Android Pie: le cinque nuove feature da tenere d’occhio

Android Pie (o Android 9.0) è finalmente arrivato sui primi dispositivi compatibili, portandosi dietro diverse novità e nuove funzioni. Ecco le cinque che ci hanno convinti di più.

android pie

Google ha appena lanciato Android Pie, ovvero Android 9.0. Come al solito l’ultima versione di Android sarà installabile per il momento solo su pochi dispositivi come i Pixel, una manciata di smartphone Android One e Project Treble, ma questa nuova release porta con sé tante novità e di seguito vi riportiamo cinque delle feature di Android Pie che ci hanno convinti di più.

Batteria adattiva

Adaptive Battery è un nuovo framework di gestione dell’energia che impara dal modo in cui si utilizza lo smartphone. Se non usate frequentemente un’app, il sistema non lascerà che si attivi spesso per l’esecuzione in background. Tuttavia, se si utilizza quell’app quasi tutti i giorni prima di andare a letto, il telefono può “caricarla” al momento opportuno in modo che sia pronta per essere eseguita. È, a ben vedere, una versione migliorata del sistema di standby delle app esistente.

Google afferma che Adaptive Battery riduce i wakelock delle app del 30%, ma dovremo vedere come funziona in pratica. Sappiamo già come si comportano gli smartphone Pixel in termini di durata della batteria, quindi potremo vedere se le promesse di Google relative all’IA si concretizzeranno davvero.

Benessere digitale

Quasi tutti noi abbiamo uno smartphone e li usiamo parecchio. Alcuni utenti vorrebbero però staccarsi più frequentemente dal loro inseparabile compagno digitale e Android Pie fornirà loro i tool per farlo. Il set di strumenti si chiama Digital Wellbeing ed è attualmente un programma beta disponibile solo per i possessori di telefoni Pixel che eseguono Android Pie.

Basta andare nelle Impostazioni e selezionare Digital Wellbeing, che vi dirà quante volte avete sbloccato il telefono, quali app avete utilizzato di più e quante notifiche avete ottenuto ogni giorno Se una di queste metriche in qualche modo vi preoccupa e volete diminuirne il tempo di attività, potete impostare un timer per imporre un limite di utilizzo per determinate app. Trascorrete troppo tempo a curiosare su Facebook durante il giorno? Impostate il timer per evitare di essere troppo distratti.

Molti di coloro che soffrono di insonnia devono incolpare di ciò il loro smartphone. È facile perdere ore sul telefono prima di andare a letto e Android Pie mira a evitare questa abitudine con Wind Down. Questo strumento di Digital Wellbeing attiverà automaticamente la luce notturna (un filtro a luce blu) e la modalità Non disturbare all’ora desiderata. Quindi, lo schermo sfuma lentamente in scala di grigi per incoraggiarti a spegnere lo smartphone.

Rotazione

Una nuova icona potrebbe non sembrare una grande novità, ma questa la utilizzerete costantemente in Android Pie. L’icona di rotazione consente infatti di modificare l’orientamento dello schermo senza lasciare la rotazione automatica abilitata. La rotazione automatica può essere estremamente imprecisa, ruotando ad esempio il display quando si inclina leggermente il telefono per sbaglio. Disattivarla però significa che non è possibile ruotare lo schermo se non si aprono le impostazioni per consentire temporaneamente la modifica.

L’icona di rotazione di Android Pie viene visualizzata nella parte inferiore dello schermo quando si ruota il telefono mentre la rotazione automatica è disattivata. Toccatela e lo schermo ruoterà solo una volta. L’orientamento dello schermo rimane bloccato fino a quando non si preme nuovamente l’icona.

Navigazione gestuale

Android ha utilizzato gli stessi pulsanti di navigazione per circa sei anni, che è un tempo lunghissimo nel mondo degli smartphone. Apple ha lanciato la navigazione a gesture su iPhone X e gli utenti vi si sono adattati senza particolari problemi. Anche per questo motivo Google ha deciso di portare Android lungo questo percorso. Ci pare una scelta azzeccata, soprattutto perché i sistemi di navigazione a gesture di Huawei, Motorola e altri produttori sono decisamente incoerenti.

In Android Pie potete abilitare la navigazione gestuale nelle impostazioni alla voce Swipe up on home button. Il tasto home diventa così un piccolo segno orizzontale “swipabile” che continuerete a premere come sempre per tornare alla schermata principale, ma che potete anche muovere verso l’alto per accedere a una modalità multitasking rinnovata, o verso destra per avanzare attraverso le app aperte.

Questa è una caratteristica importante non perché è perfetta o rivoluzionaria (continuiamo a preferire le gesture di iPhone X), ma perché è necessaria. Gli OEM continuano a implementare i propri controlli gestuali e non esiste un framework standard. Inoltre lo spostamento sempre più massiccio verso i display senza cornici richiede una certa “pulizia” della parte inferiore del display per migliorare l’impatto estetico. Il sistema di navigazione a gesture di Android Pie è un primo passo verso questa nuova concezione e speriamo che migliori con il tempo.

Wi-Fi RTT

Google aggiunge sempre una pletora di nuove API in ogni versione Android, la maggior parte delle quali ha poche conseguenze sul lato utente. Tuttavia, il supporto per Wi-Fi RTT (round-trip-time) potrebbe cambiare il modo in cui usate lo smartphone per muovervi. Il GPS può localizzare il vostro dispositivo nel raggio di poche decine di metri, ma l’RTT Wi-Fi può individuarvi con una precisione molto maggiore (si parla di 1-2 metri).

Questa tecnologia misura il tempo necessario affinché i segnali passino tra gli access point Wi-Fi nelle vicinanze e il dispositivo e, con un ping da tre o più AP, lo smartphone può triangolare la posizione esatta. Non è necessario essere collegati agli access point perché questo processo funzioni. Wi-Fi RTT potrebbe così consentire di navigare negli spazi interni con incredibile precisione. Immaginate di essere in grado di ottenere indicazioni in tempo reale in un edificio pieno di uffici o in un centro commerciale. Questa funzione è legata ai controlli di privacy esistenti per i servizi di localizzazione e quindi potete negare l’accesso da parte delle app alla vostra posizione RTT.

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