Sta per arrivare un “Microsoft Android”?

Sono ormai molti gli indizi che fanno pensare a una fine imminente di Windows Phone e a un’integrazione totale di Microsoft con Android. Fantascienza? Assolutamente no.

È dal 1996, con Windows CE, che Microsoft prova senza risultati apprezzabili a portare con successo Windows in ambito mobile. In pratica 20 anni di fallimenti culminati con Windows Phone (e più recentemente con Windows 10 Mobile), il cui insuccesso è sotto gli occhi di tutti. Se IDC stimava a fine 2015 il market share di Windows Phone al 2,2% (contro l’81% di Android e il 16% di iOS), gli ultimi report di Gartner parlano addirittura di una quota di mercato del 1,7%, ovvero il 35% in meno anno su anno.

È chiaro insomma come i consumatori non siano interessati ad avere Windows sui loro smartphone e lo stesso vale per gli sviluppatori. Chi infatti sprecherebbe tempo e risorse per creare app destinate a una piattaforma con pochissimi utenti? Ecco perché Microsoft potrebbe presto mettere fine una volta per tutte all’esperienza di Windows Phone e non si tratta solo dei numeri e delle percentuali che abbiamo appena citato.

Una via di uscita a questa situazione potrebbe essere un ulteriore avvicinamento ad Android già in atto in questo periodo, tanto che non ci stupiremmo di vedere a breve un fork di Android targato Microsoft e addirittura nuovi smartphone di Redmond con il sistema operativo mobile di Google. Gli indizi in questo senso sono ormai molti. Tanto per cominciare Microsoft trae ormai i suoi maggiori profitti non più dalle piattaforme storiche come Windows e Office, bensì dai server e dai servizi cloud e, come seconda cosa, la versione di Cortana per Android è già stata resa disponibile.

quasi sicuramente vedremo una release di Cyanogen OS con servizi Microsoft integrati in modo nativo

Il terzo indizio si riferisce all’acquisizione di Xamarin proprio da parte di Microsoft. Xamarin è conosciuta soprattutto per il suo linguaggio di programmazione open source Mono, che permette di utilizzare di far funzionare programmi scritti in .Net Framework e C# in ambiente Android e iOS. E che dire poi della collaborazione iniziata lo scorso anno tra Microsoft e Cyanogen? Partnership che consente a Redmond di integrare le proprie app in modo nativo in Cyanogen OS, mentre dall’altra parte Cyanogen sta lavorando per integrare Cortana nella prossima release del suo OS mobile, che potremmo benissimo definire come un “clone” di Android.

Proviamo quindi a sommare tutti questi fattori. Windows Phone sta ormai morendo, Android è il sistema operativo mobile di gran lunga più diffuso al mondo e Microsoft ha acquisito una compagnia che aiuta gli sviluppatori Windows a creare facilmente app per Android. Ultimo, ma non meno importante elemento, Microsoft ha stretto una partnership con un produttore software che vuole rimpiazzare i servizi Android di Google e vuole integrare quelli di Microsoft nel suo sistema operativo.

Forse non vedremo un “Microsoft Android” nel 2017, ma quasi sicuramente vedremo una release di Cyanogen OS con servizi Microsoft integrati in modo nativo e questo, di fatto, significa appunto Microsoft Android. A poco poi servirà il cambio di indirizzo da Windows Phone a Windows 10 Mobile. Semplicemente, almeno di un miracolo al quale però la stessa Microsoft non sembra credere, Windows sugli smartphone non vedrà la fine del decennio e Redmond non potrà fare altro che trasferirsi in blocco su Android. Manca solo l’annuncio ufficiale.