Gli ultimi due mesi hanno visto il lancio sul mercato di alcuni nuovi chipset che puntano a rendere gli smartphone di prossima generazione sempre più potenti e semplici da ricaricare. La competizione tra i produttori di chip sta aumentando e tutti mirano ormai al perfetto ma difficile binomio tra massima potenza e minimi consumi. Ecco quali sono le ultime novità che aiuteranno a raggiungere questo obiettivo.

I processori next generation di Qualcomm

Lo Snapdragon 820 di sarà il primo processore a utilizzare l’architettura proprietaria Kryo basata su ARM, nonché il primo a sfruttare la nuova piattaforma Zeroth (sempre di Qualcomm) per aggiungere capacità di machine learning. Qualcomm punta a fornire i primi esemplari di Snapdragon 820 ai produttori di smartphone nella seconda metà dell’anno, per poi iniziare la produzione di massa del nuovo processore nella prima metà del 2016, in modo intercettare la prossima ondata di smartphone di gamma alta.

Se la compagnia californiana non facesse in tempo a rispettare questa deadline, i produttori potrebbero cercare e trovare altre proposte come è successo quest’anno con Samsung, che ha equipaggiato il suo nuovo Galaxy S6 con un processore proprietario Exynos e non con uno Snapdragon.

Il mese scorso Qualcomm ha anche rilasciato sul mercato quattro nuovi SoC per smartphone di gamma media tra cui lo Snapdragon 620. Questo system on a chip integra un processore a otto core, supporta la connettività LTE e ha abbastanza potenza per girare video in 4K a 30 frame al secondo. I primi smartphone con Snapdragon 620 arriveranno sul mercato nella seconda parte dell’anno.

Tutto questo non cambia comunque il fatto che Qualcomm dovrà vedersela con produttori come MediaTek e Intel; quest’ultimo, nonostante abbia sempre faticato a imporsi nel mercato mobile, non si è ancora arreso e a livello di tablet sta guadagnando sempre più spazio sul mercato. Non dimentichiamo poi che se i Samsung s6 e S6 Edge dovessero riscuotere un grande successo, Samsung potrebbe decidere di continuare sulla strada dei suoi processori Exynos.

La nuova tecnologia Neo Edge di LG

Non c’è solo la potenza dei processori ad attirarci verso i nuovi modelli di smartphone. Anche i display hanno un ruolo fondamentale e visto che ormai è difficile spingersi ancora oltre su versanti come le dimensioni e la risoluzione, alcuni produttori stanno puntando su altri miglioramenti, come ad esempio la cornice.

A fine 2014 LG Display dichiarava di aver realizzato un pannello Full HD da 5.3’’ per smartphone con la cornice più sottile al mondo pari a 0,7 mm, meno dello spessore di una carta di credito. Lo sviluppo di questo display è stato reso possibile dalla tecnologia Neo Edge, che utilizza un adesivo per fissare e sigillare la superficie totale, i bordi del circuito del pannello e l’unità di retro-illuminazione.

Finora la ricarica wireless ha interessato quasi esclusivamente gli smartphone di gamma alta, ma pare proprio che questa tendenza cambierà nel corso dell’anno

I 128 GB di memoria interna targati Samsung

Un aspetto in cui gli smartphone più abbordabili ed economici sono molto indietro rispetto ai modelli più costosi è la quantità di storage interno. La scorsa settimana Samsung ha però annunciato un nuovo chip NAND con tre bit per cella basato sullo standard eMMC 5.0, che permetterà di portare i 128 GB di memoria interna anche su smartphone e tablet di fascia media.

Anche se gli smartphone di fascia alta utilizzano memoria flash con prestazioni migliori, questa nuova proposta di Samsung aggiunge una spinta non da poco alla gamma media, che può ormai vantare modelli dalle prestazioni e caratteristiche sempre più simili a quelle di smartphone che magari costano il doppio.

Samsung punta a vedere i primi smartphone di gamma media con 128 GB di memoria interna nell’immediato futuro, ma ciò non è per nulla scontato visto che molti modelli odierni in questa fascia di mercato sono ancora fermi a 8 GB e un salto così ingente e repentino pare un po’ improbabile. Samsung spera anche che la microSD venga sostituita gradualmente proprio da questo suo nuovo chip; non è un caso se i Galaxy S6 e S6 Edge non hanno più lo slot per le piccole schedine di memoria esterne.

MediaTek punta sulla ricarica wireless

Finora la ricarica wireless ha interessato quasi esclusivamente gli smartphone di gamma alta, ma pare proprio che questa tendenza cambierà nel corso dell’anno. Poche settimane fa infatti MediaTek ha lanciato un chipset che punta a rendere disponibile questa tecnologia anche su smarthone più economici.

L’MT3188 è il primo circuito integrato per la ricarica wireless di tipo multi-mode, ovvero compatibile con i tre principali standard attualmente presenti sul mercato (A4WP, PMA e Qi). Il chipset è attualmente in fase di produzione e sarà adottato sia da smartphone, sia da tablet e da dispositivi indossabili, permettendo agli utenti di non doversi più preoccupare della tipologia di caricatore da utilizzare.