Amazon: basta password, si paga con i selfie

Il gigante dell’e-commerce ha depositato un brevetto per una tecnologia che permette agli utenti di completare gli acquisti con un selfie o un video

Amazon ha presentato una domanda di brevetto per una tecnologia che permette agli utenti di pagare gli acquisti con un selfie. La domanda, presentata negli Stati Uniti, riguarda una tecnologia di analisi delle immagini per l’autenticazione dell’utente.

Il processo identifica l’utente e verifica che chi richiede l’operazione sia un essere umano vivente”, si legge nella richiesta di brevetto. “L’utente viene identificato utilizzando le informazioni di un’immagine, elaborata attraverso il riconoscimento facciale”.

Amazon spiega che l’autenticazione dell’utente funziona verificando che l’immagine o il video è di un essere umano, in vita, attraverso uno o più processi di “human-verification”. Il dispositivo potrebbe quindi richiedere all’utente di eseguire una determinata azione, per esempio fare un gesto specifico con la mano o aprire e chiudere l’occhio sinistro, per confermare la transazione.

Abbiamo tecnologie molto avanzate, ma siamo ancora nel Medioevo per quanto riguarda la sicurezza

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La tecnologia è progettata anche per rilevare la differenza tra l’immagine di un essere umano in vita e l’immagine di una persona in una foto bidimensionale. A tal scopo possono essere utilizzati sensori come quelli per le immagini termiche.

La tecnologia, come obiettivo finale, dovrebbe eliminare la necessità di password per acquistare merci sul sito del gigante dell’e-commerce. Storicamente, le password sono difficili da ricordare e facili da rubare. Periodicamente, un analista o un vendor dichiarano che le password sono obsolete, ma finora non ci sono tecnologie in grado di eliminarne completamente l’uso.

Amazon non ha risposto alla richiesta di commento. Nella sua domanda di brevetto, tuttavia, dichiara che l’applicazione è legata a un altro brevetto, di cui Amazon è proprietaria, per l’autenticazione degli utenti tramite una foto o un video. Questo brevetto, inizialmente, non era legato alle transazioni economiche.

Dato che le persone stanno utilizzando i dispositivi di elaborazione per una crescente varietà di operazioni, c’è una corrispondente necessità di migliorare la sicurezza nello svolgimenti di queste operazioni”, ha scritto Amazon nella richiesta, rilevando che le password hanno i loro problemi di sicurezza.

Jeff Kagan, analista indipendente specializzato nel settore, ha trovato interessante la domanda di brevetto di Amazon.

Abbiamo tecnologie molto avanzate, ma siamo ancora nel Medioevo per quanto riguarda la sicurezza”, ha commentato Kagan. “Mi aspettato di vedere nuove idee nel corso degli ultimi anni, ma finora abbiamo visto poco o nulla”.

Kagan ha espresso perplessità su come potrebbe funzionare la tecnologia nel caso in cui l’aspetto fisico dell’utente, per esempio perché indossa un nuovo paio di occhiali o cambia lo stile o il colore dei capelli.

Mi capita spesso di avere un aspetto diverso da un giorno all’altro, e immagino che questo valga per molti di noi”, ha aggiunto. “E’ difficile rimanere un passo avanti dei ‘cattivi’. Abbiamo bisogno di vedere un afflusso regolare di idee: alcune funzioneranno e altre no, ma dobbiamo continuare ad avere nuove proposte”.

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