Microsoft continuerà a produrre smartphone per il suo nuovo sistema operativo Windows 10 Mobile, ma a Redmond si sta pensando di abbandonare la strategia dei device mobile intrapresa dal precedente CEO Steve Ballmer e, eventualmente, di abbandonare del tutto la produzione di smartphone se l’uscita di Windows 10 non dovesse avere l’impatto sperato.

Per ora l’intenzione della Microsoft guidata da Satya Nadella sembra essere quella di relegare i dispositivi Lumia in una posizione periferica. La stessa posizione che sta ora occupando il Surface Pro 3 nel mercato dei dispositivi personali e che hanno sempre occupato i device Nexus nel macrocosmo di Google. Da oltre un anno inoltre Nadella, come secondo step di una nuova strategia mobile, ha deciso di portare servizi e software Microsoft sulle piattaforme mobile che veramente contano, ovvero iOS e Android.

Non è ancora finita

Con questo però non vogliamo dire che gli smartphone Windows scompariranno, o almeno non nell’immediato. Recentemente infatti lo stesso Nadella ha dichiarato che Microsoft è al momento impegnata a supportare tutti i suoi dispositivi, inclusi gli smartphone. Eppure la realtà non è così netta come si potrebbe credere.

Nonostante i miliardi di dollari investiti in hardware e software mobile, secondo IDC Windows Phone ha toccato lo scorso anno solo il 2,7% del market share mobile a livello globale, con un calo dello 0,6% rispetto al 2013. Inoltre, visto che a Microsoft si deve il 95% di tutti gli smartphone Windows Phone prodotti e venduti nel 2014, un eventuale passo indietro di Redmond significherebbe la morte istantanea degli smartphone Windows. D’altronde, come sottolineano tutti gli analisti a riguardo, nessun altro produttore di farebbe avanti per riempire il vuoto lasciato da Microsoft.

A sostenerlo è ad esempio Jan Dawson di Jackdaw Research, convinto che questo 95% non cambierà nei prossimi anni, nonostante gli sforzi di Microsoft di stringere alleanze con nuovi partner in India e Cina. Inoltre HTC e Samsung hanno mostrato davvero poco interesse (se non proprio nullo) nell’ampliare le rispettive gamme di smartphone Windows Phone e se non lo hanno mostrato loro, è inutile aspettarsi un interessamento da parte di altri produttori anche meno grandi e importanti.

Addio alla strategia di Ballmer

Nadella ha ereditato questa situazione dal suo predecessore Steve Ballmer, che ha investito moltissimo sia nel lancio dei tablet Surface avvenuto a metà 2012, sia nell’acquisizione di Nokia durante gli ultimi mesi del suo mandato come CEO di Microsoft. Si è poi visto come sia andata a finire con Nokia, ma anche se Nadella volesse seppellire il business degli smarthpone non potrebbe farlo, o almeno non adesso.

C’è stato infatti troppo lavoro di sviluppo e troppe risorse spese attorno a Windows 10 e Windows 10 Mobile per immaginarsi un immediato abbandono dell’intero settore da parte di Microsoft. Si è inoltre parlato troppo della piattaforma universale per le app e della volontà di rendere più semplice il passaggio dalle app per iOS e Android a Windows 10 Mobile.

Un dietrofront immediato da parte di Nadella è insomma impensabile nel breve periodo, anche perché con Windows 10 Mobile atteso in autunno e con nuovi Lumia ancora da presentare parlare ora di una dismissione in massa dell’intero settore mobile non avrebbe alcun senso e sarebbe controproducente per Microsoft, che spera proprio in Windows 10 Mobile come il grande “game changer” tanto atteso.

Troppo poco e troppo tardi?

Eppure sono molti gli analisti che dubitano in un intervento salvifico e miracoloso di Windows 10 Mobile, che molto difficilmente potrà risollevare un settore che per Microsoft continua ad avere ostacoli apparentemente insormontabili. Certo, Nadella ha fatto molto per migliorare le cose spingendo appunto sull’approdo dei servizi di Microsoft su iOS e Android, ma per continuare a fare ciò non c’è certo bisogno di un proprio ecosistema hardware.

Se quindi (come molti profetizzano) Microsoft dovesse abbandonare la produzione di smartphone e concentrarsi solo su software e servizi mobile, sul lungo periodo questa decisione potrebbe anche rivelarsi vincente per i bilanci di Redmond. Oppure Microsoft potrebbe ritagliarsi una piccola ma significativa nicchia di utenti business con i prossimi smartphone Lumia, sfruttando proprio la strettissima integrazione a livello di produttività tra Windows 10 e Windows 10 Mobile.

La stessa utenza business che Nadella ha citato come un possibile target principale per il futuro mobile della compagnia, ma anche in questo caso i numeri sarebbero tali da permettere a Microsoft di continuare a investire nel settore hardware mobile? Oppure si tratterebbe solo di ritardare di qualche anno l’inevitabile?