Smartphone super veloci con la RAM Samsung di prossima generazione

L’imminente Galaxy Note 10 non la integrerà certamente, ma già il prossimo anno il nuovo chip DRAM mobile LPDDR5 di Samsung renderà molto più veloci gli smartphone top di gamma.

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Samsung ha annunciato una svolta importante nel futuro degli smartphone. È infatti iniziata la produzione di massa del primo chip DRAM mobile LPDDR5 da 12 GB che dovrebbe presto apparire nei prossimi smartphone top di gamma. Ma non illudetevi di vederlo tra le specifiche tecniche dell’imminente Galaxy Note 10.

Come spiega Samsung nel suo comunicato stampa, il chip LPDDR5 da 10 nm (Low Data Double Data Rate) è stato “ottimizzato per abilitare le funzioni 5G e AI negli smartphone futuri”. Ciò interessa principalmente le prestazioni. I nuovi chip hanno infatti una velocità di trasmissione dati di 5.500 MB/s, circa 1,3 volte più veloce rispetto alla DRAM LPDDR4X da 4.266 MB/s utilizzata nel Galaxy S10 5G e alla DRAM LPDDR4 da 20 nm del Galaxy S10+. Questo non è un salto prestazionale come quello delll’aumento 2x da LPDDR3 a LPDDR4 (da 2.133 MB/s a 4.266 MB/s), ma è comunque significativo.

Ciò significa che in futuro gli smartphone saranno in grado di trasferire 44 GB di dati in circa un secondo. Il nuovo chip utilizza anche fino al 30% in meno di energia rispetto al suo predecessore, “integrando un nuovo design circuitale con funzionalità avanzate di clocking, training e bassa potenza che assicurano prestazioni stabili anche quando operano a una velocità incredibilmente veloce”.

Tra AI e 5G gli smartphone di fascia alta sfrutteranno appieno la maggiore velocità e la capacità da 12 GB, che è solo l’inizio di ciò che può fare il chip LPDDR5. Samsung ha infatti in progetto di sviluppare anche un chip LPDDR5 da 16 Gb, che è assolutamente strabiliante per uno smartphone.

Ma mentre l’annuncio di Samsung della nuova produzione DDR5 si allinea perfettamente con la presentazione del Note 10 fissata per il 7 agosto, non illudetevi. Il Galaxy Note 10 infatti utilizzerà quasi sicuramente il SoC Snapdragon 855 o 855 Plus, nessuno dei quali supporta la RAM LPDDR5.

Meno chiaro è se il processore Exynos 9825 di Samsung (che alimenterà i modelli non statunitensi come quello italiano) supporterà o meno la RAM di nuova generazione, ma è irrilevante. È altamente improbabile infatti che Samsung crei una tale differenza di prestazioni nelle due versioni del suo nuovo smartphone di punta. Il Note 10 alla fine utilizzerà probabilmente la stessa RAM LPDDR4X del Galaxy S10 5G.

Molto più probabile invece che il nuovo chip di memoria sarà utilizzato nel Galaxy S11 del prossimo anno. Si dice già infatti che il processore Snapdragon 865 di Qualcomm supporterà la memoria LPDDR5 e il 5G integrato.