Apple progetta di fornire agli sviluppatori un nuovo accesso ad alcune delle sue app e funzionalità più importanti e utilizzate. Si tratta di un cambiamento di rotta senza precedenti per Cupertino che cambierà in modo notevole e rivoluzionario l’esperienza di utilizzo di iOS. Ci riferiamo naturalmente agli annunci fatti ieri nel corso della WWDC 2016, nel cui keynote sono state annunciate, grazie a nuove API, diverse aperture agli sviluppatori terzi per quanto riguarda Siri, iMessage e Mappe.

È sempre un avvenimento quando Apple lascia uscire da un controllo strettissimo qualche elemento strutturale dei suoi sistemi operativi e, con il rilascio questo autunno di iOS 10, Cupertino si allontanerà per una volta dalle sue tipiche tendenze isolazionistiche, mettendo il futuro delle sue app native per iOS nelle mani di sviluppatori esterni. Un cambio di rotta strategico in linea con mosse simili che stanno interessando anche Facebook, Google, Microsoft e Amazon.

L’ecosistema di iPhone, come risultato di questi cambiamenti, diventerà più forte. È vero che recentemente Apple si è già mossa verso una filosofia di “apertura” verso terze parti, ma con queste novità Cupertino farà un enorme passo avanti e spera di attrarre ancor più sviluppatori verso la sua piattaforma, sebbene iOS sia già adesso molto popolare tra gli sviluppatori.

Apple sta rendendo i suoi tool di sviluppo più semplici da usare

“La comunità di sviluppatori di Apple non è mai stata così vivace. Abbiamo 13 milioni di sviluppatori che hanno contribuito alla creazione di oltre due milioni di app su App Store” ha dichiarato il CEO di Apple Tim Cook durante il keynote di apertura della WWDC 2016. App che sono stato scaricate 130 milioni di volte e Apple ha pagato direttamente agli sviluppatori qualcosa come 50 miliardi di dollari negli ultimi otto anni.

Apple però non si ferma qui. Vuole ancor più sviluppatori interessati all’ecosistema di iOS e per farlo sta rendendo i suoi tool di sviluppo più semplici da usare. In questa ottica si può guardare al rilascio della nuova app Swift Playgrounds per iPad, che insegna come programmare a chi si avvicina per la prima volta a un’esperienza di coding. Un’app che include autentiche API per iOS, lezioni e sessioni dettagliate di coding. Tra l’altro Swift, il linguaggio di programmazione open-source introdotto da Apple nel 2014, è già stato utilizzato per sviluppare più di 100.000 app e Apple spera che Swift Playgrounds possa avere un profondo impatto sul modo in cui i giovani imparano a programmare.

I cambiamenti in arrivo sul versante di Siri potrebbero però essere i più importanti in assoluto quando si parla di apertura da parte di Cupertino. “Siri risponde a più di 2 miliardi di richieste alla settimana da parte dei nostri clienti”, ha detto Craig Federighi di Apple durante il keynote di ieri. Siri ha già comunicato con gli utenti centinaia di miliardi di volte da quando è stato rilasciato circa cinque anni fa e questi numeri sono destinati ad aumentare, ora che l’assistente virtuale di Apple si aprirà a sviluppatori esterni.

Aprire Siri all’esterno provocherà un effetto enorme sull’esperienza di utilizzo di iOS. App come WhatsApp, Telegram e altre potranno integrare al loro interno le capacità di Siri, che anche grazie ai miglioramenti promessi da Apple in quanto a intelligenza artificiale e deep learning diventerà sempre più intelligente, potente e utile.