bitcoin

GPI ha annunciato che la controllata Argentea e inbitcoin, startup di Trento, hanno lanciato per la prima volta a livello nazionale un servizio di pagamento con bitcoin attraverso i terminali telematici (POS). Il progetto punta ad allargare l’utilizzo dei sistemi di pagamento in bitcoin anche alla grande distribuzione organizzata, rendendo possibile ai clienti di pagare in criptovaluta con il proprio smartphone direttamente sul terminale del supermercato.

Sicuri, globali, decentralizzati, rapidi, sempre disponibili 24 ore su 24, i bitcoin offrono al consumatore vantaggi significativi. Costi minori rispetto a quelli del sistema bancario tradizionale, un utilizzo in tutto il mondo con sempre più siti, negozi, bar e ristoranti che accettano questo modo di pagamento.

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Per utilizzarli, non è richiesto alcun prerequisito, ma è sufficiente scaricare un’applicazione di semplice utilizzo. In più il bitcoin, che ha recentemente toccato il massimo storico di 8200 dollari, è una moneta deflattiva che potrà raggiungere un tetto massimo di 21 milioni di unità.

Argentea è gestore terminali POS accreditata e certificata presso il Consorzio Bancomat, uno dei pochissimi Centri Servizi completamente libero dagli istituti di credito. Inbitcoin si pone invece come partner tecnologico che fornisce il know how tecnologico per sviluppare e implementare una catena che garantisca i pagamenti a livello italiano e internazionale. Nell’ultimo anno inbitcoin ha avviato e sviluppato la Bitcoin Valley in Trentino, dove è già attivo il primo servizio pubblico in Europa che accetta bitcoin per la ricarica dei buoni pasto nelle scuole pubbliche.

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