Apple guida le vendite di tablet, ma il suo best seller non è l’iPad Pro

Apple e Samsung si confermano leader sul mercato dei tablet, anche se le vendite continuano a calare

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Le vendite di tablet continuano a diminuire, e nemmeno l’iPad Pro riesce a salvare il mercato. Sommando tutti i tablet distribuiti da Apple, Samsung, Amazon e altri fornitori nel terzo trimestre del 2016 si arriva a soli 43 milioni di unità, secondo il nuovo report di IDC. Questa cifra rappresenta un calo del 14,7 per cento anno su anno e conferma la crisi del mercato tablet a livello globale. Secondo gli analisti di IDC colpa il crollo delle vendite di tablet dipende, in parte, dall’ondata di dispositivi due-in-uno a basso costo disponibili sul mercato.

La corsa al ribasso è qualcosa che abbiamo già sperimentato e può rivelarsi dannosa per il mercato sul lungo periodo”, ha dichiarato in un comunicato stampa Jitesh Ubrani, analista di IDC. “I detachable potrebbero facilmente essere visti come dispositivi temporanei, piuttosto che potenziali sostituti del PC”.

Nonostante Apple abbia spinto le vendite dei suoi ultimi dispositivi di fascia alta iPad Pro, i precedenti modelli iPad Air e iPad mini sono i tablet più venduti di Cupertino. Rappresentano infatti i due terzi delle sue spedizioni nel terzo trimestre. Apple continua a essere il leader nel mercato tablet, ma le sue vendite sono calate del 6,2 per cento anno su anno. IDC sottolinea che suoi i ricavi sono rimasti invariati, tuttavia, grazie alle vendite del più costoso iPad Pro.

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Dopo Apple, tra i venditori di tablet si distinguono Samsung, Lenovo e Huawei, ma anche loro hanno registrato un calo delle vendite nell’ultimo trimestre. Anche se il due-in-due TabPro S di Samsung ha ottenuto buone recensioni, “rimane non competitivo”, secondo IDC. E le vendite dello Yoga Book di Lenovo, un altro prodotto ben accolto, non sono state contate perché IDC lo classifica come un PC tradizionale.

Nella top 5 dei produttori di tablet l’unico che abbia visto un aumento delle vendite è Amazon, in gran parte grazie al suo Prime Day di luglio, quando i tablet Fire erano scontati del 30 per cento. Nel terzo trimestre, Amazon ha registrato un incremento delle vendite del 319,9 per cento anno su anno.

Anche se i due-in-one e i tablet tradizionali costano sempre meno, IDC prevede che i prezzi rimarranno stabili.

Stiamo assistendo a dei veri e propri movimenti tettonici sul mercato, con dispositivi venduti in fascia bassa che rispondono a una più ampia strategia di piattaforma. Un esempio è ciò che sta facendo Amazon con Alexa sui suo tablet Fire”, ha commentato Jean Philippe Bouchard, direttore di ricerca di IDC. All’altro estremo della gamma “ci sono strumenti di produttività più costosi e più vicini al vero computing, che dovrebbero riuscire a mantenere alta la media dei prezzi”.