Il primo iPhone 5G potrebbe arrivare solo a fine anno

È possibile che Apple dovrà scaglionare l’uscita dei nuovi iPhone per far fronte ai problemi di produzione causati dalla pandemia di COVID-19.

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Il primo iPhone 5G potrebbe non arrivare sul mercato entro la fine di quest’anno, dal momento che Apple è alle prese con i problemi della catena di approvvigionamento dovuti al COVID-19. Il CEO di Broadcom, Hock Tan, ha avvertito gli investitori che le entrate dell’azienda per il 2020 potrebbero essere influenzate da quello che ha descritto come un importante ritardo nel ciclo del prodotto di “un grande cliente di telefonia mobile nordamericano”, la stessa formula utilizzata da Tan già in passato per riferirsi ad Apple.

Certo, non sappiamo con sicurezza se Tak intendesse Apple con le sue parole, ma sembra abbastanza probabile, anche perché la maggior parte delle altre società di telefonia mobile nordamericane produce quantità relativamente insignificanti di dispositivi.

Apple introduce tradizionalmente nuovi modelli di iPhone in occasione di un importante evento di lancio a settembre, con il dispositivo solitamente reso disponibile per i preordini pochi giorni dopo e con le prime spedizioni la settimana successiva. Le attuali speculazioni suggeriscono che la disponibilità potrebbe ora slittare a novembre

  • Il Wall Street Journal ha precedentemente segnalato la possibilità di un mese di ritardo nella produzione di iPhone 12.
  • Nikkei ha ipotizzato che il lancio potrebbe essere ritardato di “mesi”.
  • Digitimes ha fatto affermazioni simili, aggiungendo che Apple potrebbe iniziare la produzione di uno dei prossimi modelli di iPhone 12 un po’ prima.
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Ciò suggerisce che l’iPhone 12 “entry-level” potrebbe essere disponibile prima, con gli altri e più costosi modelli che potrebbero arrivare vicino al Natale, o addirittura all’inizio del 2021. Tutto ciò non è particolarmente sorprendente. Proprio come tutti, i team di Apple hanno avuto grossi problemi con la catena di approvvigionamento e la produzione durante la pandemia di COVID-19, senza contare che lo sviluppo è stato influenzato dal fatto che il personale chiave di Apple non ha potuto viaggiare per mesi.

È anche vero che mentre l’attività di implementazione e distribuzione del 5G continua, molti operatori di rete hanno investito nella protezione del QoS e hanno lavorato per mantenere gli accordi sul livello del servizio con i loro clienti più grandi. Ciò significa che l’implementazione del 5G è leggermente rallentata. E con il 5G destinato probabilmente a essere uno dei maggiori punti di forza della nuova famiglia di iPhone, un arrivo ritardato dei nuovi melafonini potrebbe non essere un eveto catastrofico per Apple, poiché i servizi e le reti necessari per quegli smartphone non esistono ancora in quantità significativa nella maggior parte dei mercati.

Questo scenario cambierà sicuramente nel prossimo anno, rendendo l’iPhone 13 una proposta più interessante per il supporto al 5G, in particolare poiché Apple probabilmente lo legherà a nuovi tipi di servizi e pacchetti. Nel 2021 Apple TV +, ad esempio, vanterà un catalogo di contenuti molto più ampio. Naturalmente, il 5G non riguarda solo i servizi rivolti ai consumatori. La pandemia ci ha infatti mostrato la necessità di solide reti mobili ad alta larghezza di banda e le imprese stanno investendo in infrastrutture basate su cloud, Wi-Fi6/5G e servizi di fascia alta progettati per mantenere le principali implementazioni IoT legate alla Industry 4.0. Gli iPhone faranno parte di questo scenario.

Con il 5G atteso a bordo degli iPhone 12 di fascia alta e con iOS 14 che avrà sicuramente nuove funzionalità, cos’altro possiamo aspettarci dai nuovi modelli? I report precedenti hanno previsto più versioni del nuovo iPhone con display OLED da 5,4 pollici, 6,1 pollici e 6,7 pollici. Si parla anche di un notch più piccolo per ospitare i sensori necessari per il FaceID, più RAM integrata, un sensore LiDAR e un chip U1 già presente sugli iPhone 11. I modelli di fascia alta dovrebbero inoltre ospitare batterie più grandi, display ProMotion a 120Hz e offrire uno zoom ottico 3X (ora il massimo è 2X). Funzioneranno inoltre con un processore della serie A da 5 nm progettato da Apple, che promette una migliore durata della batteria e prestazioni elevatissime.

AUTOREJonny Evans
Jonny Evans
Collaboratore di Computerworld.com Jonny è un freelance che scrive di tecnologia dal 1999, in particolare riguardo a Apple e la digital transformation. Cura su Computerworld.com il blog Apple Holic, con post a volte interessanti e a volte provocatori su tutto quel che succede a Cupertino. Le traduzioni dei suoi articoli appaiono su Computerworld in virtù dell'accordo di licenza con l'editore americano IDG Communications. Lo potete trovare su Twitter come @jonnyevans_cw