I nuovi iPhone 7 e iPhone 7 Plus di Apple presentati la scorsa settimana nel keynote del 7 settembre possono contare su diverse novità. Resistenza a polvere e a schizzi d’acqua, una fotocamera potenziata (soprattutto nel modello Plus), un display più luminoso, un processore (A10 Fusion) molto più potente, due speaker stereo e una GPU capace di assicurare eccellenti prestazioni grafiche. Eppure un elemento finora ritenuto fondamentale per ogni smartphone non c’è più: il jack audio da 3,5 mm.

Questa mossa di Apple non è arrivata certo come un fulmine a ciel sereno visto che se ne parlava da settimane (se non da mesi), ma le motivazioni sono state espresse da Phil Schiller solo nell’evento di mercoledì e riguardano la necessità sia di liberare spazio per migliorare altri componenti interni del telefono, sia di rendere il nuovo iPhone certificato IP67 per la resistenza a polvere e acqua.

Secondo Ian Fogg, direttore della società di ricerche di marketing HIS, con questo cambiamento per certi versi epocale Apple ci sta costringendo a fare dei grandi compromessi nel nome dell’innovazione audio, ma le novità prima accennate si sarebbero potute introdurre benissimo senza dover per forza eliminare l’uscita cuffie tradizionale.

apple-iphone-7-usb-c-audio-port-100681729-orig.jpg

“A differenza di altre eliminazioni di Apple dai propri prodotti come quelle dei lettori CD/DVD, delle porte USB e del connettore a 30 pin, quella del jack da 3,5mm è molto più rischiosa, anche perché questo non serve solo per cuffie a auricolari, ma anche per collegare altri dispositivi come ad esempio uno stereo con un ingresso AUX o diffusori attivi. Ecco allora che molti utenti di iPhone 7 dovranno avere a che fare con scomodi adattatori negli anni a venire”.

Fogg non pensa però che questa mossa di Apple colpirà gli utenti professionali. Se infatti è vero che questi sono soliti utilizzare cuffie ed auricolari per le chiamate, è altrettanto vero che “molti di essi sono già passati a soluzioni Bluetooth, in modo da non dover tenere sempre in mano il telefono e da avere così le mani libere mentre telefonano”. Eppure, se ci pensiamo bene, ricorrere a un adattatore Lightning-3,5mm che penzola dal telefono non è proprio il massimo, senza poi dimenticare che con un adattatore non sarà più possibile ricaricare il telefono e utilizzare al tempo stesso auricolari con jack da 3,5mm per telefonare. Bisognerà per forza scegliere quale delle due azioni compiere.

Shawn Wiora, CIO di Creative Solutions in Healthcare, vede invece più di buon occhio l’abbandono del jack da 3,5mm. “A volte il classico cavetto degli auricolari può rappresentare un problema, soprattutto in certi ambiti lavorativi come quello medico. Si può rovinare non facendoci sentire bene le conversazioni o si può ingarbugliare mentre visitiamo un paziente o incastrarsi da qualche parte mentre si cammina. Per la nostra azienda insomma questa novità di Apple non ci cambierà di certo la vita in peggio”.

iphone-7-apple-store-01

Ci sono però altri cambiamenti apportati ai nuovi iPhone che potrebbero avere un forte impatto sull’utenza aziendale più che il fattore audio. Sempre Wiora infatti sottolinea come l’aumento dello storage (32, 128 e 256 GB) rispetto ai modelli precedenti e la potenza del nuovo SoC A10 Fusion potrebbero fare una grande differenza. “Se non fate affidamento come noi sulla rapidità delle transazioni da parte di migliaia di utenti, le prestazioni più elevate e la maggior quantità di GB a disposizione, potrebbero anche passare in secondo piano. Per noi invece rappresentano una novità fondamentale”.

Anche Patrick Moorhead di Moor Insight & Strategy pensa che l’iPhone 7 porterà diversi benefici a un’utenza business. “Rendendo il telefono resistente all’acqua e alla polvere, si trasmette alle aziende l’immagine di un dispositivo meglio costruito e comunque più resistente e affidabile sulla lunga distanza pur senza avere caratteristiche da vero smartphone rugged. Inoltre i miglioramenti a livello di prestazioni sono enormi e il nuovo hardware potrebbe benissimo gestire anche una tastiera e un display esterno se solo Apple abbracciasse il concetto di modularità. Mi vedrei già dei CIO interessati a uno scenario in cui i dipendenti hanno un solo dispositivo che possono collegare facilmente a un monitor e a una tastiera”.

Infine anche Fogg ritiene che la nuova potenza di calcolo dell’A10 Fusion potrebbe risultare in un miglioramento notevole per gli utenti professionali. “Un simile processore può aiutare i lavoratori a diventare più produttivi con uno smartphone, soprattutto se si utilizzano applicazioni di produttività avanzate a livello dekstop”.