate, messaggistica, Slack, iMessage, FaceTime, Google Meet o qualsiasi altro servizio con cui la maggior parte delle comunicazioni aziendali avviene attualmente. Si potrebbe ribattere che in realtà tutti i giorni facciamo telefonate e inviamo messaggi di testo. Certo, ma non è necessario farlo. È solo un’abitudine. E se un collega, un partner o un potenziale cliente non utilizza il sistema telefonico, è comunque facile raggiungerlo e comunicare.

In effetti, potete fare a meno di un telefono senza che nessun altro lo sappia o si preoccupi. I numeri di telefono virtuali sono disponibili dai provider 5G e VoIP. Google Voice e Skype sono app tradizionali che potresti già utilizzare e forniscono un numero di telefono con il quale essere raggiunti.

Consideriamo poi questo scenario: quale sarebbe più uno svantaggio negli affari? Non avere mai accesso al sistema telefonico o non avere mai accesso a Zoom? La risposta è chiara: non avere accesso a Zoom sarebbe uno svantaggio molto più grande in questi giorni. In altre parole, abbiamo un’intera tecnologia, un sistema e una rete dedicati a funzionalità che vengono duplicate dalle app. E mentre le migliori app di comunicazione audio su qualsiasi dispositivo suonano meglio delle chiamate mobile sulle reti telefoniche, Zoom funziona molto meglio su un tablet che su uno smartphone, semplicemente perché sul tablet la fotocamera frontale è la stessa ma lo schermo è più grande.

L’iPad Mini 6 è il miglior esempio di un piccolo tablet che può sostituire uno smartphone, perché il mondo non si affida solo più alle reti telefoniche e l’iPad Mini 6 è il miglior piccolo tablet sul mercato. Quello che è successo con il telefono fisso sta accadendo con la rete di telefonia mobile: il modo in cui le persone comunicano in ambito lavorativo si sta evolvendo lontano dalla rete di telefonia mobile. Un giorno, presto, ci sveglieremo e ci renderemo conto che nessuno la sta più usando.

Perché l’iPad Pro può sostituire un laptop aziendale

Dopo l’uscita dell’iPad Pro basato su M1, ho sostituito il mio vecchio laptop con l’iPad a tempo pieno per lavoro. Oltre alla qualità dello schermo e all’eleganza dell’interfaccia utente, il mio lavoro beneficia enormemente della flessibilità dei modelli di utilizzo. Per il lavoro normale, utilizzo un mouse e una tastiera wireless come se avessi di fronte un laptop o un desktop. Ma passo anche senza problemi alla voce, al tocco e alla penna. Posso usare l’iPad Pro per un’esperienza rilassata per fare ricerche e con l’Apple Pencil per prendere appunti e disegnare idee. Porto il mio iPad quasi ovunque vado e posso lavorare rapidamente ovunque.

Ho anche notato che mentre uso l’iPad non mi serve lo smartphone e tendo a spegnerlo. Utilizzo i servizi cloud in più browser e app per iPhone e iPad. Eseguo chiamate Zoom e Meet, partecipo a podcast video, modifico foto e video, gestisco fogli di calcolo e database e molto altro.

Sono arrivato al punto in cui uso il mio smartphone solo per due cose: fungere da “server” per il mio Apple Watch e scattare foto. La necessità di avere un iPhone per poter utilizzare un Apple Watch è solo una limitazione artificiale creata da Apple, presumibilmente per vendere più iPhone. E, naturalmente, un Apple Watch non è certo una necessità aziendale per la maggior parte delle persone. Né scattare foto è un’esigenza aziendale per la maggior parte dei lavoratori.

Più precisamente, quasi tutte le funzioni aziendali tradizionali e i modelli di utilizzo che le persone eseguono con smartphone, desktop e laptop possono ora essere eseguiti con un iPad o un tablet di un altro brand.

Questo però è un punto controverso per due ragioni. Da un lato ci sono molte attività professionali che non possono essere ragionevolmente eseguite su un tablet, o sono così difficili che non ha senso tentare di farlo. Alcuni lavori richiedono inevitabilmente uno schermo il più grande possibile e i tablet raggiungono al massimo quello che sarebbe un piccolo schermo per un desktop o anche un laptop di dimensioni standard. Alcune applicazioni professionali semplicemente non funzionano sui sistemi operativi per tablet. I tablet non sono davvero per tutti. E non dimentichiamo che le persone esagerano nel parlare di difficoltà quando devono fare le cose in modo diverso da come le hanno sempre fatte. È solo la natura umana.

La realtà è che chip estremamente potenti come l’M1 e una ragionevole quantità di RAM (il mio tablet ha 16 GB), oltre a una gestione dei file limitata, al supporto per il mouse e ad altre funzionalità relativamente nuove dell’iPad e di altri tablet, significa che per la maggior parte delle persone è del tutto possibile utilizzare un tablet invece di un laptop nella maggior parte delle occasioni. Tantissimi utenti di laptop potrebbero utilizzare un tablet senza perdere alcuna caratteristica o funzione, e in effetti potrebbero beneficiare degli schermi superiori e dell’eleganza di un’interfaccia come quella di iPadOS.

I tablet hanno sempre più senso per il business

Le persone sono creature abitudinarie e tendono a preferire fare le cose ora nel modo in cui le facevano un tempo. Ma quella regola vale anche per i giovani che entrano nel mondo del lavoro. Molti neolaureati sono cresciuti usando quasi esclusivamente smartphone e tablet. L’uso di accessori come tastiere e mouse non è un’abitudine così radicata come l’uso di un display touch.

Ogni anno, una generazione di utenti di laptop e desktop va in pensione e una generazione di utenti di display touch entra nel mondo del lavoro (e un tablet vi dà entrambi.) Ogni anno che passa la rete di telefonia mobile e di testo diventa meno importante e i tablet acquisiscono più potenza e funzionalità. Questo mi porta al punto centrale di questo articolo.

I dipendenti possono, ovviamente, scegliere qualsiasi dispositivo che preferiscono per uso personale. Ma per le aziende che forniscono computer per la loro forza lavoro da utilizzare per il lavoro, i tablet hanno ogni giorno più senso. Un tablet può funzionare come un dispositivo di comunicazione unificato, coprendo tutte le forme di comunicazione, compreso l’equivalente di una telefonata e di un messaggio di testo, il tutto senza la rete telefonica. E un tablet può funzionare anche come laptop.

Forse, invece di acquistare uno smartphone da 1200 euro più un laptop altrettanto costoso per i loro dipendenti, le aziende dovrebbero acquistare un singolo tablet da 900 euro (come l’iPad Mini 6), oltre a tastiera, mouse e auricolari wireless, e coprire tutte le basi aziendali con un singolo dispositivo.

Le aziende risparmierebbero una fortuna, semplificherebbero l’implementazione di sistemi di sicurezza per i lavoratori remoti e ibridi, fornirebbero mobilità e strumenti di comunicazione 5G altamente capaci e soddisferebbero sia i dipendenti esperti, sia quelli appena assunti.

Questa idea può o non può essere desiderabile e fattibile nella vostra azienda. Ma è importante fermarsi e prendere atto del fatto che il mondo è cambiato e i tablet sono cambiati. Molti potrebbero ancora preferire smartphone e laptop, ma la nuova realtà è che per la prima volta in assoluto non ne abbiamo più bisogno.

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