Microsoft sta facendo ordine nel Windows Store, nel tentativo di eliminare alcune applicazioni e garantire prezzi equi in vista del lancio di Windows 10 entro la fine dell’anno.

Con l’obiettivo di rendere più facile per gli utenti trovare applicazioni di qualità, le nuove policy mettono in guardia gli sviluppatori che abusano delle parole chiave per comparire nei risultati di ricerca dello Store.

Prima di tutto, Microsoft vuole garantire che gli utenti possono distinguere tra applicazioni diverse, il che significa che gli sviluppatori dovranno utilizzare icone che indicano con precisione ciò che fa un programma, e che non sono troppo simili a icone di altre applicazioni. Le stesse regole si applicano ai nomi e alle funzionalità delle applicazioni.

Per esempio, se ci sono diverse applicazioni che non offrono più valore rispetto alle altre, alcune di esse potranno essere rimosse dallo Store”, ha spiegato in un post Bernardo Zamora, product manager del team Windows Apps and Store.

Non è chiaro come Microsoft dovrà stabilire, in questi casi, quali applicazioni mantenere e quali eliminare.

Saranno rimosse anche le app che hanno un prezzo ben al di sopra dei loro concorrenti, ma che non offrono funzionalità sostanzialmente diverse. Zamora ha detto che lo scopo è garantire agli utenti di Windows un prezzo equo quando scelgono di acquistare e installare le applicazioni.

Le nuove regole hanno dietro una chiara motivazione: Windows 10 è dietro l’angolo, e Microsoft vuole che tutti gli sviluppatori creino applicazioni per la Windows Universal App Platform che verrà distribuita attraverso il negozio.

Terry Myerson, executive vice president of operating systems di Microsoft, lo scorso aprile aveva dichiarato che la società punta a un miliardo di dispositivi Windows 10 entro la fine del suo anno fiscale 2018.