Se è vero che le vendite di tablet a livello consumer sono in continuo calo da diversi trimestri, è altrettanto vero che almeno negli USA questi dispositivi si stanno diffondendo sempre di più come strumenti di lavoro. Stando infatti a una ricerca di J. Gold Associates realizzata a settembre intervistando 300 aziende statunitensi, risulta come le compagnie che doteranno di tablet più della metà dei loro dipendenti cresceranno del 155% nei prossimi tre anni.

Il report, che definisce questa crescita come un trend molto forte e per certi versi inaspettato, si concentra anche sul tipo di piano che queste aziende intendono applicare nei confronti del tablet. Al momento il 12% delle compagnie intervistate si affida al BYOD per quanto riguarda i tablet, percentuale destinata a raggiungere il 21% nel 2018.

Rimangono comunque cifre piuttosto basse se pensiamo invece alle percentuali relative ai piani BYOD aziendali degli smartphone. Come infatti fa notare Jack Gold di J. Gold Associates, tutte le ricerche in questo campo tendono ormai a considerare la vita media di un tablet da 3 a 5 anni, contro i 18 mesi in cui un utente tende a tenersi uno smartphone prima di cambiarlo con un nuovo modello.

altri professionisti sono ormai abituati a utilizzare un tablet come rimpiazzo quasi totale di un laptop

Se questo vale soprattutto in ambito consumer, sul versante professionale Gold tiene a sottolineare che la maggior parte dei lavoratori non richiede a un tablet grandi innovazioni hardware, bensì innovazioni nel flusso di lavoro. Insomma, a un professionista non interessa tanto che un tablet abbia un display super, ma che il dispositivo sia il più funzionale possibile. Un lavoratore, continua Gold, non è interessato a un device che sia in grado di fare tutto (come invece succede per un utente consumer), bensì a un tablet che faccia bene una o due cose.

Eppure non tutti la pensano in questo modo. Certo, il più delle volte il personale addetto alle vendite, i guidatori di camion e altri tipi di figure professionali utilizzano il tablet giusto per sbrigare pratiche burocratiche, ma altri professionisti sono ormai abituati a utilizzare un tablet come rimpiazzo quasi totale di un laptop, come ha recentemente sottolineato Tim Cook di Apple nel promuovere il nuovissimo iPad Pro.

I tablet stanno inoltre entrando in un periodo di grande incertezza e cambiamento con l’arrivo sempre più massiccio sul mercato di dispositivi ibridi 2 in 1 come il Surface Book e il già citato iPad Pro. Proprio i tablet Windows di cui Microsoft è principale produttore (almeno per il momento) sono quelli dati dal report in crescita maggiore nei prossimi tre anni (+123%) tra gli utenti aziendali, al contrario dei tablet Android (+75%) e degli iPad (+63%). A puntare soprattutto sui tablet Windows sarà il settore finanziario, mentre quello medico e sanitario si affiderà più ai tablet Android.