“Riteniamo che Apple intenda utilizzare esclusivamente i modem del nostro concorrente anziché i nostri modem nella prossima versione di iPhone.” Queste le parole di George Davis, CFO di Qualcomm, che hanno scatenato una piccola tempesta tra gli esperti di Apple. Quando Davis dice il nostro concorrente, sta parlando di Intel, i cui modem sono già utilizzati in molti iPhone. Non c’è da meravigliarsi che Apple stia tentando di rompere con Qualcomm visto che le due società sono ancora coinvolte in un’epica serie di cause legali l’una contro l’altra.

Sono subito seguiti articoli di approfondimento, secondo i quali gli iPhone di quest’anno avranno connessioni cellulari più lente rispetto agli smartphone Android top di gamma e la mancanza di un modem Qualcomm farà compiere ai nuovi melafonini un passo indietro. In realtà non la pensiamo così. Ignorando il fatto che gli iPhone hanno già da almeno un paio d’anni connessioni cellulari più lente di quelle dei migliori smartphone Android, queste opinioni sembrano basarsi sul presupposto che il modem di Qualcomm possa ancora offrire un vantaggio rispetto a quello di Intel. Ma è davvero così?

La storia di due modem

Apple attualmente produce due varianti per ciascun modello di iPhone: una con un modem Intel XMM 7480 per la maggior parte dei mercati globali e una con un modem Qualcomm X16 per Verizon, Sprint, US Cellular e i mercati australiano, cinese e indiano, anche se tecnicamente esiste una terza variante esclusiva per il Giappone che utilizza anch’essa il modem Qualcomm X16 configurato per supportare le esclusive bande LTE giapponesi. Apple insomma utilizza un modem Qualcomm X16 per operatori e mercati in cui deve avere il supporto di rete CDMA e un modem Intel per operatori e mercati (la maggior parte a livello globale) che sono solo GSM.

Questi due modem però non si limitano come differenze al solo fattore CDMA. Il Qualcomm X16 è chiaramente superiore visto che supporta antenne MIMO 4×4, aggregazione carrier a 4 vie e LAA (Access Assisted Licensed Access), il tutto per ottenere velocità teoriche nell’ordine del gigabit. Diversi test, come quello sottostante, hanno inoltre confermato che gli iPhone con questo modem si comportano un po’ meglio, specialmente quando il segnale cellulare è debole. Il modem Intel invece non supporta antenne MIMO 4×4 né LAA, quindi Apple disattiva quelle funzioni negli iPhone dotati di modem Qualcomm. Presumibilmente a Cupertino fanno questo perché non vogliono che un iPhone dall’identico aspetto abbia una velocità cellulare notevolmente migliore rispetto a quella di un suo gemello.

modem Qualcomm

Intel XMM 7560 contro Qualcomm X20

L’X16 supporta anche più bande LTE ed è basato su un processo di produzione a 14 nm, mentre il modem Intel 7480 supporta un minor numero di bande e modalità ed è prodotto utilizzando un processo a 28 nm molto meno efficiente. Per gli iPhone del 2018 Apple ha sicuramente preso in considerazione i rispettivi successori di questi due modem: il Qualcomm X20 e l’Intel XMM 7560. Non sappiamo ancora come si comportino nel mondo reale, ma sulla carta il discorso è diverso.

Intel ha finalmente raggiunto il processo di produzione a 14 nm con l’XMM 7560 e mentre l’X20 è realizzato utilizzando un processo a 10 nm, non si può necessariamente considerarlo superiore, visto che diversi produttori misurano la tecnologia di processo dei chip con standard diversi (i 14nm di Intel sono grosso modo equivalenti ai 10nm di Samsung). Il salto da 28nm a 14nm dovrebbe comunque contribuire a rendere il modem di Intel molto più efficiente dal punto di vista energetico.

Entrambi i modem supportano l’aggregazione di carrier a cinque vie, LAA, MIMO 4×4 e le stesse principali modalità di portante: LTE-FDD, LTE-TDD, TD-SCDMA, GSM / EDGE, UMTS / WCDMA e CDMA / EVDO. Entrambi promettono inoltre velocità massime in download di 1 Gbps e velocità massime di upload di 150 Mbps. Scorrendo la lista delle specifiche tecniche, si scopre insomma che questi due nuovi modem sono molto più simili tra loro rispetto a quelli montati sugli iPhone odierni.

Naturalmente, i dettagli di implementazione fanno una grande differenza e le specifiche non indicano sempre le prestazioni del mondo reale, ma sulla carta non si sta perdendo molto con l’Intel XMM 7560 al posto del Qualcomm X20.

Finalmente un singolo iPhone per tutto il mondo

È davvero così importante allora quale dei due modem finirà negli iPhone di quest’anno? E se Apple userà due modem ma azzopperà il migliore per eguagliare le prestazioni (come fa oggi), importa davvero quale sceglierà? Il vero vantaggio di Apple nello scaricare uno dei suoi due fornitori di modem è la creazione di una singola variante globale di iPhone. Se l’Intel XMM 7560 copre abbastanza modalità carrier e bande LTE per funzionare bene in ogni mercato e per ogni operatore supportato da iPhone, potremmo finalmente avere quello che volevamo da anni: un unico iPhone senza più distinzioni geografiche.

Questa è una grande vittoria per i clienti, che in questo modo non dovranno più preoccuparsi di un viaggio all’estero con il timore che il loro iPhone non funzionerà con le reti del posto. Dopotutto la maggior parte degli acquirenti di iPhone pensa solo a quale modello di iPhone sta acquistando (per esempio IPhone 8 Plus vs. iPhone X) e forse allo spazio di archiviazione, ignorando completamente che esistono diverse varianti con una diversa compatibilità a livello di carrier. Passare a un singolo modem globale eliminerà brutte e spiacevoli sorprese.