Da anni ormai Apple e Samsung dominano le vendite globali di smartphone proponendo ogni anno nuovi modelli top di gamma (ma non solo quelli nel caso del produttore sudcoreano). Dopo un lungo periodo di continua crescita però il ritmo nelle vendite sta calando anche per i due giganti appena citati, tanto che secondo le stime di IDC nel 2016 le vendite di smartphone rallenteranno attestandosi per la prima volta sotto il +10% anno su anno.

Le ragioni di questo rallentamento sono molteplici. Da un lato diversi analisti sostengono come gli ultimissimi modelli di smartphone non vantino feature tali da spingere gli utenti a cambiare il loro telefono per uno nuovo, mentre altri osservatori sono convinti che il mercato sia ormai saturo, soprattutto per quanto riguarda gli USA e l’Europa.

In pratica ognuno di noi ha ormai uno smartphone in tasca e se è vero che i Paesi in via di sviluppo non sono ancora così saturi come dalle nostre latitudini, è altrettanto vero che in queste aree Apple e Samsung dovranno proporre per forza smartphone a basso costo se vogliono competere con produttori in grande ascesa come Huawei e altri.

Secondo l’analista Patrick Moorhead di Moore Insights & Strategy i consumatori non sono attratti dalle funzionalità dei nuovi modelli che non rappresentino un sostanziale miglioramento nell’esperienza di utilizzo di tutti i giorni. Si pensi ad esempio a Samsung, che nel suo prossimo top di gamma Galaxy S7 inserirà quasi sicuramente una tecnologia sensibile alla pressione del dito sul display e una porta USB Type-C per la ricarica veloce.

Novità interessanti ma a pensarci bene Apple ha già inserito il Force Touch negli iPhone 6S e 6S Plus, mentre la porta USB-Type C è già disponibile in alcuni smartphone di LG e Huawei. Se Samsung è da un lato quasi costretta a restare al passo con Apple per quanto riguarda queste e altre novità tecnologiche, gli analisti non prevedono però che le feature presenti sul prossimo Galaxy S7 spingeranno alcuni utenti di iPhone a passare al nuovo top di gamma di Samsung. Secondo Moorhead il potente SoC Snapdragon 820 che dovrebbe trovare posto nel Galaxy S7 potrebbe spingere qualche utente enthusiast ad abbandonare l’iPhone, ma anche su questo versante ci sono pareri opposti.

solo Apple è ormai in grado di attirare una grande massa di consumatori grazie alle nuove feature introdotte in ogni muovo modello di iPhone

Carolina Milanesi di Kantar WorldPanel è ad esempio convinta che un processore più veloce e un display più risoluto non siano da sole feature tali da spingere ad acquistare un nuovo smartphone. Nella scelta di un nuovo modello concorrono infatti molti più elementi e anche per questo è difficile per i produttori proporre una campagna di marketing efficace concentrando l’attenzione solo su una o due feature di un nuovo top di gamma.

Jack Gold di J. Gold Associates fa invece notare come un processore più performante e una ricarica della batteria più veloce attraggano bene o male solo il 10% degli utenti intenzionati a cambiare il proprio smartphone con l’ultimo modello sul mercato, ma la maggior parte dei compratori non compie una scelta in base a queste funzionalità ed è soddisfatta del telefono che ha già.

Secondo Gold inoltre nei mercati emergenti come India, Malesia e gran parte dell’Africa, dove moltissimi compratori si trovano a scegliere il loro primo smartphone in assoluto, l’attenzione alle feature è ancora meno importante e a contare è soprattutto il prezzo. Ecco perché gli iPhone e i top di gamma di Samsung, con i loro prezzi non proprio convenienti o alla portata di tutti, continuano a faticare in questi mercati.

Ryan Keith di IDC è infine convinto che solo Apple sia ormai in grado di attirare una grande massa di consumatori grazie alle nuove feature introdotte in ogni muovo modello di iPhone, sebbene queste non siano sempre rivoluzionarie o tali da giustificare per davvero l’upgrade a un nuovo melafonino. Apple ad esempio non ha mai puntato il focus principale sul processore o sul numero di core come invece avviene in ambito Android, ma ha saputo inserire sempre qualcosa di nuovo e originale a livello di funzionalità.

Sempre secondo Keith inoltre Samsung dovrebbe iniziare ad abbassare i costi di produzione dei suoi top di gamma, invece di concentrarsi su funzionalità spesso inutili e su aumenti prestazionali dei quali in pochi si accorgono. Anche perché, quando si parla di Android, la competizione si è fatta davvero ardua tra Huawei, Motorola e altri piccoli, medi e grandi produttori.