BlackBerry espande la sua suite UEM in ottica zero trust

L'ultima versione della Enterprise Mobility Suite di BlackBerry ha lo scopo di consentire la gestione di tutti i dispositivi e le app su tutte le piattaforme dei fornitori.

blackberry

BlackBerry ha presentato diversi aggiornamenti alla sua piattaforma di sicurezza per la mobilità aziendale, offrendo tre nuovi prodotti UEM volti a consentire l’accesso sicuro a strumenti, applicazioni e file basati su un’architettura zero trust. Il trio delle nuove suite è un aggiornamento strategico del prodotto top di Blackberry, ovvero Enterprise Mobility Suite.

Zero trust è un’architettura o una rete di sicurezza aziendale in cui non esiste mai un’opzione “default trust” che si fida automaticamente di persone o sistemi; richiede invece una forma di verifica per qualsiasi tentativo di accesso ai sistemi aziendali. Zero trust si basa su autenticazione a più fattori, analytics, crittografia e autorizzazioni a livello di file system e include l’applicazione dinamica delle regole di accesso, non solo per l’identità di un utente, ma anche per il suo dispositivo e il contesto in cui sta tentando l’accesso. Il risultato è che agli utenti viene fornita la quantità minima di accesso per eseguire un’attività specifica.

Le nuove BlackBerry Secure UEM & Productivity Suites sono disponibili in tre versioni.

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Choice Suite consente agli amministratori IT di gestire tutti i dispositivi e le app attraverso piattaforme e modelli di proprietà dei dispositivi. Secondo BlackBerry la singola piattaforma semplifica la gestione dei dispositivi, l’IT e le esperienze degli utenti finali,.

Freedom Suite consente agli utenti di migliorare la mobilità con applicazioni di collaborazione, personalizzazione delle app e sicurezza di livello aziendale. “Basandosi sulle funzionalità incluse nella Choice Suite, la Freedom Suite offre Mobile Content Management (MCM), Identity and Access Management (IAM) e la possibilità per gli utenti di accedere ai file nelle app di mobilità Microsoft”, ha dichiarato Blackberry in una nota. Include anche strumenti di sviluppo per aggiungere funzionalità di sicurezza e mobilità alle app personalizzate, indipendentemente dal modo in cui gli sviluppatori le creano.

cebit 2017

Limitless Suite offre invece DRM (Digital Rights Management) per la protezione dei file, espandendosi su Choice e Freedom Suites con funzionalità di notifica multicanale e una piattaforma di collaborazione per contenuti sicuri. BlackBerry fornisce gestione multi-OS, quindi il software UEM può essere utilizzato per diversi dispositivi e piattaforme tra cui iOS, Android, Windows 10, macOS e Chrome OS. “Gli smartphone BlackBerry sono solo un tipo di dispositivo che possiamo gestire. Le nostre offerte UEM sono infatti progettate per proteggere tutti i dispositivi e gli endpoint dell’azienda”, si legge ancora nella nota di BlackBerry.

Mentre la società di ricerca Gartner vede BlackBerry in compagnia di altri distributori UEM come Microsoft, VMware e MobileIron, non è più un operatore competitivo nel mercato dei dispositivi portatili secondo Jack Gold, principale analista di J. Gold Associates.

Laddove BlackBerry ha fatto però progressi rispetto agli altri rivali UEM è la sicurezza, avendo acquistato all’inizio di quest’anno Cylance (azienda specializzata in sicurezza e intelligenza artificiale). “Ora BlackBerry sta trasferendo queste funzionalità di sicurezza AI dalla loro offerta precedentemente incentrata su PC nel mondo dei dispositivi mobili”, ha affermato Gold.

La gestione multipiattaforma è in crescita

L’adozione di Windows 10, Google Chrome OS e macOS spingerà secondo Gartner verso la necessità di una sola console di gestione degli endpoint combinati in oltre il 70% delle organizzazioni entro il 2024. BlackBerry Enterprise BRIDGE e il supporto alle API di Microsoft Graph offrono flessibilità alle organizzazioni che utilizzano Office 365 per il modo in cui tali app sono gestite e integrate nei flussi di lavoro aziendali.

Sebbene Citrix e VMware si stiano muovendo in modo molto più aggressivo verso un approccio moderno allo spazio di lavoro che è più di un semplice UEM, BlackBerry ha un’offerta interessante, “in particolare per i settori ad alta sicurezza, come governo, servizi finanziari e assistenza sanitaria e su questo versante compete alla pari con Mobile Iron, Citrix, VMware e altri nello spazio UEM”, conclude Gold.

AUTORELucas Mearian
FONTEcomputerworld.com
Andrea Grassi
Editor di Computerworld e CIO Italia Giornalista professionista, ma con una formazione tecnico-scientifica, dal 1995 ha lavorato per alcune delle più importanti testate di informatica in Italia. È stato redattore di .Net Internet Magazine, il Mio Computer e MacFormat, responsabile di redazione di Computer Magazine, PC Magazine, Hacker Jorunal, Total Computer e del portale CHIP Download. Come publisher ha curato l’edizione italiana di CHIP, PC World, Macworld e ha ideato e lanciato le riviste mensili iPad Magazine e Android Magazine. È autore dei libri Windows XP per tutti e Mac OS Tiger pubblicati da McGraw-Hill e ha tradotto svariati altri manuali di programmazione, cybersecurity e per software professionali. Dal 2015 cura per Fiera Milano Media le testate Computerworld e CIO Italia dell’editore americano IDG. Ha seguito in particolar modo l’evoluzione di Internet, dagli albori della sua diffusione di massa, analizzandone gli aspetti tecnici, economici e culturali, i software di produttività, le piattaforme web e social, la sicurezza informatica e il cybercrime. Più di recente, segue le tematiche relative alla trasformazione digitale del business e sta osservando come l’intelligenza artificiale stia spingendo ogni giorno più in là il confine della tecnologia. Puoi contattarlo via email scrivendo ad andrea.grassi@cwi.it e seguirlo su Twitter (@andreagrassi) o Linkedin.