L’iPhone SE sarà un successo?

Diversi analisti di interrogano sull’impatto che il nuovo iPhone SE da 4’’ avrà su un mercato maturo come quello americano… ma non solo.

Secondo alcuni dati preliminari sulle vendite di iPhone SE negli Stati Uniti forniti da Slice Intelligence, che si è basata su un campione di circa 4 milioni di utenti americani, risulta come il nuovo melafonino con display da 4’’ abbia incontrato un’ottima accoglienza da parte di chi prima possedeva uno smartphone Android o Windows Phone e da chi non sostituisce il proprio telefono con cadenza annuale.

Le vendite e i pre-order online di iPhone SE, che ricordiamo essere il primo melafonino da 4’’ dal 2013 a oggi, non sono certo paragonabili a quelle dello scorso anno nel primo weekend di vendita di iPhone 6S e 6S Plus, ma mostrano un aspetto interessante se si va a vedere la tipologia di acquirente così diversa da un tipico cliente Apple.

I dati di Slice Intelligence riportano ad esempio come il 49% di chi ha prenotato e acquistato un iPhone SE abbia comprato il suo ultimo smartphone più di due anni prima, percentuale che scende invece al 40% per chi ha acquistato un iPhone 6S lo scorso autunno. Non bisogna comunque stupirsi più di tanto di questo fatto, visto che chi ha preferito rimanere fedele al form factor da 4’’ negli ultimi due anni non ha avuto certo molta scelta dall’uscita di iPhone 5S e 5C.

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L’analisi evidenzia anche come la maggior parte degli acquirenti di iPhone SE sia sbarcata sull’ecosistema di iOS provenendo più da altri sistemi operativi mobile (soprattutto da Android) che non da un iPhone precedente. Anche questa analisi ha senso se consideriamo che chi vuole cambiare il proprio smartphone Android rimanendo sulla fascia dei 4’’ e puntando a un device dalle prestazioni molto elevate, l’iPhone SE rappresenta una scelta ideale, dal momento che monta lo stesso e potente SoC di iPhone 6S e costa poco più di un Android di fascia medio alta come il Nexus 5X.

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In altre parole non è possibile trovare oggi sul mercato uno smartphone Android da 4’’ con le stesse prestazioni di un iPhone SE. Per farlo, bisogna infatti rivolgersi a device con schermi ben più grandi e questo, per chi invece preferisce uno smartphone più piccolo e meno impegnativo, è un limite non da poco.

Nel complesso comunque le prime indicazioni sulle vendite di iPhone SE negli USA non sono delle più esaltanti, pur rimanendo tutte le cautele del caso visto che non si sta parlando di dati ufficiali. Stando comunque all’analisi di Slice, le vendite online di iPhone SE sono finora pari al 5,5% di quelle iniziali di iPhone 6S. In effetti diversi analisti hanno osservato come uno smartphone simile non si candidi a fare un enorme breccia in un mercato maturo come quello statunitense, che rimane comunque molto “iOScentrico”.

La scorsa settimana ad esempio Consumer Intelligence Research Partners ha stimato in 4-6 milioni le vendite di iPhone SE negli USA a fine 2016 e questo perché si pensa che il nuovo smartphone di Apple avrà più successo in altri mercati. È il caso ad esempio dell’India, dove il prezzo “aggressivo” (almeno se confrontato con i modelli precedenti) e l’eccellente componentistica potrebbero fare dell’iPhone SE un bestseller in quella enorme regione.

La pensa così l’analista di Stratechery Ben Thompson, secondo il quale, pur essendo lontanissimo come fascia di prezzo dai già diffusissimi Xiaomi e Micromax da meno di 100 dollari, l’iPhone SE è sempre un iPhone (e quindi una sorta di status symbol) e poterlo acquistare a un prezzo sì alto ma non esagerato potrebbe davvero fare la differenza.