Recensione BlackBerry KEYone: lo smartphone della rinascita?

Il BlackBerry KEYone arriverà presto anche in Italia a 599 euro ed è lo smartphone Android più riuscito da quando l’ex colosso della telefonia ha abbandonato la produzione hardware.

BlackBerry KEYone

Non staremo qui a ripercorrere tutte le recenti vicissitudini di BlackBerry, l’ex colosso canadese della telefonia mobile che da qualche mese, dopo anni di crisi e di numeri sempre più striminziti, ha deciso di abbandonare la produzione hardware di smartphone e di concentrarsi solo sulla parte software. Non però continuando a sviluppare il suo BlackBerry OS ma migliorando ed espandendo le piattaforme e le applicazioni di messaggistica e sicurezza che tanto hanno contribuito al successo della compagnia.

Ora è il produttore cinese TCL a realizzare gli smartphone marchiati BlackBerry e oggi parliamo del BlackBerry KEYone, nuovo smartphone Android con tastiera fisica disponibile presto anche in Italia a un prezzo di 599 euro. Tra l’altro al momento di scrivere sullo store italiano di BlackBerry sono rimasti a listino solo il DTEK50 e il DTEK60, mentre non vi è più traccia del BlackBerry Priv.

Premettiamo innanzitutto una cosa. Se cercate uno smartphone potentissimo, con un display da primato e dalle spiccate caratteristiche multimediali, con 600 euro potete trovare sicuramente di meglio sul mercato. Se però cercate un dispositivo imbattibile nella messaggistica e nella sicurezza, o se non siete nuovi alla piattaforma mobile di BlackBerry, il KEYone saprà darvi parecchie soddisfazioni.

BlackBerry KEYone

Poco più largo e spesso di un Galaxy S8, il BlackBerry KEYone è caratterizzato da una costruzione quasi interamente in alluminio spazzolato, mentre la tastiera è in plastica seppur con inserti di metallo che separano le quattro strisce di tasti. Il display da 4,5’’ da 1620×1080 pixel è protetto da un vetro Gorilla Glass 4 e, come connessioni, troviamo un jack audio da 3,5mm, uno slot microSD, un pulsante sulla parte destra a cui possiamo assegnare una funzione a piacimento e un porta USB-C.

Sotto il cofano del BlackBerry KEYone troviamo un SoC Snapdragon 625, 3 GB di RAM e 32 GB di storage e due fotocamere rispettivamente da 12 e 8 Megapixel dalle quali però non bisogna pretendere chissà quale qualità, il tutto comandato da Android Nougat in versione 7.1. La batteria da 3505 mAh ci ha fatto raggiungere i due giorni di utilizzo, rivelando così un’autonomia tra le migliori sul mercato.

Non aspettatevi comunque un mostro di potenza, anche perché con il noto benchmark Antutu abbiamo ottenuto un punteggio finale di 59000 rispetto ai circa 160000 che è in grado di raggiungere il Galaxy S8 di Samsung.

Una macchina da messaggi

Inutile quindi aspettarsi chissà quali prestazioni, ma il BlackBerry KEYone non si acquista certo per giocare o per vedersi dei filmati in 4K. La sua vocazione principale è infatti legata alla messaggistica e grazie alla tastiera fisica il risultato è davvero eccellente.

Le prime tre colonne di tasti sono quelle classiche di ogni tastiera QWERTY, mentre nella quarta colonna in basso troviamo due shift, un pulsante per attivare la dettatura vocale, un tasto SYM che fa apparire sul display una tastiera software con numeri e simboli e una piccola barra spaziatrice che funziona anche come sensore di impronte digitali e che, se tenuta premuta, attiva Google Assistant.

BlackBerry KEYone

Manca invece un trackball o un joystick come in precedenti smartphone BlackBerry ma sinceramente non ne sentiamo la mancanza. In cambio l’intera tastiera fisica è sensibile agli swipe e si tratta di una novità molto interessante e che funziona alla perfezione. Dopo un po’ di pratica ci si prende subito la mano ed è davvero comodo scrivere, cancellare parole o navigare tra le app sfruttando i movimenti del dito sulla tastiera.

L’unico inconveniente dello swipe è che spesso ci siamo trovati inavvertitamente a toccare le icone Back, Home o Recenti poste tra la parte superiore della tastiera e quella inferiore del display, ma a parte ciò scrivere su una tastiera fisica come questa dà una sensazione tattile quasi di “sicurezza” e la risposta dei tasti alla pressione è perfetta, né troppo dura né troppo soft.

Applicazioni per tutti i gusti

Il BlackBerry KEYone viene venduto senza bloatware ma con una suite completa di applicazioni Google. Inoltre troviamo diverso software targato BlackBerry come era logico aspettarsi. Non solo BBM per la messaggistica, ma anche il DTEK Security Scanning, il Keyboard Shortcut Manager per gestire e personalizzare le scorciatoie da tastiera, il calendario, l’email e i contatti targati BlackBerry.

BlackBerry KEYone

Non manca poi l’utilissimo BlackBerry Hub che ci fa accedere in un attimo a tutte le email, gli appuntamenti e in generale a tutti i messaggi ricevuti anche su Messenger, Gmail e altri servizi al di fuori dell’ecosistema di app BlackBerry. Una simile impostazione software è ideale perché da un lato permette agli utenti BlackBerry di vecchia data di trovarsi subito a loro agio, ma al tempo stesso consente a chi vuole rimanere fedele alle app di Google di utilizzarle senza problema.

A differenza di tutti gli altri smartphone Android, il KEYone prevede l’app separata Updates per aggiornare il telefono a livello di feature o di patch di sicurezza. Il procedimento di update avviene molto probabilmente dopo che BlackBerry ha controllato eventuali aggiornamenti prima di renderli disponibili all’utente, a tutto vantaggio della sicurezza e della stabilità del sistema.

Verdetto

Il BlackBerry KEYone ci ha francamente sorpresi. Credevamo ormai che lo storico brand canadese si sarebbe limitato a smartphone Android poco interessanti e con ancor meno personalità, ma questo ritorno alla tastiera fisica, l’ottima costruzione, il ricco pacchetto software e l’eccellente autonomia rendono il KEYone un ottimo smartphone votato alla produttività.