Microsoft vuole spingere il nuovo Surface 3 come qualcosa di più di un semplice tablet, convincendovi che in molti casi non c’è più bisogno di un classico e ingombrante notebook ma basta e avanza una soluzione ibrida. D’altronde, dal 2012 a oggi, Microsoft ha fatto passi da gigante nel mercato dei tablet e il Surface 3, con il suo supporto multiposizione, il passaggio a Windows 8.1 e la sua natura ibrida, potrebbe davvero sostituire in tantissime situazioni un tradizionale notebook. Scopriamo insieme se Microsoft è riuscita nell’impresa dopo il flop di vendite dei due precedenti Surface con Windows RT.

Design e portabilità

A dire il vero a livello di design il Surface 3 assomiglia moltissimo al suo predecessore, ma questo non è affatto un limite. Il peso è di 622 grammi senza la tastiera e permette di utilizzare il tablet in mobilità senza particolari problemi. Il display da 10.8’’ appare più ampio di quanto credessimo e la risoluzione Full HD offre un’esperienza visiva di ottimo livello. Realizzato in un’elegante lega di magnesio con una finitura in ceramica liscia, il Surface 3, disponibile in ITalia dal 7 maggio, è spesso 8,7 mm e integra una porta USB 3.0, una Mini DisplayPort, uno slot microSD, un’entrata per le cuffie e una porta microUSB per la ricarica della batteria. Tutte cose che, a parte l’entrata cuffie, mancano all’iPad Air 2, che si può considerare il principale rivale del Surface 3 e che continua a essere tuttora il tablet più venduto al mondo.

Da segnalare anche la presenza di una fotocamera frontale da 3.5 Megapixel e di una posteriore da 8 Megapixel, senza dimenticare la connettività 4G-LTE opzionale, che rende il Surface 3 un tablet perfetto per la produttività mobile quando non si è coperti da un segnale Wi-Fi. Microsoft ha inoltre eliminato il caricabatteria proprietario dei modelli precedenti in favore di un classico connettore microUSB. Questo grazie all’adozione di un processore come l’Intel Atom x7-Z8700 da 1.6 GHz che consuma meno dei precedenti processori e, a conti fatti, si tratta di un cambiamento positivo.

Come nei modelli precedenti torna invece il supporto posteriore, che permette di utilizzare il Surface 3 in tre diverse posizioni ma non, come invece avviene con il Surface Pro 3, in qualsiasi posizione. Dopo un po’ questo limite inizia a farsi sentire e a diventare frustrante, soprattutto dopo un utilizzo prolungato. Inoltre, utilizzando il supporto per appoggiare il tablet sulle ginocchia o su una qualsiasi superficie, si ha una sensazione di poca stabilità. Con il passare del tempo però ci si accorge come il meccanismo regga piuttosto bene e come le tre posizioni concesse siano sufficienti a gestire sia la modalità notebook, sia quella da disegno con la penna.

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I numeri del Surface 3

Come già detto, il Surface 3 integra un processore quad-core Intel Atom x7-Z8700 a 1.6 GHz (2.4 GHz in Burst Mode) e, in fase di acquisto, si può scegliere tra la configurazione base da 609 euro con 2 GB di RAM e 64 GB di storage e quella più costosa (729 euro) con 4 GB di RAM e 128 GB di memoria interna. Abbiamo utilizzato proprio quest’ultima e in effetti i 4 GB di RAM possono rivelarsi fondamentali se avete intenzione di utilizzare il Surface 3 come sostituto di un notebook.

Non abbiamo provato la versione base, ma avendo avuto esperienza con altri tablet Windows 8.1 equipaggiati con solo 2 GB di RAM, conviene davvero spendere un po’ di più e puntare direttamente al modello da 7290 euro. Non manca naturalmente la compatibilità con la Surface Pen con 256 livelli di sensibilità, molto più accurata delle dita per certe operazioni che richiedono grande precisione di tocco sullo schermo.

L’esperienza di navigazione sul web è risultata estremamente fluida e piacevole, senza alcun rallentamento anche con molte finestre e con più applicazioni desktop aperte. Per quanto invece riguarda i giochi, non aspettatevi grandi prestazioni (che però non si hanno nemmeno con i notebook entry-level), mentre a livello di autonomia le 9-10 ore promesse da Microsoft con un utilizzo “normale” si sono rivelate realistiche, sebbene possano entrare in gioco fattori molto diversi e penalizzanti per la batteria come l’utilizzo più o meno assiduo del Wi-Fi e del Bluetooth e il tempo passato a giocare o a guardare video in streaming.

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L’esperienza di utilizzo con il Surface 3 è assolutamente piacevole e questo anche grazie alla cover-tastiera di Microsoft, caratterizzata da un’ottima costruzione e da un trackpad preciso e sensibile, tra i migliori mai provati per una tastiera esterna. Dopo una settimana di utilizzo ho iniziato a utilizzare sempre più spesso il Surface 3 invece del mio solito PC e non solo per una questione di comodità, ma anche perché riesco a farci le stesse cose. Bisogna però considerare il fattore prezzo. Tra display, qualità dei materiali, costruzione, storage, RAM, parco connessioni e processore, i 729 euro del Surface 3 nella sua versione più potente e capiente sono allineati al mercato dei tablet top di gamma e, rispetto a un iPad Air 2 con caratteristiche simili, il prezzo è bene o male simile.

Microsoft però non include nella confezione né la Surface Pen né tantomeno la cover-tastiera, che insieme valgono oltre 200 euro. Il prezzo potrebbe così arrivare a circa 930 euro e se è vero che ci si può rivolgere ad altri modelli più economici di penne e tastiere, Microsoft dovrebbe pensare seriamente a vendere i suoi tablet con anche questi accessori inclusi come fanno altri produttori come Asus e Samsung.

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Conclusione

A parte questo appunto il Surface 3 si è dimostrato in grado di sostituire in larga parte un notebook, soprattutto se non si hanno particolari esigenze e non si devono utilizzare software che richiedono molta potenza di calcolo. I miglioramenti rispetto ai due precedenti Surface sono inoltre evidenti, non solo per il passaggio da Windows RT a Windows 8.1, ma anche per la miglior gestione dei consumi e per le prestazioni in generale.

In alcuni casi l’iPad Air 2 basta e avanza, può contare su un ecosistema di app molto più vasto, ha un display con una risoluzione maggiore, è più sottile ed è anche più leggero. Se però cercate qualcosa che si avvicini di più a un’esperienza da notebook (soprattutto in ambito lavorativo), il Surface 3 si è dimostrato più adatto, grazie anche alle possibilità offerte dalle varie connessioni e all’abbonamento gratuito di un anno a Office 365 Personal.