Il nuovo smartphone di punta di Sony, l’Xperia Z4, si chiamerà Xperia Z3+ quando sarà messo in vendita al di fuori del Giappone il prossimo giugno. Il telefono ha un design più sottile, un processore più veloce e una migliore fotocamera frontale rispetto allo Z3 che sostituisce.

Come lo Z4, l’Xperia Z3 + è stato annunciato con poco clamore, rispetto a eventi organizzati dai concorrenti Samsung ed LG. Il lancio a basso profilo non dipende necessariamente dal prodotto, ma solleva la questione di quale strategia sia seguendo Sony rispetto al mercato smartphone.

Lo Z3 + e Z4 sono entrambi disponibili con 32 GB di storage integrato. L’unica differenza tra loro è che lo Z4 è disponibile anche in una versione da 64GB. In entrambi i modelli è possibile aggiungere altri 128GB con schede microSD.

Sony non ha spiegato perché il telefono ha un nome diverso al di fuori del Giappone, ma, trattandosi di aggiornamento incrementale rispetto allo Z3, il nuovo nome ha un senso.

Lo Z3 + sembra quasi identico allo Z3. Come il suo predecessore, ha uno schermo full HD da 5.2 pollici, 3GB di RAM, un case impermeabile e resistente alla polvere. L’Xperia Z3+ è alimentato da un processore Qualcomm Snapdragon 810, invece dello Snapdragon 801 dello Z3.

La risoluzione della fotocamera posteriore, 20.7 megapixel, è invariata rispetto allo Z3, ma Sony promette migliori prestazioni dello Z3 + (e Z4) grazie ai miglioramenti software. Migliorata anche la fotocamera anteriore, che passa da 2 a 5 megapixel.

Lo Z3+ è poco più leggero e più sottile dello Z3. Un settore in cui il “plus” potrebbe essere un meno è la dimensione della batteria: lo Z3 + ha una capacità di 2,900mAh rispetto ai 3,100mAh al suo predecessore. E la batteria non è rimovibile.

Considerando che la batteria del Samsung Galaxy S6 ha una capacità di 2,550mAh, Sony sembra aver trovato il migliore equilibrio tra design sottile e capacità, anche se Samsung ha trovato spazio nella Galaxy S6 per supportare la ricarica wireless.

In conclusione, il nuovo smartphone di punta di Sony non si differenzia molto dai suoi predecessori. Non c’è dubbio che Sony produca buoni smartphone, ma deve offrire qualcosa che spicchi sul mercato se vuole competere con Apple e Samsung.