Ieri, nel corso del Google I/O, la grande G ha svelato alcune delle caratteristiche che troveremo su Android M, la prossima versione del sistema operativo mobile di Google che sarà disponibile al pubblico a partire dal terzo trimestre di quest’anno. E le novità interessanti non sono poche.

Tanto per cominciare Google Now sarà aggiornato in Android M per offrire una migliore esperienza con le ricerche testuali e vocali, che saranno quasi istantanee. In una breve dimostrazione all’evento di ieri una richiesta vocale per sapere il nome di nascita di un musicista è stata fatta durante l’ascolto di una canzone, senza quindi dover uscire dal player audio per trovare l’informazione desiderata.

Questo è stato possibile grazie al miglioramento e all’affinamento del machine learning, in cui Google ha investito molto ottenendo tra l’altro una riduzione degli errori nella comprensione del linguaggio dal 23% dello scorso anno al 8% di oggi.

Di Android Pay, il nuovo sistema di pagamenti mobile di Google, abbiamo già parlato in questo articolo. Qui aggiungiamo solo che questo metodo di pagamento in mobilità sarà disponibile in 700.000 punti vendita negli Stati Uniti, un numero simile a quello di Apple Pay e degli store “compatibili” con esso. American Express, MasterCard, Visa e Discover sono le carte di credito già supportato da Android Pay, mentre a livello di operatori telefonici (sempre in riferimento al mercato americano) AT&T, Verizon e T-Mobile si preparano a già ora a supportare questo nuovo sistema.

Android M supporterà anche l’utilizzo del connettore USB Type C per assicurare una ricarica del device da tre a cinque volte più rapida rispetto a prima

Google ha poi insistito su altre funzionalità di Android M, tra cui una miglior gestione dell’alimentazione dei device grazie a una tecnologia chiamata Doze. Sfruttando la rilevazione del movimento, Doze sarà in grado di capire quando uno smartphone è a riposo (per esempio di notte), mettendo così automaticamente tutte le app in modalità di risparmio energetico. In questo modo Doze dovrebbe assicurare una durata dell’autonomia quasi doppia in modalità stand-by.

Android M supporterà anche l’utilizzo del connettore USB Type C per assicurare una ricarica del device da tre a cinque volte più rapida rispetto a prima. I dispositivi con Type C possono tra l’altro funzionare in modalità bidirezionale, ovvero essere ricaricati con questo tipo di connettore ma anche ricaricare altri device. Tra le centinaia di altre nuove feature promesse da Google, Android M offrirà anche dei controlli volume semplificati, miglioramenti al browser web e novità per quanto riguarda i permessi delle app. Ora per esempio un’app chiederà ogni volta all’utente specifici permessi invece di farlo solo prima dell’installazione iniziale.

Google ha anche parlato di molti cambiamenti attesi nelle prossime settimane per Android Wear, il sistema operativo della grande G per i device indossabili come gli smartwatch. Questi miglioramenti includono la possibilità di passare da una schermata all’altra con il solo movimento del polso e di lasciare alcune app sempre attive; quest’ultima novità renderà più semplice ad esempio consultare Google Map con un rapido sguardo. Il direttore di Android Wear David Singleton ha infine annunciato che le app sviluppate appositamente questo SO sono oggi circa 4.000.