Android Q: sei novità che miglioreranno il vostro smartphone

Più sicurezza e privacy, app più rapide ad avviarsi, condivisione più istantanea e altro ancora tra le principali novità di Android Q che miglioreranno l’esperienza di utilizzo del vostro smartphone.

android q

Giusto in tempo è arrivata la prima anteprima per sviluppatori di Android Q (atteso in versione finale a fine estate) e c’è molto di cui parlare. Come per le ultime major release di Android, non ci sono ancora tantissime funzionalità rivolte agli utenti consumer (che probabilmente saranno riservate per l’I/O di Google e il lancio di Pixel 4 a settembre), ma il changelog di questa nuova versione è ancora una volta colmo di novità e aggiunte interessanti che miglioreranno il vostro smartphone.

Il più grande cambiamento riguarda un aspetto di cui la maggior parte delle persone non potrà godere per gli anni a venire. Google ha già svelato in anteprima la sua nuova “interfaccia pieghevole” per l’ultra-costoso Galaxy Fold di Samsung, ma ora sta rendendo queste nuove azioni (pausa, ripresa e ridimensionamento all’apertura del display schermo) disponibili a tutti gli sviluppatori, per assicurarsi che le app siano visualizzate correttamente sui display pieghevoli, compreso quindi anche quello del Huawei Mate X.

Ma mentre uno smartphone pieghevole è ancora un sogno irrealizzabile per molti di noi (più che altro per il prezzo), ci sono molte funzionalità in Android Q che renderanno anche i telefoni Android non pieghevoli migliori. Ne abbiamo scelte sei, ma vi assicuriamo che in Android Q ce ne sono molte di più.

I vostri dati saranno più sicuri

Uno dei maggiori vantaggi per gli utenti di iPhone rispetto a chi utilizza Android è l’impegno di Apple nei confronti della privacy. Dalle app ai dati, Apple blocca iOS in modo che gli sviluppatori abbiano poco o nessun accesso alle informazioni sensibili, andando così ben oltre ciò che Google richiede in Android Pie. Tutto questo però cambierà con Android Q.

Tra le modifiche che Google sta apportando all’aggiornamento c’è infatti la possibilità di decidere se limitare l’autorizzazione di un’app a vedere la posizione solo quando è in primo piano. Gli utenti saranno inoltre in grado di controllare l’accesso delle app a foto, video e file audio. Infine, Google limiterà l’accesso degli sviluppatori a “identificatori di dispositivi non ripristinabili”, che includono IMEI e numeri seriali.

Rimarrete concentrati più a lungo

Se avete utilizzato finora un’app che prende il controllo dello schermo solo perché ha bisogno di dirti qualcosa, ciò cambierà in Android Q. Google sta infatti aprendo l’accesso a notifiche ad alta priorità che vi avvertono di una telefonata o di un altro importante avviso tramite un banner nella parte superiore dello schermo, in modo da poter decidere autonomamente se chiuderlo o se interrompere quello che state facendo per gestirlo.

La condivisione sarà finalmente veloce e facile

Per quanto Android sia diventato veloce e affidabile nel corso degli anni, un aspetto in cui è sempre stato lento in modo quasi frustrante è la condivisione e Google punta a sistemare anche questo problema in Android Q. Quando toccherete l’icona di condivisione, “l’interfaccia utente per la condivisione verrà caricata e lanciata istantaneamente”, eliminando il fastidioso ritardo che sperimentiamo ora. Ciò è dovuto a una nuova API di scorciatoie di condivisione che trae ispirazione dalle scorciatoie dell’applicazione introdotte con Android 9.

Le impostazioni corrette saranno sempre a portata di mano

Google sta anche apportando un grande cambiamento al modo in cui gestisce le impostazioni. Una nuova API del pannello impostazioni consentirà agli sviluppatori di creare setting rapidi direttamente nelle loro app in modo da non dover passare a un’app diversa o persino abbassare l’area notifiche per modificare qualcosa. Come spiega Google, “un browser può visualizzare un pannello con impostazioni di connettività come Modalità aereo, Wi-Fi (comprese le reti vicine) e dati mobili, il tutto senza dover uscire dall’app”.

Le chiamate e i giochi in Wi-Fi saranno migliori che mai

Il Wi-Fi 6 è in arrivo e stiamo già iniziando a vedere i primi smartphone che utilizzano il nuovo chip, ma Android Q renderà il vostro Wi-Fi più veloce e più intelligente anche se non potrete sfruttare il nuovo standard. Una nuova funzionalità porterà infatti specifiche istruzioni Wi-Fi in modo che gli sviluppatori siano in grado di abilitare le modalità ad alte prestazioni e bassa latenza per migliorare le chiamate e i giochi in Wi-Fi. Ciò significa che quei fastidiosi ritardi durante lo streaming di giochi o le telefonate tramite Wi-Fi potrebbero diventare solo uno sgradito ricordo del passato.

Le app si avvieranno ancora più velocemente

Ogni versione di Android apporta modifiche al codice che rendono il sistema più reattivo e Android Q non fa eccezione. Google sta rinforzando il suo runtime ART per aiutare le app ad avviarsi più velocemente e consumare meno memoria, e gli sviluppatori non devono nemmeno cambiare le loro app per trarne vantaggio. A partire da Android Q, Google Play inizierà infatti a fornire profili anonimi basati su cloud che consentono la pre-compilazione di parti di un’app prima ancora che inizi a essere eseguita, con il risultato di “un significativo passo in avanti nel processo di ottimizzazione generale”.

Ma come si chiamerà?

Sicuramente impareremo di più su Android Q all’evento Google I/O di maggio e durante la presentazione del Pixel 4 verranno svelate altre funzionalità. La domanda però sorge già spontanea: quale dolce in lingua inglese inizia con la lettera Q? Quindim? Quiche? Quik? Dobbiamo solo aspettare e vedere.