Siri ha avuto il merito di rendere gli iPhone e gli iPad dispositivi più intelligenti, ma ora i suoi creatori vogliono fare in modo che qualsiasi dispositivo che possediamo possa avere al suo interno un po’ di intelligenza artificiale. Dag Kittlaus, co-fondatore di Siri, ha lasciato Apple cinque anni fa e nel frattempo ha lavorato a un novo assistente vocale e intelligente che ha chiamato Viv. Kittlaus, che ha presentato la sua nuova creazione nel corso del TechCrunch Disrupt newyorkese di ieri, promette che Viv cambierà il modo in cui interagire non solo con il nostro smartphone, ma anche con gli elettrodomestici di casa, con le auto e con molti altri prodotti di uso quotidiano.

Al momento Viv è un’app per iOS, ma nei piani di Kittlaus non lo sarà per sempre. Una volta lanciata, Viv è in grado di rispondere a semplici domande vocali come le previsioni del tempo, che vi fornirà immediatamente sfruttando i dati di Weather Underground, o a richieste più complesse e articolate come l’invio di denaro a un vostro amico tramite il servizio di Venmo, senza che dobbiate avere queste due app installate sul vostro iPhone.

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Al momento Viv non è ancora in grado di rispondere vocalmente alle nostre richieste, ma si tratta di una feature che sarà presente al momento dell’arrivo dell’applicazione su App Store. Al momento Viv, seppur utile, non sembra avere funzionalità davvero uniche, tanto da ricordare un’app piuttosto simile come Hound, anch’essa in grado di sfruttare un robusto ecosistema di app integrate da cui trarre dati e informazioni per rispondere alle richieste dell’utente.

All’evento di ieri Kittlaus ha però mostrato anche la struttura di Viv, chiamata “dynamic program generation”, e qui le cose iniziano a farsi più interessanti in prospettiva futura. A differenza della maggior parte degli assistenti vocali o dei bot, che devono essere programmati con risposte preselezionate per specifiche richieste, la struttura di Viv è diversa; l’app infatti capisce l’intento della nostra domanda scrivendosi da sola la risposta.

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Di fronte a una domanda come “ci saranno più o meno di 30°C a Milano dopo le 17 di dopodomani?”, Viv scrive un programma in 44 punti per rispondere tramite i dati di Weather Underground, ma volendo può trarre informazioni anche da molte più fonti e rispondere a una domanda simile in pochi secondi. E tutto ciò è certamente qualcosa di diverso e a suo modo innovativo.

Inoltre, mentre un colosso come Facebook sta scommettendo forte sui chatbot testuali, Kittlaus è convinto che le conversazioni vocali basate su un linguaggio naturale siano il futuro. Perché ciò avvenga però gli assistenti vocali devono fare un grande passo avanti rispetto a Siri e non limitarsi a un solo tipo di dispositivo o, peggio ancora, a un solo sistema operativo.

Tra l’altro Siri è molto criticato per l’assenza di vere e proprie innovazioni aggiunte negli ultimi tempi e per il fatto di non essere disponibile su tutti i prodotti di Apple come i Mac, anche se il suo sbarco su Mac OS potrebbe avvenire finalmente questo autunno. E per Viv invece che tempistiche dobbiamo aspettarci? Kittlaus ha parlato di un lancio globale verso fine anno.