Opera Software ha rilasciato nelle scorse ore un’applicazione gratuita di VPN per iOS. L’app Opera VPN si basa sul servizio dell’azienda canadese SurfEasy, acquistata proprio da Opera a marzo e permette, a costo zero, di usufruire in mobilità dei tipici e molteplici vantaggi di una VPN. Questa rende infatti la navigazione web anonima e quindi più sicura e soprattutto, sfruttando indirizzi IP di altri Paesi diversi dal proprio, permette sia di aggirare eventuali blocchi geografici e andare così su siti altrimenti irraggiungibili, sia di utilizzare all’estero servizi che in teoria sono disponibili solo in Italia e viceversa.

Con una VPN e un IP americano ad esempio è possibile loggarsi su Netflix come utente USA e avere a così a disposizione una libreria di film e serie TV molto più vasta di quella offerta da Netflix Italia, ma gli scenari resi possibili da una VPN sono potenzialmente molto più numerosi. Opera nei prossimi mesi rilascerà la stessa VPN gratuita di SurfEasy anche all’interno del proprio browser web, ma per ora questa per iOS è un’app stand-alone e quindi separata dai browser per iOS Opera Mini e Opera Coast.

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Come abbiamo già detto, e rispetto alla maggior parte delle VPN che richiede solitamente un abbonamento mensile o annuale, Opera VPN è un’app del tutto gratuita, ma Opera punta comunque a monetizzare attraverso due distinte strategie. Secondo Chris Houston, presidente di SurfEasy, in futuro Opera inserirà molto probabilmente della pubblicità nell’app, sebbene su questo versante non ci sia ancora una conferma definitiva.

Il secondo metodo di monetizzazione riguarderà la vendita di raccolte anonime di dati degli utenti dell’app da parte di SurfEasy. Dati che saranno venduti a società di terze parti interessate a comprendere meglio l’ecosistema mobile e la sua evoluzione. Da notare che la vendita di questi stock di dati non riguarderà né gli utenti che pagano separatamente la VPN di SurfEasy (si parte da 6,49 dollari al mese), né quelli che utilizzano al momento la VPN integrata nella nuova versione preview del browser web di Opera.

Browser che, stando agli ultimi dati disponibili, continua a rimanere al quinto posto nella classifica dei browser desktop, ma che grazie a questa feature (e anche all’ad-block integrato) potrebbe guadagnare un po’ di terreno. Il mese scorso il browser di Opera contava per circa il 2% di market share globale secondo i dati di Net Applications, con però un sostanzioso +69% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una realtà in netta crescita insomma, che rimane comunque lontanissima dalle percentuali di Chrome (41,7%), Edge/Internet Explorer (41,3%) Firefox (10,1%) e Safari (4,5%).