Nel 1977, quando il mercato PC era agli albori, la Commodore International lanciò il suo primo personal computer, il PET (Personal Electronic Transactor), che ebbe una immediata diffusione. Oggi, quel dispositivo leggendario è tornato, ma questa volta si tratta di uno smartphone Android, con due emulatori delle classiche macchine Commodore.

Gli italiani Massimo Canigiani e Carlo Scattolini sono riusciti ad acquisire i diritti per il nome Commodore – l’azienda originale è fallita nel 1994 – per 38 paesi (Stati Uniti compresi), secondo quanto riportato da Wired. I due designer operano per la società chiamata Commodore Business Machines Limited.

L'originale Commodore PET

Il Commodore PET originale

E’ la seconda volta che qualcuno tenta di resuscitare il marchio Commodore. Nel 2010, una società denominata Commodore USA riuscì a conquistare i diritti sul nome e a introdurre alcuni PC, prima di sparire dal emrcato.

Lo smartphone PET offre un set di specifiche abbastanza solido, tra cui un display da 5,5 pollici da 1080p, processore a 64-bit Mediatek da 1.7GHz, videocamera posteriore da 13mp, fotocamera anteriore da 8MP e una dual SIM 4G. Il telefono integra anche uno slot microSD che supporta fino a 64 GB di spazio di archiviazione aggiuntivo e sarà disponibile con un microSD 32GB come parte del pacchetto. Sul retro ci sarà il tradizionale logo Commodore “C =”, e gli sviluppatori potrebbero anche creare una versione che utilizza il logo come uno stilizzato pulsante home.

Lo smartphone sarà disponibile in due versioni: una con 16GB di storage e 2GB di RAM, l’altra con 32GB di storage e 3GB di RAM. Entrambi i telefoni saranno disponibili in bianco, nero e beige retrò.

La data di lancio è imminente: gli smartphone potrebbero essere disponibili già alla fine di luglio, a prezzi che si aggirano intorno ai 275 euro e 330 euro per i rispettivi modelli.

Ritorno al passato

Per gli appassionati di PC retrò, le cose si fanno davvero nel software del telefono. Il dispositivo avrà una versione personalizzata di Android 5.0 e gli emulatori dei Commodore 64 e Amiga – due Commodore PC popolari dal 1980. Inoltre, la nuova società spera di rendere disponibili i vecchi giochi Commodore, così gli utenti non devono setacciare Internet per trovarli.

Chi è interessato alla proposta retrò della nuova società Commodore, può seguirla su Twitter o registrarsi sul suo sito web per seguirne gli aggiornamenti.