E quindi, torneremo a vedere telefonini machiati Nokia alla fine. L’azienda ha concesso alla startup finlandese HMD Global una licenza esclusiva di 10 anni che le permetterà di produrre e commercializzare smartphone e tablet a marchio Nokia.

Nel frattempo Microsoft, che aveva acquistato le attività mobile di Nokia nel 2013, sta uscendo dal mercato dei “feature-phone”, cedendo i rimasugli delle sue attività nel marchio Nokia a HMD e la sua fabbrica di cellulari in Vietnam a FIH, una sussidiaria del colosso asiatico della manifattura elettronica Foxconn, per circa 350 milioni di dollari.

Con questo, Microsoft non esce certo dal mercato della telefonia: continuerà a sviluppare il sistema operativo Windows 10 Mobile usato su alcuni modelli di Acer, HP, Alcatel e VAIO, oltre che sulla propria linea di telefoni Lumia.

Gli utenti e fan del marchio Lumia continueranno a disporre di aggiornamenti software, ma è possibile che non si vedrà alcun nuovo hardware. Microsoft si è limitata a dire che “supporterà i telefoni Lumia come il Lumia 650, Lumia 950 e Lumia 950 XL”, senza accennare allo sviluppo di nuovi modelli.

Al momento, Nokia è focalizzata sulla produzione di apparecchi per l’infrastruttura di rete delle telecomunicazioni, anche a seguito dell’acquisizione della rivale Alcatel-Lucent e della vendita della divisione Here che si occupa di mappe e GPS.

Il ritorno al mercato dei terminali poteva essere ipotizzato già dal 2014, quando uscì il tablet Nokia N1, prodotto su licenza da Foxconn.