BlackBerry sta tornando nel mercato dei tablet con l’aiuto di Samsung Electronics, IBM e Secusmart, l’azienda tedesca specializzata in crittografia e cifratura che BlackBerry ha acquisito lo scorso anno. Non stiamo però parlando del PlayBook 2 su cui si pensava che BlackBerry stesse lavorando nel 2014, bensì del SecuTablet, progettato da Secusmart e IBM per un ente del governo tedesco.

Il SecuTablet è praticamente un Samsung Galaxy Tab S 10.5 LTE da 16GB con alcune aggiunte software da parte di IBM e una speciale MicroSD di SecuSmart, al cui interno sono integrati chip crittografici per proteggere i dati all’interno del tablet. La tecnologia di protezione Knox di Samsung assicura all’avvio del tablet che il sistema operativo non sia stato alterato o manomesso, mentre il contributo di IBM alla sicurezza consiste in un ulteriore livello di codice che “protegge” alcune app e intercetta e cripta i dati.

“Questo progetto era iniziato ancora prima che BlackBerry acquisisse Secusmart” afferma Hans-Christoph Quelle, senior vice president di BlackBerry ed ex managing director di Secusmart. L’acquisizione di alcuni mesi fa ha sollevato alcune perplessità in BlackBerry, IBM e il dipartimento governativo tedesco sull’eventualità di continuare o meno a sviluppare il SecuTablet, soprattutto dopo il recente annuncio di IBM di un’alleanza strategica con Apple per fornire app aziendali.

Le organizzazioni che adotteranno il SecuTablet potranno impostare particolari policy di controllo per decidere quali app far funzionare sul tablet

Alla fine il tablet è sopravvissuto all’acquisizione, anche perché Blackberry, con le sue quote sempre più ridotte nel mercato degli smartphone, sta cercando di vendere i suoi servizi di sicurezza su quante più piattaforme possibili. Lo scorso novembre il gruppo canadese aveva annunciato un piano per estendere il supporto del suo software di gestione ai dispositivi Samsing e lo scorso mese, durante il Mobile World Congress di Barcellona, ha annunciato il rilascio sia di diverse versioni del sistema di criptazione dati e voce Secusuite di Secusmart, sia del suo strumento gestionale WorkLife per i dispositivi Samsung Knox.

Le organizzazioni che adotteranno il SecuTablet potranno impostare particolari policy di controllo per decidere quali app far funzionare sul tablet e se queste app debbano essere protette dal sistema di sicurezza di IBM, per cui un’app viene scaricata da un app store pubblico, rafforzata da librerie aggiuntive che criptano il traffico di rete e infine caricata su un app store privato. Un simile sistema può fare in modo ad esempio che i dati contenuti in una email sicura non vengano copiati e incolati nell’app di Facebook installata sullo stesso tablet, consentendo comunque il copia/incolla in un “ambiente” protetto composto da altre app rese sicure dal sistema di IBM.

Secusmart venderà il SecuTablet in Germania, mentre IBM si occuperà della vendita nel resto del mondo. Anche se il tablet è stato progettato inizialmente per un uso governativo, la speranza di IBM, come spiega lo stesso Quelle, è di attirare anche l’interesse dei clienti aziendali. Naturalmente un simile livello di sicurezza ha un costo. Un normale Samsung Galaxy Tab S 10.5 LTE da 16 GB si può trovare oggi attorno ai 500 euro, mentre il SecuTablet costerà circa 2.250 euro, compresi la speciale MicroSD di Secusmart, il software di gestione e sicurezza di IBM e un contratto di manutenzione e assistenza per un anno.