Gli utenti Android e Windows Phone sperimenteranno un nuovo livello di prestazioni grazie al processore Snapdragon 810 di Qualcomm che sarà presto integrato in alcuni smartphone e tablet di fascia alta. L’azienda americana ha però in serbo un nuovo processore ancora più veloce e dai minori consumi, il primo progettato internamente con architettura a 64 bit.

Tim McDonough, vice presidente marketing di Qualcomm, ha annunciato che questa nuova architettura a 64 bit verrà utilizzata per produrre chip di fascia alta, che saranno disponibili per i primi test a fine anno e che molto probabilmente entreranno a far parte della serie Snapdragon 800, i cui modelli sono già stati utilizzati da diversi produttori come HTC, Xiaomi, LG e Samsung.

Al momento, per realizzare i suoi chip a 64 bit, Qualcomm si affida a progetti per processori mobile di ARM e questa partnership continuerà per i processori Snapdragon di fascia media e bassa (Snapdragon 400 e Snapdragon 600).

Qualcomm, che nel 2013 fu presa alla sprovvista dall’arrivo sul mercato del processore A7 di Apple (il primo con architettura a 64 bit a essere inserito in uno smartphone), è intenzionata a progettare internamente questi suoi nuovi chip per raggiungere una sinergia ideale tra software e hardware, soprattutto a livello di prestazioni e di consumi per quanto riguarda tablet e smartphone.

Il traguardo a cui punta Qualcomm è insomma quello della massima ottimizzazione e non è un caso che altri produttori come LG e Apple si siano concentrati sullo sviluppo interno di tecnologie per la progettazione dei loro chip. Lo stesso ha fatto recentemente Samsung, che al posto del potente Snapdragon 810 ha preferito il suo chip Exynos per l’imminente Galaxy S6.