Modem 5G: Intel rischia di pagare cari i suoi ritardi?

Intel non si è mai davvero imposta come produttore di modem 3G e 4G e ritardi nella produzione del suo primo modem 5G rischiano che questa situazione possa ripetersi anche nell’immediato futuro.

modem 5g

Con LG, Xiaomi, Oppo, Samsung, Sony e altri produttori che hanno mostrato tutti i loro primi smartphone 5G al Mobile World Congress di quest’anno, Intel si appresta a uno scontro in salita contro Qualcomm, sempre più dominatore del mercato mobile con i suoi SoC e i suoi modem. Notoriamente Intel non si è mai davvero imposta come produttore di modem 3G e 4G e ritardi nella produzione del suo primo modem 5G rischiano che questa situazione possa ripetersi anche in vista del’arrivo delle reti mobile di quinta generazione.

Per i principali fornitori di smartphone esistono attualmente quattro modem 5G:

  • X50M di Qualcomm
  • Helio M70 di MediaTek
  • Balong 5000 di Huawei
  • Exynos 5100 di Samsung

Il primo modem 5G di Intel, l’XMM 8160, sarebbe dovuto uscire sul mercato quest’anno. Tuttavia, al Mobile World Congress di quest’anno, Sandra Rivera, Senior Vice President e General Manager di Intel, ha rivelato che i modem 5G di Intel non saranno integrati nei dispositivi consumer fino al 2020. In tutta onestà sembra valga comunque la pena aspettare. Intel promette infatti che l’XMM 8160 offrirà una velocità fino a 6 gigabit al secondo e unirà in un unico modem 5G standalone e non standalone, oltre a offrire supporto legacy per le reti 4G, 3G e 2G. È un “pacchetto” completo, ma anche un passo avanti rispetto a quanto offerto oggi dal modem 5G di Qualcomm.

Tuttavia, la lentezza nel portare questo modem di prossima generazione sul mercato sembra essere già costata parecchio a Intel. Finora infatti la maggior parte dei produttori di smartphone ha già scelto la soluzione di Qualcomm, visto che i primi device 5G di Oppo, OnePlus, ZTE, Sony, LG e Samsung sono tutti apparentemente impostati per utilizzare il modem X50M. Sam Skontos, Alcatel Mobile South East Asia Pacific e General Manager, ha inoltre dichiarato al MWC 2019 che la sua compagnia ha rinunciato ai piani per utilizzare il modem di Intel a causa dei continui ritardi e che anche il primo smartphone 5G di Alcatel si affiderà al Qualcomm X50M.

Diversamente i futuri smartphone di Huawei (incluso il modello pieghevole Mate X) faranno affidamento per il 5G a una soluzione proprietaria. Tuttavia Jonathan Woods di Intel non sembra troppo preoccupato della situazione. Il senior director del gruppo di tecnologie avanzate per l’ecosistema e lo sviluppo dell’azienda americana insiste sul fatto che Intel stia lavorando duramente in vista di una crescita solida nel futuro mercato dominato dal 5G.

“Ci saranno altre aziende che a tempo debito annunceranno di aver scelto la tecnologia radio Intel anche al di là della sola categoria degli ACPC (Always-Connected PC)”. I commenti di Woods suggeriscono tuttavia che sarà proprio questo settore di mercato (più che gli smartphone o i tablet) a rappresentare l’obiettivo principale di Intel.

E in effetti, allontanandosi per un attimo dal mobile dove comunque Intel ha ancora oggi una forte partnership con Apple parlando proprio di modem, la strategia del colosso di Santa Clara nei confronti del 5G si giocherà certamente nel campo di questi PC sempre connessi, che se finora (nell’odierna era del 4G) non hanno avuto un grande successo potrebbero rappresentare davvero un settore disruptive quando, tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021, il 5G inizierà a diventare davvero una cosa “seria” seppur non ancora a livello globale.