Dispositivi a doppio schermo: pronti per l’invasione?

Stiamo passando da dispositivi a schermo singolo a dispositivi a schermo illimitato con alcuni passaggi intermedi interessanti, tra cui schermi pieghevoli, display montati sulla testa e persino lenti a contatto.

doppio schermo

Stiamo per essere sommersi dai dispositivi a doppio schermo. Abbiamo già diversi smartphone con schermo pieghevole in arrivo o già sul mercato da parte di Samsung e Motorola. Abbiamo notebook portatili pieghevoli in arrivo (Lenovo) e smartphone con doppio schermo (LG). Senza poi dimenticare i dispositivi di Microsoft attesi il prossimo anno: Surface Duo e Surface Neo.

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La doppia battaglia sullo schermo pieghevole costringe a prendere quella che chiameremmo una brutta scelta. Lo schermo pieghevole all’inizio sembra generalmente migliore perché non ha un gap tra uno schermo e l’altro, ma porta con sé un aumento del prezzo notevole e una luminosità più bassa rispetto a una soluzione a doppio schermo. I doppi schermi possono usare vetro Gorilla Glass piuttosto che la plastica, quindi sono generalmente più economici, più robusti e più luminosi (migliori, insomma, per l’uso esterno), seppure abbiano un “solco” netto e ben visibile tra lo schermo di sinistra e quello di destra che è parecchio distraente.

E se guardiamo all’accoglienza della stampa specializzata, il Galaxy Fold di Samsung sembra ricevere recensioni più positive rispetto allo smartphone LG G8X a doppio schermo, sebbene tra i due ci sia una differenza di prezzo enorme a sfavore del Samsung con i suoi oltre 2000 euro di listino. Senza contare che lo smartphone LG ha la comodità aggiuntiva di poter staccare uno schermo per ridurre il peso di trasporto.

Ma la capacità di Samsung di diventare un piccolo tablet sembra superare lo scoglio del prezzo. Se poi dobbiamo guardare un film, il Galaxy Fold è certamente meglio dell’LG, che però dalla sua torna molto più utile in ambito multitasking proprio per la netta divisione dei due display. Questo contrasto mostra un livello di preferenza per un grande display senza soluzione di continuità, il che è piuttosto sorprendente data la differenza di prezzo tra i prodotti. Uno smartphone con doppio schermo senza alcuna divisione visibile tra gli schermi sarebbe la soluzione ideale e c’è da scommettere che il team di Gorilla Glass vi stia lavorando. Dovremmo però ricordare che questo è un passaggio intermedio: la grande mossa sarà verso la mixed reality.

edge computing

Realtà mista

Con la mixed reality o posizioniamo i display davanti agli occhi immergendoci nella realtà virtuale, o permettiamo alla realtà di passare attraverso i visori in modo da vedere quello che c’è introno a noi per un’esperienza virtuale meno realistica. Anche questo al momento è un compromesso che non ci piace.

Per la migliore esperienza visiva possibile la realtà virtuale è di gran lunga preferibile. Ma con la realtà virtuale, dal momento che non si riesce a vedere il mondo fisico attorno a noi, usarla come alternativa allo schermo è problematico a meno che non vi dia fastidio non riuscire a vedere le vostre mani e ciò che sta accadendo intorno a voi. Con la realtà aumentata invece, potete vedere vedere intorno a voi, ma le prestazioni del display sono notevolmente ridotte. C’è anche un altro problema: le persone in genere non amano indossare gli occhiali. Questo è un problema molto più difficile da superare ed è anche quello che l’industria sembra ignorare nel breve termine.

Ricordate i TV 3D ormai quasi scomparsi dal mercato?. Il problema non era l’esperienza in sé. Il problema erano gli occhialini e il fatto che alla gente non piacesse indossarli. È un problema “prostetico”. E mentre l’industria sta lavorando a lenti a contatto atte allo scopo, siamo proprio sicuri che, almeno in un primo tempo, saranno molti quelli disposti a indossare lenti a contatto in questa ottica?

Progressione per progredire

Stiamo passando da prodotti mobili a schermo singolo a soluzioni più flessibili e multi-schermo, ma l’evoluzione passerà attraverso alcune interessanti tappe intermedie. Il passaggio a schermi illimitati si evolverà probabilmente da schermi pieghevoli in plastica a schermi in vetro pieghevoli senza soluzione di continuità, quindi a vetri per realtà mista che occludono lo sfondo e infine a una soluzione integrata simile alle lenti a contatto.