Smartphone: i brand che hanno fatto la storia di questo decennio

Le quattro aziende che avuto il maggior impatto sul mercato smartphone negli ultimi 10 anni

smartphone 2019

Negli ultimi dieci anni il mercato degli smartphone è cambiato profondamente. A pochi giorni dall’inizio del 2020, diamo uno sguardo ai più importanti successi e innovazioni, scegliendo i quattro produttori che li hanno resi possibili. Non si tratta di una classifica, ma di brand che, per motivi diversi, si sono distinti dagli altri.

Apple

Anche se non siete utenti o fan dell’iPhone, non si può negare il successo e l’influenza che Apple ha avuto sul mercato degli smartphone negli ultimi 10 anni. L’azienda ha rilasciato 21 modelli, contando anche le serie “Plus” e “Max”. Considerando design, specifiche tecniche e funzionalità, non tutti sono stati strabilianti, ma in generale hanno venduto incredibilmente bene, grazie all’appeal e al fedele pubblico di Apple.

Gli iPhone degli ultimi anni non sono stati particolarmente potenti rispetto ai rivali e la maggior parte dei modelli “S” sono stati poco innovativi. Tuttavia, Apple ha dettato le tendenze del settore, tra cui il famigerato “notch” e la scomparsa del jack per cuffie – presumibilmente con l’obiettivo di vendere più AirPod, piuttosto che per una “coraggiosa” scelta di design.

Riteniamo che Apple abbia brillato nella prima metà del decennio con l’iPhone 4 fino al modello 5S, che alcuni utenti stanno ancora utilizzando. Questi modelli hanno davvero spinto in avanti il mondo degli smartphone in quanto a design, qualità e funzionalità.

Samsung

Forse non è stato il miglior decennio per Samsung, ma se mettiamo da parte il disastroso Galaxy Note 7 – il “telefono che esplode” bandito dalle compagnie aeree – possiamo affermare che il colosso coreano ha costantemente realizzato alcuni dei migliori telefoni Android.

Nella fascia alta, la sua strategia di avere le linee “S” e “Note” per soddisfare diversi gusti ha funzionato perfettamente. La gamma Galaxy S è stata accolta molto bene sin dall’inizio e ha offerto design incredibilmente lussuosi e funzionalità premium. Nel frattempo, la serie Note è diventata iconica con il suo enorme schermo e lo stilo S Pen, una combinazione che molti hanno copiato.

Samsung ha prodotto anche molti smartphone a costi accessibili, che scendono fino ai modelli Galaxy A. I dispositivi di fascia medio-bassa non sono altrettanto innovativi e hanno ancora una forte concorrenza, ma alcuni si sono dimostrati opzioni eccellenti con caratteristiche di punta.

Xiaomi

Il brand cinese, di cui forse abbiamo ancora difficoltà a pronunciare il nome, merita un posto in questo elenco per quello che è riuscito a fare in breve tempo. Ha rilasciato il suo primo telefono a metà del 2011 ed stato inizialmente considerato un “imitatore” e un brand poco affidabile.

Passando rapidamente agli anni più recenti, Xiaomi ha rilasciato alcuni dispositivi quasi impeccabili, anche se ci sono troppe versioni per tenere il passo. Sono in vendita a prezzi bassi, ma sono prodotti di alta qualità. Prendiamo per esempio il recente Mi 9, che è la definizione di un telefono di punta a un prezzo di fascia media.

Smarcandosi dall’etichetta di imitatore, Xiaomi ha prodotto dispositivi interessanti come il Mi Note 10 con fotocamera da 108Mp e la serie Mi Mix a tutto schermo. Inizialmente i telefoni Xiaomi erano un po’ difficili da trovare, ma adesso la società ha una buona rete di distribuzione.

OnePlus

Per la sua incredibile storia, in questo elenco non possiamo non includere anche OnePlus. L’azienda cinese esiste solo dal 2013, ma ha avuto un impatto enorme sul mercato smartphone, nonostante sia ancora lontana dal suo decimo compleanno e abbia lanciato il suo primo dispositivo nel 2014 con l’iconico slogan “flagship killer“.

Inizialmente, OnePlus One era il telefono più difficile da acquistare al mondo. L’azienda ha scelto di utilizzare un sistema su invito per comprare il dispositivo, in modo da poter controllare la domanda rispetto alla produzione. La giovane società aveva i suoi problemi, ma certamente ha creato un buon livello di hype e curiosità.

Questo sistema è stato abbandonato con il OnePlus 3 (annunciato con un evento in realtà virtuale) e da allora l’azienda ha raccolto successi con quasi con ogni nuovo telefono, comprese le collaborazioni con McLaren.

Essenzialmente OnePlus ha battuto Google nel suo stesso gioco di offrire dispositivi di qualità a prezzi imbarazzanti con un’interfaccia Android Stock. Tanto successo che, nel corso degli anni, molti telefoni OnePlus sono stati i nostri preferiti.

FONTEPC Advisor
Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.