Samsung si sta lentamente avvicinando all’utenza professionale con i suoi smartphone Android di fascia alta e proprio il mese scorso, con l’uscita dei nuovi Galaxy S6 e Galaxy S6 Edge, il colosso sudcoreano ha voluto inserire feature e caratteristiche tali da rendere entrambi i modelli molto appetibile per gli utenti aziendali. I due smartphone sono essenzialmente identici, con l’S6 Edge che vanta un display esteso ai due lati e una batteria leggermente più grande e potente.

Per questa recensione rivolta espressamente a un’utenza business, abbiamo provato a fondo per quasi due mesi entrambi i telefoni, anche se viste le caratteristiche uniche mi sono concentrato soprattutto sul modello Edge. In ogni caso le conclusioni finali valgono quasi in tutto e per tutto anche per l’S6.

La domanda a cui abbiamo cercato di rispondere con questo test è se il Galaxy S6 Edge si possa considerare un valido dispositivo BYOD per un power user aziendale, quali difetti abbia e quali siano i suoi punti di forza per un utilizzo in ambito professionale. Iniziamo proprio da questi ultimi.

Cosa ci piace: sicurezza, stile, display e specifiche tecniche

La funzionalità più importante in chiave business del Galaxy S6 Edge è KNOX, la piattaforma di sicurezza di Samsung integrata in Android. KNOX, che fornisce più di 1.500 API specifiche, permette agli amministratori IT di utilizzare diversi strumenti di gestione dei dispositivi mobile (MDM) per gestire i device Samsung, tra cui BlackBerry, AirWatch, SOTI, MobileIron, Citrix, FAMOC, Good Technology e MaaS360.

KNOX Workspace permette di separare i dati lavorativi da quelli personali sui dispositivi aziendali, ma anche l’app My KNOX scaricabile da Google Play dà la possibilità agli utenti business di crearsi dei propri “container”, in modo da separare dati aziendali e personali. Nonostante qualche piccolo bug ancora presente, My KNOX è risultata un’app utile, funzionale e molto più intuitiva di altre soluzioni simili (mi riferisco soprattutto a BlackBerry Balance).

Inoltre KNOX lavora in modo assolutamente integrato e complementare con Android for Work, la piattaforma si sicurezza che Google ha integrato in Android 5 Lollipop. In questo modo i reparti IT possono scegliere quale feature di sicurezza utilizzare tra KNOX e Android for Work.

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Oltre a KNOX, che pur non essendo privo di difetti funziona comunque bene per le mansioni che deve svolgere, il Galaxy S6 Edge può vantare un sistema di riconoscimento delle impronte digitali decisamente più veloce e preciso rispetto a quello visto sul S5 e sul Note 4. Lo stesso design, forse non essenziale per un dispositivo in ottica business ma comunque importante per chi vuole fare una buona impressione, è notevolmente migliorato rispetto ai modelli precedenti della gamma Galaxy S sia grazie al display esteso ai lati del telefono, sia per i nuovi materiali (dite addio alla plastica!). E che dire del display HD Super AMOLED da 5.1’’? Quello del S6 Edge è semplicemente il migliore mai visto su uno smartphone, grazie anche all’incredibile risoluzione di 2560×1440 pixel equivalente a una densità di 577 ppi.

Da segnalare anche il supporto agli standard di ricarica wireless PMA e Qi, l’eccellente fotocamera posteriore da 16 MP con HDR in tempo reale e stabilizzatore ottico e un nuovo multitasking per visualizzare più di una app contemporaneamente, con la possibilità di ridimensionare le finestre a proprio piacere. Lo stesso client email di Android è migliorato e ora si affida molto di più che in passato alle gesture, in modo da organizzare, gestire e visualizzare meglio i messaggi. Per chi punta alla produttività su smartphone, la suite di Microsoft Office è disponibile per il download da Google Play e, anche se non ho passato molto tempo con queste app, non ho trovato alcuna difficoltà nell’aprire e modificare un documento Word in allegato a un’email. Non dimentichiamo poi che i nuovi utenti del S6 Edge hanno a disposizione 100 GB di storage gratuito su OneDrive per due anni.

Chiudiamo la carrellata di pregi del telefono con le caratteristiche hardware, che sono semplicemente il top del top per uno smartphone odierno tra il processore octa-core a 64 bit e i 3 GB di RAM, che insieme assicurano una fluidità impeccabile anche con molte applicazioni aperte contemporaneamente. Il telefono offre inoltre una porta microUSB per la ricarica e la sincronizzazione con un PC, un volume notevole e un’ottima qualità audio per le chiamate in vivavoce e una porta infrarossi, che può essere sfruttata ad esempio per trasformare lo smartphone in un controller per una presentazione di PowerPoint o per controllare altre periferiche.