Connessioni 5G: cosa dobbiamo aspettarci secondo Qualcomm

Connessioni 5G

Abbiamo parlato di 5G con Sebastiano Di Filippo, Director Business Development di Qualcomm, per scoprire quali sono i progetti e le previsioni di uno dei colossi delle tecnologie di telecomunicazione. 

CWI.it: Per l’implementazione del 5G si stima una diffusione capillare nei 28 Paesi del’Unione Europea entro il 2020, con un investimento infrastrutturale di circa 56 miliardi di euro. In questo panorama, quale sarà il ruolo di Qualcomm?

Di Filippo:  Qualcomm sta collaborando con l’intero ecosistema mobile per assicurare e facilitare la graduale transizione dal 4G al 5G e il suo principale ruolo sarà quello di lavorare al fianco di autorità di regolamentazione, fornitori di infrastrutture, operatori mobili, produttori di cellulari e OEM per garantire la definizione degli standard e la commercializzazione del 5G in modo tempestivo e assicurarsi che le promesse fatte nei confronti della nuova tecnologia vengano mantenute. La tecnologia 5G è infatti molto complessa e richiede un notevole investimento in R&S.

5G sarà una piattaforma più efficiente, potente e flessibile in cui convergeranno anche nuovi scenari di utilizzo. Come per il 3G e 4G, Qualcomm ne sta guidando lo sviluppo essendo stata la pioniera di molte delle tecnologie che saranno alla base del 5G e che verranno ulteriormente sviluppate al fine di soddisfarne i nuovi e più stringenti requisiti.

Stiamo inoltre accelerando il percorso verso la commercializzazione del 5G New Radio (NR) – lo standard globale 3GPP – contribuendo allo sviluppo dello standard e collaborando con i principali leader del settore a trial di fondamentale importanza per preparare la strada al lancio di reti commerciali.

Allo stesso tempo, stiamo guidando l’evoluzione della rete 4G LTE per lo sviluppo del suo pieno potenziale, rendendo il 5G sempre più vicino ed anticipandone l’arrivo attraverso l’evoluzione chiamata LTE advanced che include il supporto di Gigabit class su reti mobili, connettività su spettro non-licenziato, comunicazione device-to-device, narrowband IoT ed altro ancora.

CWI.it: Quale stimate che sarà l’investimento di R&D per Qualcomm sul fronte 5G da qui al 2020?

DF: Non possiamo fornire cifre precise, ma Qualcomm sta già investendo in R&S in ambito 5G da svariati anni ed è costantemente al lavoro sulle più recenti tecnologie wireless. L’impegno verso la ricerca e sviluppo è sempre stata una componente predominante dell’attività di Qualcomm e negli ultimi 5 anni fiscali l’investimento in R&S si è attestato intorno al 20% del fatturato. Sin dalla sua nascita, Qualcomm si è contraddistinta per assumersi i rischi di inventare tecnologie che hanno precorso l’industria mobile negli ultimi 30 anni e si stima che l’intero investimento totale – ad oggi – sia stato di circa 40 miliardi di dollari.

CWI.it: Grazie alla banda offerta dal 5G si potrà finalmente superare il digital divide anche in un Paese come l’Italia, che geograficamente si è sempre rivelato problematico per la diffusione della banda larga. Quali saranno gli altri vantaggi legati a questa tecnologia, oltre alla velocità della connessione?

DF: Il 5G farà sì che non ci sia più differenza tra rete fissa e wireless, garantendo altissima velocità ai dispositivi mobili oltre ad assicurare una bassissima latenza ed una connettività estremamente affidabile a un costo per-bit decisamente inferiore rispetto alle reti odierne. Queste nuove funzionalità ed efficienze contribuiranno a favorire l’ingresso nella nuova era dell’iper-connettività dove l’utilizzo della connettività mobile si allargherà a scenari sempre più ampi oltre che a rappresentare una valida alternativa per superare il problema del digital-divide laddove non c’è un’infrastruttura cablata.

Oltre a migliorare l’accesso alla banda larga mobile, il 5G permetterà di abilitare nuovi servizi mission-critical grazie alle sue caratteristiche distintive di estrema affidabilità, latenza bassissima e maggiore disponibilità di banda: si pensi, ad esempio, alla guida senza conducente o ai droni di tipo commerciale utilizzati per la pubblica sicurezza, l’agricoltura, le consegne: tutto ciò potrebbe diventare realtà attravero l’uso della rete mobile come infrastruttura di collegamento tra le cose, che permette ai dispositivi di sapere dove sono in relazione ad altri veicoli e oggetti.

Il 5G aiuterà, inoltre, a realizzare in modo omogeneo l’interazione tra i molti oggetti IoT, ottimizzando la connessione di qualsiasi cosa in qualunque posto con costi di comunicazione efficienti e bassi: ciò aiuterà alla realizzazione delle città e delle case intelligenti del futuro.

1
2
3
Attivo nel settore dell'editoria specialistica dal 1990, in particolare nel settore IT. È cofondatore della società di servizi editoriali, digitali e non, Gruppo Orange.