Una corte federale della California ha vietato la vendita negli Stati Uniti di smartphone Samsung che violano tre brevetti di proprietà di Apple. Il giudice Lucy Koh della U.S. District Court for the Northern District of California ha stabilito che l’ingiunzione permanente entrerà in vigore 30 giorni dopo l’emissione dell’ordine, avvenuta ieri. Il divieto riguarda l’implementazione di funzioni come lo “slide-to-unlock” e la correzione automatica del testo in alcuni telefoni Samsung.

Il gruppo di smartphone che devono essere ritirati dal mercato include Samsung Admire, Galaxy Nexus, Galaxy Note, Galaxy Note II, Galaxy S II, Galaxy S II Epic 4G Touch, Galaxy S II Skyrocket, Galaxy S III, e prodotti Stratosphere, che sono gli smartphone più datati di Samsung.

Il tribunale aveva già stabilito che Samsung ha violato il brevetto relativo alla funzione di correzione automatica. Una giuria ha poi accertato che Samsung ha violato anche altri due brevetti, tra i quali la funzione slide-to-unlock, e ha stabilito un risarcimento di 119,6 milioni di dollari a favore di Apple per la violazione di tutti e tre i brevetti.

Con la decisione del giudice Koh Apple inizia a ottenere i primi benefici dalla sua causa contro Samsung. Il giudice aveva in precedenza rifiutato di emettere un’ingiunzione permanente, sostenendo che Apple non aveva dimostrato che avrebbe subito un danno irreparabile senza tale ingiunzione. La Corte d’Appello del Circuito Federale, però, ha rinviato la decisione finale al tribunale di grado inferiore.

Nel frattempo, Samsung ha chiesto alla Corte Suprema di rivedere il principio per il risarcimento danni sui brevetti di design e ha ottenuto il sostegno di alcune aziende tecnologiche su questo tema. Attualmente, il risarcimento comprende tutti i profitti di Samsung provenienti da prodotti che infrangono i brevetti, anche se i design brevettati sono solo caratteristiche minori di tali prodotti, secondo quanto sostiene il colosso sudcoreano.