HomePod: c’è spazio in azienda per lo speaker smart di Apple?

L’Apple HomePod è uno speaker smart perfetto per un utilizzo domestico, ma ha anche il giusto potenziale per farsi largo nell’ambiente enterprise.

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L’Apple HomePod è disponibile da alcuni giorni negli USA, in Australia e in Gran Bretagna, mentre non ci sono ancora annunci ufficiali su un suo sbarco dalle nostre parti. Le prime recensioni parlano di uno speaker wireless e msart dall’eccellente qualità audio ma molto “chiuso” come da tradizione Apple, tanto che se non si ha già un dispositivo iOS con il quale utilizzarlo il suo acquisto è completamente inutile. Oltre però a soddisfare le aspettative degli appassionati di musica, HomePod ha anche alcune potenzialità come prodotto aziendale, man mano che le organizzazioni adottano sempre più spesso iOS come ecosistema mobile.

La collaborazione è complicata

Collaborazione è un termine importante. Si estende ormai a tutto, dalla posta elettronica alla condivisione di documenti e alle conferenze, dalla gestione dei team alla pianificazione, alla messaggistica sicura e altro ancora. Non a caso Markets and Markets prevede che la spesa in software collaborativo raggiungerà i 49,5 miliardi di dollari entro il 2021.

Quando si tratta di HomePod, tutto ruota attorno a come l’integrazione con iOS, l’intelligenza integrata (ovvero Siri) e l’array di microfoni (ben sei) possano essere utili a un’attività aziendale. Parliamo infatti di un sistema intelligente e connesso che non è solo un ottimo speaker wireless per ascoltare musica con diffusione audio a 360 gradi.

HomePod nella sala conferenze

Le aziende implementano già sofisticati sistemi telefonici nelle loro sale conferenze. Capaci di percepire l’audio a 360 gradi, questi sistemi possono sincronizzarsi con diversi numeri di telefono, dispongono di strumenti di gestione delle chiamate incorporati e hanno la capacità di registrare le conversazioni nel cloud.

Non c’è una sola di queste funzionalità che non possa essere emulata all’interno di una qualche forma di sistema di conferenza basato su iOS. Gli sviluppatori possono utilizzare infatti SiriKit per creare soluzioni per accedere alle app iOS che supportano messaggi, elenchi e note tramite HomePod. Le richieste SiriKit fatte su HomePod devono comunque essere elaborate su un dispositivo iOS.

Il sistema di videoconferenza di HomePod

Apple TV sta già riscontrando un certo successo all’interno delle aziende soprattutto per presentazioni e digital signage. Il potenziale per utilizzare Apple TV come dispositivo di chat video multi-point non è stato davvero esplorato dagli sviluppatori di software collaborativi aziendali, ma se combinato con l’intelligenza artificiale, l’audio a 360 gradi di elevata qualità e i microfoni incorporati di HomePod, è facile capire il potenziale di tali sistemi in ambito collaborativo.

Siri nella sala riunioni

Siri ha diversi elementi che possono tornare utili in ambito aziendale e uno di questi è la traduzione. Introdotta in iOS 11, questa feature serve per tradurre parole e frasi in inglese e si espanderà nel tempo fino a quando ci si potrà impegnare in conversazioni utilizzando Siri come servizio di traduzione in tempo reale.

Un altro “talento” che iOS offre è la dettatura. Se infatti si tocca l’icona del microfono sulla tastiera di sistema di un device iOS, si possono dettare messaggi (la dettatura funziona anche su Apple Watch). Immaginate iCloud come un servizio di conferenza; non solo potrà supportare in futuro la traduzione in tempo reale della lingua, ma potrebbe anche fornire documentazione e servizi di trascrizione. Dopo una riunione ad esempio tutti i partecipanti potrebbero ricevere in modo sicuro le trascrizioni dell’incontro appena svolto.

Gestione delle conferenze di iCloud

Un aspetto in cui stanno migliorando i sistemi di collaborazione aziendale è l’automazione della gestione delle sessioni. Non si tratta solo di garantire a tutti la possibilità di essere presenti a una riunione, ma anche di riconoscere le scadenze dei progetti, gli impegni, le date più importanti del calendario e così via.

Su questo versante iOS è già abbastanza intelligente da individuare informazioni come le date del calendario, i nomi dei contatti e la programmazione. Pensate a come queste tecnologie potrebbero essere applicate a un meeting. Siri, in qualità di assistente intelligente, potrebbe persino distribuire documenti elettronici ai partecipanti e fare i conti con le scadenze di completamento del progetto.

L’importanza dell’integrazione

Apple non deve fare da sola tutto il lavoro pesante per mettere HomePod al centro della collaborazione aziendale. Cisco Spark ad esempio è un sistema di collaborazione ampiamente utilizzato e Apple e Cisco hanno già una partnership commerciale in continua crescita. Ecco perché c’è tutto lo spazio possibile per qualche opportunità per una partnership in cui Apple e altri vendor lavorino per sviluppare sistemi di collaborazione altamente sicuri usando le piattaforme (altamente sicure) di Apple.

Apple e Cisco sono già d’accordo sul fatto che le loro soluzioni congiunte siano più sicure di quelle di altre società. Anche l’integrazione con Microsoft Office all’interno di tali sistemi (e l’aggiunta del supporto per Lync/Skype) ha una sua logica. Perché i partecipanti a una riunione non dovrebbero essere in grado di modificare congiuntamente un foglio di calcolo Excel sui propri iPad mentre comunicano faccia a faccia, verbalmente e in tempo reale nella sala conferenze?

C’è ancora molto da fare

Il grosso limite di HomePod è che per ora si sincronizza solo con il dispositivo iOS utilizzato per l’impostazione iniziale. Il problema di ciò è che la sua capacità di gestire ciò che Apple chiama Richieste personali implica che tutte le attività di calendario, messaggistica, gestione delle chiamate e note che si possono scrivere con una sincronizzazione HomePod possono essere eseguite solo su quel dispositivo iOS. Questo limita l’uso di tali servizi ad ambienti domestici “fidati” e non ad appartamenti condivisi, uffici o sale conferenze.

Sviluppare un supporto friction-less per più utenti (e quindi per più dispositivi iOS) per HomePod sarà un compito difficile ma necessario. Una volta raggiunto tale obiettivo, i partecipanti a una riunione che hanno effettuato l’accesso saranno in grado di pianificare automaticamente le date e il follow up delle riunioni.

Pronto per il business?

Mentre l’elenco delle possibilità che Apple potrebbe implementare modificando HomePod per il mercato enterprise sembra interessante, la società non punta realmente sul suo speaker per questo mercato. Tuttavia, poiché l’implementazione di iOS in azienda continua ad espandersi, sembra inevitabile che qualcuno possa capire come utilizzare HomePod per sostituire i sistemi audio per conferenze esistenti.

Dopotutto HomePod è un sistema audio connesso e di conseguenza la fornitura di servizi cloud tramite esso appare una possibilità troppo allettante perché gli sviluppatori aziendali interessati allo spazio enterprise di iOS così sicuro e redditizio la ignorino ancora per molto.