Apple fa pace con Qualcomm… e l’iPhone 5G si avvicina

Apple e Qualcomm hanno raggiunto un accordo per il quale entrambe le parti potranno lavorare insieme per i prossimi sei anni. È il preludio ideale per l’iPhone 5G?

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In una svolta completamente inaspettata per quella che stava diventando una causa globale senza fine, Apple e Qualcomm hanno raggiunto un accordo per il quale entrambe le parti potranno tornare a lavorare insieme, almeno per i prossimi sei anni. Le due società hanno annunciato questa nuova distensione in un comunicato stampa dal titolo Qualcomm and Apple Agree to Drop all Litigation. Potete leggerlo qui nella sua interezza, ma il tutto si riduce essenzialmente a sei punti chiave.

  • Le due aziende hanno chiuso il contenzioso a livello globale
  • Questa fine delle ostilità si estende ai partner di produzione
  • Le due aziende hanno raggiunto un accordo di licenza globale
  • Tale accordo si estende per sei anni e include un’opzione di estensione di due anni
  • Si è raggiunto un accordo per la fornitura di chipset
  • Apple ha pagato a Qualcomm una somma non rivelata

La reazione all’accordo è stata positiva. Le azioni di Qualcomm hanno guadagnato oltre il 20% nei momenti successivi alla pubblicazione del comunicato stampa, mentre Apple ha scalato alcuni punti in previsione di ciò che questo accordo potrebbe significare per i suoi futuri piani a livello mobile.

Apple e Qualcomm sono state coinvolte in una controversia legale multimiliardaria incentrata sui modelli di licenza di Qualcomm per la tecnologia wireless. Apple sosteneva che Qualcomm volesse avere una percentuale troppo alta, mentre quest’ultima sosteneva la necessità di dover trarre profitto dalle proprie invenzioni.

Secondo l’analista di Moor Insights & Strategy Patrick Moorhead, con questo accordo Apple e Qualcomm sono giunti a un punto d’incontro ancora più profondo di quanto pensassero. Apple stava sfidando il modello di business più redditizio di Qualcomm (le licenze), mentre Qualcomm stava accusando Apple di furto di proprietà intellettuali e di pagamenti non corrisposti. “Questo accordo dovrebbe essere positivo per l’intera industria del wireless, poiché le aziende dovrebbero sentirsi libere di investire nella ricerca e ottenere un prezzo equo per tali invenzioni; i consumatori inoltre approfitterebbero di tali innovazioni a un ritmo molto rapido”.

Lo sfondo sul quale si è arrivati a questo accordo potrebbe essere la recente ammissione di Intel, che non sarebbe in grado di fornire ad Apple (e non solo) i propri modem 5G prima del 2020, insieme alla recente “crociata” americana contro Huawei, anch’essa produttrice di modem 5G. In realtà Huawei ha recentemente offerto ad Apple la possibilità di utilizzare i suoi chip 5G per i prossimi iPhone, ma questo potrebbe aver generato tensioni indesiderate da entrambe le parti proprio per il clima venutosi a creare nei confronti del colosso cinese.

Forse è un po’ troppo ottimistico immaginare che l’accordo con Qualcomm renderà più facile per Apple lo sviluppo di un iPhone 5G. Dopotutto le reti 5G ancora non ci sono, i servizi che si basano su queste reti sono ancora indietro e sono richiesti enormi investimenti in infrastrutture di rete prima che il 5G possa diventare uno standard che useremo ogni giorno.

Al tempo stesso però qualsiasi fornitore di reti è entusiasta del potenziale del 5G per abilitare servizi che potranno avere un impatto su ogni aspetto della nostra vita e comunque lo standard diventerà presto realtà (la stessa Apple non ha nascosto di essere al lavoro in questo senso). Sebbene l’accordo possa rivelarsi costoso per Apple a breve termine, fornisce alla compagnia di Tim Cook opzioni che possono consentirle di raggiungere il mercato con un dispositivo 5G non appena ci sarà una domanda effettiva e non solo una scatenata dall’hype.