Secondo un nuovo report di Consumer Intelligence Research Partners (CIRP), se da una parte gli utenti Apple più affezionati continuerebbero a fare “follie” per il loro brand preferito, quelli Android hanno in realtà un tasso maggiore di lealtà. Lo studio mostra infatti che il 91% dei possessori di smartphone Android tende a rimanere fedele a questo sistema operativo mobile rispetto all’86% degli utenti iOS.

I dati sono stati raccolti nell’ambito di sondaggi trimestrali su 500 utenti eseguiti dal CIRP da marzo 2013 a dicembre 2017. Per i suoi ultimi risultati CIRP ha misurato la percentuale di clienti rimasti con ciascun sistema operativo all’attivazione di un nuovo telefono nell’arco di dodici mesi fino al dicembre 2017.

Più precisamente lo studio ha rilevato che durante quest’ultimo periodo la lealtà ad Android è passata dall’89% al 91%, mentre la fedeltà ad iOS era compresa tra l’85% e l’88%. “La fedeltà degli utenti Android ora supera leggermente quella degli utenti iOS”, ha detto in una nota Josh Lowitz, partner e co-fondatore del CIRP. “Nel corso del tempo la fedeltà ad Android è aumentata gradualmente, in quanto l’OS mobile di Google ha raggiunto la parità nella disponibilità di app, musica e video e in quanto l’esperienza utente sulle due piattaforme è diventata sempre più simile.”

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Gli utenti Android beneficiano anche di una più ampia varietà di telefoni di diversi produttori, che consente loro di cambiare l’hardware senza fare lo swtiching verso un nuovo sistema operativo, ha aggiunto Lowitz. Mike Levin, socio e co-fondatore di CIRP, ha inoltre dichiarato che la fedeltà al brand sia per iOS, sia per Android ha raggiunto i massimi storici.

“La maggior parte delle persone, una volta che ha investito nei servizi e nelle app di un sistema operativo mobile, non cambia facilmente, a meno che non subentri qualche disguido o incomprensione con la società o il suo sistema operativo” ha dichiarato Jack Gold, analista di J.Gold Associates. “La differenza tra le applicazioni di iOS e Android può anche essere notevole e richiedere una curva di apprendimento significativa da padroneggiare e quindi gli utenti non cambiano spesso solo per un capriccio”, ha continuato Gold.

Apple ad esempio rende volutamente difficile per gli utenti spostarsi dal proprio servizio musicale di iTunes. In fondo, come sottolinea sempre Gold, “perché rendere facile per i tuoi clienti il passaggio a un altro fornitore di servizi?” Un altro motivo per la fedeltà a un sistema operativo rispetto a un altro è una sorta di “mentalità di gruppo”, in cui si tende a utilizzare un OS a seconda di quello che ha già la maggior parte dei propri amici, parenti e conoscenti.

“Ecco perché la fedeltà al brand degli smartphone è piuttosto significativa, specialmente nella fascia più alta del mercato”, conclude Gold. “Una situazione molto diversa rispetto ai feature phone a basso costo, fascia in cui non si riscontra (o molto meno) questo senso di attaccamento a un sistema operativo e al relativo macrocosmo di app e servizi”.

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