Il 2016 si prospetta un anno di grande evoluzione per gli smartphone, sia per i modelli top di gamma, sia per quelli meno costosi. 4K, realtà virtuale, integrazione più ampia con il PC e connettività sempre più veloce. Ecco i sei trend che caratterizzeranno il mercato degli smartphone nei prossimi mesi.

Realtà virtuale e aumentata

Gli smartphone possono già essere utilizzati per entrare nel mondo della realtà virtuale sia con i Google Cardboard, sia con il visore Gear VR di Samsung. L’esperienza di utilizzo su questo versante migliorerà ulteriormente quest’anno grazie al primo device Project Tango di Google e Lenovo.

Con questo smartphone potremo guardare sul display tantissime informazioni in tempo reale sulla localizzazione e, grazie a sensori che tracciano il movimento (un po’ come la periferica Kinect di Microsoft), Project Tango è in grado di mappare anche all’interno il luogo in cui ci si trova e fornire direzioni specifiche per raggiungere una stanza o un altro luogo in cui dobbiamo recarci. Project Tango tornerà utile soprattutto in campo medico e ingegneristico, mentre a livello consumer il suo utilizzo potrebbe riservare grandi sorprese nei giochi in realtà aumentata. Il primo smartphone Tango arriverà a metà anno e costerà circa 650 dollari.

Connessioni wireless più veloci

Prepariamoci a vedere film in streaming molto più velocemente di prima grazie all’aumento di velocità che segnerà l’LTE (ma non solo). Al Mobile World Congress di Barcellona in scena a fine mese saranno infatti mostrati i primi smartphone con il SoC Snapdragon 820 di Qualcomm, tra le cui caratteristiche spicca un nuovo modem LTE in grado di raggiungere i 600 Mbps in download e i 150 Mbps in upload. Lo Snapdragon 820 supporterà inoltre la tecnologia WiGig, una connessione wireless per collegare gli smartphone a monitor, dock e periferiche compatibili che promette di essere tre volte più veloce rispetto al Wi-Fi ac.

Computing cognitivo

Qualcomm sta anche progettando di inserire il machine learning nei nostri prossimi smartphone per potenziare le applicazioni basate sulla localizzazione e il riconoscimento delle immagini. Gli smartphone con Snapdragon 820 potranno così “imparare” con il tempo ad analizzare e classificare suoni, immagini e altre informazioni.

Qualcomm ha già mostrato alla stampa uno smartphone in grado di identificare immediatamente le persone e di taggarne i nomi basandosi su una loro fotografia appena scattata, il tutto in locale e senza appoggiarsi a server remoti di deep-learning. Qualcomm sostiene di avere già una trentina di applicazioni in mente in grado di sfruttare questa tecnologia.

Migliori prestazioni grafiche

Gi smartphone sono sempre più centrali nell’intrattenimento casalingo e le prestazioni grafiche sono destinate ad aumentare notevolmente, anche in chiave 4K e realtà virtuale. Aspettiamoci quindi GPU sempre più potenti da parte di ARM e Qualcomm (Nvidia non ha ami combinato granché con gli smartphone), capaci di gestire al meglio flussi video 4K da godersi su un TV o su un monitor, visto che per ora quasi nessuno smartphone, a parte lo Z5 Premium di Sony, ha un display con una tale risoluzione.

Display flessibili?

Se nei prossimi mesi dobbiamo aspettarci smartphone con display dai colori sempre più accesi e realistici, difficilmente vedremo schermi oltre i 2560×1440 pixel che caratterizzano i top di gamma odierni. Per quanto riguarda invece i primi smartphone con i display OLED avvolgibili, diversi analisti parlano di altri due anni di attesa, anche se al CES di Las Vegas del mese scorso LG ha già mostrato un display OLED di questo tipo.

La comodità dell’USB Type-C

Gli smartphone (anche quelli di fascia medio-bassa) migreranno verso il connettore USB Type-C per la ricarica del dispositivo, ma non solo. Grazie a questa porta infatti si potranno connettere molto più facilmente gli smartphone a monitor esterni o a dischi esterni. L’SSD T3 di Samsung può già essere infatti connesso a un dispositivo Android tramite USB Type-C e, nonostante le dimensioni davvero esigue, questo SSD da taschino può ospitare fino a 2 TB di dati.