iPhone e TSMC: nel 2023 vedremo i primi processori a 3 nm?

TSMC, principale partner di Apple per la produzione di processori, investirà quasi 20 miliardi di dollari nella produzione di chip a 3 nm e ciò significa iPhone sempre più potenti e sempre meno energivori.

tsmc

TSMC è ora il principale partner per la produzione di processori per Apple e recentemente ha realizzato il SoC A13 da 7 nanometri (nm) degli ultimi iPhone. Entro il 2023 però potrebbe addirittura spingersi a produrre chip con processo produttivo a 3 nm.

Cosa c’è in un nanometro?

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Un nanometro è un miliardesimo di metro. È l’unità di misura utilizzata per mostrare la distanza tra i transistor che compongono il processore. Minore è il numero di nanometri, maggiore è il numero di transistor che è possibile allocare su un chip. Il risultato? Processori più veloci che sono anche più efficienti dal punto di vista energetico.

I chip di Apple basati su piattaforma ARM hanno guidato il settore mobile per anni, esattamente dal 2007. Apple ha accelerato lo sviluppo con l’A4 e con l’A6, per poi spingere ulteriormente sulle prestazioni nel 2016 con l’A10. In generale la società guidata da Tim Cook ha ottenuto miglioramenti significativi in termini di prestazioni ed efficienza energetica ad ogni generazione di chip A.

  • Il processore A10 Fusion all’interno di iPhone 7 è stato il primo SoC progettato interamente da Apple (quindi anche per la parte grafica). Offriva prestazioni del processore migliori del 40% e performance grafiche migliori del 50% rispetto al chip A9 a 64 bit progettato da Apple per l’iPhone 6S
  • Apple ha raggiunto un aumento delle prestazioni del 25% passando dall’A10 a 14 nm all’A11 a 7 nm
  • I processori A12 di Apple hanno fornito significativi miglioramenti delle prestazioni rispetto alla serie A11, in parte perché sono stati i primi ad adottare tecnologie di processo a 7 nm
  • Gli attuali processori Apple serie A13 (7nm) mantengono questa tendenza, offrendo il 20% di prestazioni in più e il 40% di efficienza energetica in più rispetto all’A12 del 2018.

Si pensa che Apple passerà ai processori a 5 nm nel 2020 a seguito dei commenti del CFO di TSMC Lora Ho, che ha rivelato come la sua azienda sia diventata “più aggressiva” durante la produzione di questi chip. Ciò significa che il processore A14 del prossimo anno potrebbe essere realizzato utilizzando una tecnologia a 5 nm, che dovrebbe offrire prestazioni e vantaggi simili in termini di efficienza energetica. Ciò dovrebbe essere utile ad Apple per la gestione dei nuovi requisiti di alimentazione del 5G che si renderanno necessari con la prossima generazione di iPhone.

Il futuro sarà migliore domani

Questa però non è la fine della road map. TSMC ha infatti iniziato la costruzione di un impianto di fabbricazione di chip a 3 nm nel Southern Taiwan Science and Technology Park di Tainan a Taiwan. Si tratta di un investimento enorme (vengono citate cifre che si avvicinano ai 20 miliardi di dollari) e la produzione di massa dovrebbe iniziare entro la fine del 2022 o all’inizio del 2023.

In un certo senso tutto ciò ci dice poco di nuovo. Dobbiamo solo guardare la “cronologia” di Apple per sapere che negli ultimi anni si è dedicata al 100% allo sviluppo e alla distribuzione dei processori più avanzati del mondo e ai continui miglioramenti di queste architetture. Sappiamo anche che Apple vuole che il suo hardware offra tecnologie brevettate che i concorrenti non possono legittimamente copiare. Lo ha appreso nel modo più difficile e diretto quando non è riuscita a vincere cause milionarie per brevetti di progettazione imitati.

Qual è il quadro generale?

È abbastanza chiaro che in certi casi chip a 64 bit di Apple quasi superino alcuni processori di fascia desktop e questa tendenza potrebbe rivelarsi significativa anche per il piano già ampiamente discusso, ma mai confermato (e talvolta negato) di Apple, di portare i propri processori anche su Mac e non solo sui dispositivi iOS.